ornella vanoni

LA MUSICA ITALIANA PIANGE ORNELLA VANONI. LA GRANDE CANTANTE È MORTA A 91 ANNI. HA AVUTO UN MALORE NELLA SUA CASA DI MILANO – INTERPRETE DI CAPOLAVORI COME “SENZA FINE” E “L’APPUNTAMENTO”, INIZIÒ CANTANDO LE “CANZONI DELLA MALA” MILANESE. È L'UNICA DONNA AD AVERE VINTO DUE PREMI TENCO – LA STORIA CON  GIORGIO STREHLER: “È STATO COMPAGNO, AMICO, PADRE, MAESTRO. FORSE TROPPE COSE ASSIEME. SCOPRII CHE ERA EROTOMANE” – L’AMORE TORMENTATO CON GINO PAOLI: “MI TRADIVA IN CONTINUAZIONE. POI, NON LO TROVAVO MAI. E PIANGEVO” – SOLO UN ANNO FA AVEVA DETTO: “CHE FASTIDIO MORIRE PROPRIO QUANDO SI È CAPITA LA VITA” – VIDEO

 

E' MORTA ORNELLA VANONI

 

ornella vanoni - che tempo che fa

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - E' morta a Milano Ornella Vanoni. Aveva 91 anni. La notizia è stata diffusa dal sito del Corriere della Sera, secondo cui la cantante ha avuto un malore nella sua abitazione.

 

BIOGRAFIA DI ORNELLA VANONI

Da www.cinquantamila.it – La storia raccontata da Giorgio Dell’Arti

 

Ornella Vanoni, nata a Milano il 22 settembre 1934. Cantante • • Esordì a diciannove anni come attrice: era nella compagnia del Piccolo Teatro di Milano. Conquistò i primi successi interpretando le canzoni della malavita milanese • Unica donna ad aver vinto due premi Tenco

 

ornella vanoni

• Ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo senza mai vincerlo, ma piazzandosi una volta seconda (nel 1968 con Casa bianca) e tre volte quarta (nel 1967, nel 1970, e nel 1999, rispettivamente con La musica è finita, Eternità Alberi) • «Meravigliosa» (Renato Zero) • «La signora della musica» (Mike Bongiorno)

 

• «Ha vissuto per decenni nelle vesti sofisticate della cantante ricercata, dell’ex compagna e musa di Strehler, della donna spigolosa, sensuale e austera, della donna dai travagli amorosi con i cantautori schivi alla Paoli e dalle rivalità feroci con le colleghe» (Selvaggia Lucarelli, Il Fatto Quotidiano, 24/3/2019) •

 

«Una femmina così non c’è. Ironica, struggente, capace di soffiare via il dolore della vita proteggendo la memoria della sua felicità. Una calamita dell’eros che oggi regala la sua sensualità alla natura, agli animali, al mare. È unica, Ornella» (Stella Pende, Panorama, 21/8/2014)

 

ornella vanoni e gino paoli - che tempo che fa 1

• «“Body and soul, come la grande canzone americana. Corpo e anima, ci chiamavano così: io e Mina”. Lei era il corpo, Ornella? “No, l’anima”» (Marco Molendini, Il Messaggero, 10/9/2017).

 

Titoli di testa «Anni fa mi trovano un “cosetto” in zona corde vocali, vado a Lione dal migliore specialista, mi opera: alla fine mi dice, “signora, mai viste corde vocali così”».

 

Vita Nata asciutta, dopo tre giorni di travaglio. «Mia madre aveva perso tutte le acque» • Suo padre è un industriale farmaceutico

 

ornella vanoni e gino paoli

• «Io quando urlava la bufera, c’ero. E c’ero quando fischiava il vento e il sibilo delle bombe rappresentava la normalità. Avevo undici anni e l’Italia era in guerra. Dormivamo vestiti, con le scarpe. Aspettavamo la punizione dal cielo e la punizione, puntualmente, arrivava. Il primo bombardamento ce l’ho ancora davanti agli occhi. Il fuoco, le fiamme, la gente che correva verso la Stazione Centrale. Ero piccola e non sapevo ancora cosa fosse la paura, però la vedevo» (a Malcom Pagani, Vanity Fair, 12/3/2020)

 

ornella vanoni 1

• «Siamo andati a Varese, un cugino partigiano è stato ucciso, a noi hanno sparato in casa. Quando hai avuto la certezza che puoi morire, sei più coraggioso» (a Candida Morvillo, Corriere della Sera, 23/6/2019)

 

• Ornella Vanoni studia dalle Orsoline, poi frequenta diversi collegi in Svizzera, Francia e Inghilterra. «A 18 anni a Santa Margherita e Paraggi era la più famosa della spiaggia con il nome d’arte di Culo d’Oro. Bellissima, viziatissima, esagerata come possono esserlo solo le belle ragazze che ogni volta che varcano una soglia fanno un’entrata che stende i presenti.

 

ornella vanoni

Figlia unica, di ottima famiglia borghese, papà e mamma che l’adoravano, aveva un guardaroba molto rifornito per l’epoca. Insomma, gli uomini la guardavano per quello che c’era dentro l’abito, le donne anche per il vestito. Era sempre lei che lanciava una moda, sempre lei che la fiutava in anteprima» (Lina Sotis) •

 

«Usavo il corpo per sedurre. D’estate pantaloncini, tacchi» (ad Anna Bandettini) • «A Paraggi pigliavo multe per oltraggio al pudore» • A diciotto anni perde un figlio. «Ero sola, all’estero. Fu un incidente, con un ragazzo più impacciato di me, che non voleva questo bambino. Volle farmi abortire, in Italia era reato, in Svizzera no. Soffrii molto, l’esperienza più dolorosa per una donna. Voto per l’aborto, perché ogni donna sia libera di fare quello che crede. Ma nessuna donna è abortista»

 

• «Lei, a vent’anni, era felice? “Per niente. Avevo una cicatrice da tisi sul collo, di cui mi vergognavo. Soffrivo la timidezza”» (Morvillo) • Soffre di acne e vorrebbe fare l’estetista. «Avevo imparato a bucare i brufoli con un ago elettrico. Chiesi a mio padre se mi aiutava a partire con uno studiolo, mi rispose: “col tubo”» (Marco Molendini, Il Messaggero, 10/9/2017)

 

gianni versace e ornella vanoni foto di marcellino radogna

• Un’amica di sua madre, a un certo punto, nota che ha una bella voce e le consiglia di fare l’attrice. «Feci un’audizione al Piccolo, paralizzata dalla mia timidezza. Ma, durante il provino, fra i tanti borbottii, si alzò una voce: “Attenzione, qui c’è qualcosa di interessante”. Era la grande Sarah Ferrati. Fui presa e poi ho incontrato Strehler»

 

• «Il primo anno seguiva in auto il mio tram. Poi mi accompagnò a casa e fu amore» • «Giorgio era un tale genio e la passione mi ha talmente travolta... A papà venne meno la voce. Vivevo al Piccolo, dormivo con Giorgio. È stato l’uomo che mi ha amata di più»

 

• «Figuriamoci: lui era sposato, di sinistra e artista. Io avevo 18 anni. Giorgio non mi faceva recitare: bastava già la nostra relazione. Però lo accompagnavo quando preparava la regia delle opere liriche e canticchiavo. Mi sentì Fiorenzo Carpi, suo grande amico, e mi fece fare un Carosello. Cantavo: Bocca fresca, denti sani tutto il giorno con Colgate con Gardol. Fu il mio debutto»

ornella vanoni e gino paoli

 

• Strehler però le dice che non ha i nervi abbastanza saldi per apparire sul palcoscenico. La inventa come interprete di canzoni milanesi e della mala. Primi successi: La zolfatara e Ma mi (1958), Le Mantellate (1959). «Strehler è stato compagno, amico, padre, maestro. Forse troppe cose assieme, e cose che avvenivano troppo velocemente. Un rapporto così ti leva la leggerezza. Mi sentivo bambina in un cappotto troppo grande. E poi forse Giorgio mi amava più di quanto io amassi lui».

 

«Non sapevo che fosse un erotomane. Cominciai a capirlo quando andammo per la prima volta insieme all’Elba. Scoprii che si era fatto una sveltina con la proprietaria dell’albergo. Mi ritrovai coinvolta in situazioni che non ero psicologicamente pronta ad affrontare. Incontri orgiastici, sfrenate partouze […] Se mi chiedi perché l’ho fatto, non lo so. L’ho lasciato anche per quello, Strehler. Si prendeva anche molta cocaina. Io l’avevo tradito con Renato Salvatori. Nel letto me lo aveva messo Luchino Visconti, che aveva questa passione di fidanzare i suoi uomini» (da Una bellissima ragazza, Mondadori 2011, autobiografia della Vanoni scritta con Giancarlo Dotto)

 

playmen ornella vanoni

• Strehler non le perdona di averlo abbandonato. Era innamorato sul serio. «Mi disse: “Ti odierò tutta la vita”. E, infatti, praticamente non ci siamo più parlati» • «Lei però recitò solo quando vi lasciaste. “Feci L’idiota di Marcel Achard e fui premiata come rivelazione del teatro. Lui andò fuori di testa, ripeteva: ma non è possibile”. Di lei aveva detto: “Ha talento, ma non i nervi per sostenere il palco”. Sbagliava? “Aveva ragione. Ero terrorizzata. Dovendo esibirmi, non dormivo la notte, ma per anni”. Quando è passata la paura? “Quando è rimasta solo l’emozione e ho acquisito sicurezza”» (Morvillo)

 

• Ormai è famosa. Dicono sia la rivale di un’altra giovane cantante, Mina. «Era il solito vizio di alimentare la sfida alla Bartali-Coppi. Io ero Bartali, lei Coppi. Ma non eravamo nemiche, piuttosto amiche. E, a Mina, devo la mia scelta di fare la musica pop”. Era uscita dal juke box del Musichiere nel 59: una bomba. “Un giorno la vedo in piazza Beccaria, a Milano, sorridente e felice su una spider. Io, allora, facevo le canzoni della mala e mi sono detta: quasi quasi faccio la musica leggera”» (a Molendini).

 

Ornella Vanoni Giorgio Strehler

Amori Gino Paoli. «Mi tradiva in continuazione. Poi, non lo trovavo mai. E piangevo. L’ho lasciato col cuore che era uno spezzatino. Sua moglie mi disse: “Se me lo porti via, non vivo”, io me ne andai. Lui mi ha dato la colpa d’essere sparita e si mise subito con Stefania Sandrelli»

 

• A un certo punto si sposò anche lei, con l’impresario teatrale Lucio Ardenzi: «Ero ancora innamorata di Paoli. Il giorno delle nozze non mi sarei dovuta presentare, avrei dovuto dire la verità, sarebbe stato più leale». Con Ardenzi ebbe un figlio, Cristiano, ma il matrimonio non durò

 

• Hugo Pratt. «Il più affascinante di tutti» • La persona con cui è stata più a lungo fu Danilo Sabatini, «un maremmano gigantesco»: «Più che un marito. Era così giocoso con le donne, così ilare e sboccato con il sesso, così esplicitamente mascalzone, che non riuscivo mai a prenderlo veramente sul serio. Le sue corna mi facevano più ridere che soffrire. Mi diceva: “Sai Ornella, io quella lì non mi ricordo se l’ho scopata, ci ho ballato o ci ho mangiato»

 

ornella vanoni e gino paoli 1

• Pino Roveredo. «Teneva una conferenza, ad ascoltarlo mi sono venute le lacrime. Quando mi è stato più vicino l’ho abbracciato da dietro. Da lì, è stato tutto un chiamarci, un cercarci» (a Lavinia Farnese) • «Uno dei suoi ultimi uomini ebbe un attacco cardiaco mentre stava con lei. Lo caricò di fretta in un taxi: “Mi tolsi le mutande bianche e le sventolai fuori dal finestrino per far passare la macchina nel traffico”» (Gianni Poglio, Panorama, 9/12/2009)

 

• «Come faceva a conquistarli? “Non sarei io a doverlo dire, ma è semplice: i meno intelligenti impazzivano per il mio culo, i più intelligenti per la mia testa e per il mio culo» (Chi) • «Donne ne ha amate? “Una, ma l’ho fatta anche soffrire perché il sesso femminile non mi piace. La mia parte maschile è frocia”» (Chi 11/12/2013)

 

ornella vanoni

• «E ora è innamorata? “E di chi? Io l’uomo scamuffo non lo voglio ma alla mia età gli uomini sono come la cabine telefoniche o occupate o libere e scassate. Sono sola da venti anni e più. E per stare soli, devi imparare. Non mi manca l’amore e figuriamoci il sesso...”» (Anna Bandettini, la Repubblica, 6/3/2019) • «A 80 anni, il sesso non ti riempie il cuore e a convivere ti viene l’orticaria. Ho i miei vizi, voglio vedere Netflix fino all’alba» (alla Morvillo).

 

Famiglia «La mia nipotina è andata in Nuova Zelanda, doveva tornare ad agosto, l’hai vista tu? Non intende tornare. Ci manca, ma siamo tutti convinti che faccia bene. Mi piace lei, è coraggiosa, partita da sola, con la sua valigina. Fa la pizzaiola e cose così. Mi manda delle foto con dei sorrisi. Mio nipote, invece, studia allo IULM, è fidanzato, vive con la sua ragazza, sono molto innamorati e dolcissimi. E poi c’è mio figlio che è il papà di tutti e due» (a Baglio, 2018).

 

ornella vanoni e amadeus

Politica «Ridateci il ciccione, Craxi, che ci ha fatto vivere gli anni Ottanta come se fossimo ricchi e felici» (nel 2007 a Marinella Venegoni) • «Comunque io non sono mai stata craxiana, socialista sì. Lo ero diventata molto tempo prima, quando avevo 19 anni e con Strehler frequentavo Nenni che giocava a bocce.

 

 In quella bocciofila erano tutti socialisti e, come capita in questi casi, mi ritrovai a esserlo anch’io. Craxi mi colpì perché era palesemente fallocratico e parlava con i tempi giusti […] Berlusconi lo avevo conosciuto 40 anni fa in una cena a casa mia. Gli dissi: “Lei ora è ricchissimo”. E lui: “Ero ricco quando potevo fare due mesi di vacanza”. Quando è entrato in politica l’ho votato, poi non ho più capito che cosa volesse» (a Stefania Rossini)

 

playboy ita ornella vanoni

• Nel 2011 alle amministrative milanesi candidata con la lista Milano al Centro, a sostegno di Letizia Moratti: ha preso 36 voti • Nel 2018 scelse +Europa. «Voto la Bonino! Non me ne frega niente della politica, della destra o della sinistra. Mi interessa che dai radicali arrivano l’aborto, il divorzio e il testamento biologico. Punto».

 

Religione A un certo punto, nel 2006, si era convertita al protestantesimo evangelico, con tanto di battesimo • «Vivevo un brutto periodo e ho incontrato una donna eccezionale, un pastore evangelico, giovane, bionda, carina. Io ce l’avevo con tutti, anche con Dio, e lei mi diceva: “Non è vero”» • «Cristo ti dà una forza che non credevi di avere. Sa, io ci parlo addirittura con Gesù, è come un amico. Diranno che sono matta, può darsi, ma io sto benissimo»

 

• Disse: «Rinnego il cinquanta per cento della mia vita» • Dopo quattro anni, però, la pretessa evangelica l’ha delusa. «Ha cominciato a dire cose strane: “la poesia fa schifo, l’arte è inutile”. Quando poi ha ristrutturato la sua chiesa dipingendola tutta nera con due lampadari di cristallo che la fanno sembrare la showroom di Dolce e Gabbana, me ne sono andata. Mi è rimasta l’abitudine di leggere i testi, specie i Vangeli» • «Adesso vado a Sant’Eustorgio, c’è un bel gruppo di amici, un prete polacco alto due metri».

 

ornella vanoni e gino paoli - che tempo che fa

Vizi Ogni tanto prima di andare a letto si fuma uno spinello, «ma solo per dormire» • «Di Champagne ne bevevo una bottiglia al giorno, ero diventata una mongolfiera, una botte alata, così gonfia e così leggera, un’euforia di cui non potevo fare a meno. Entravo in cucina la mattina alle 11 e, con un minimo di vergogna, dicevo a Khadija, la mia tostissima cameriera marocchina: “Non è l’ora dell’aperitivo?”. Ho dovuto smettere. Peccato, mi piaceva tanto» • «Un bicchiere di vino lo beve? “Se mi togliete anche quello mi sparo”» (Ferrucci).

 

ornella vanoni a belve 10

Ritocchi? «Il vero rifacimento l’ho fatto una sola volta. La mia cicatrice sul collo dilagava. Parevo azzannata da un tyrannosaurus rex. Ma zero schifezze siliconiche. Quando rido e gli zigomi vanno su e giù è soltanto perché sono ingrassata. Oggi la Vanoni è più simile a un criceto che a un gatto» (alla Pende).

 

Televisione Che tempo che fa: «Fazio io sono qui ma non ho niente da presentare, se vuoi ti racconto una barzelletta!» • «Ospite da Maurizio Costanzo nel suo programma notturno di Raiuno, e mentre il baffo fremeva per farle dire cose indicibili Ornella gli ha messo lì: “Be’, del resto ci hai provato anche tu, no? Ricordi quella cena al Palace di Milano…”. Il suo dna non glielo consente, ma si potrebbe azzardare di aver visto Costanzo arrossire, nell’occasione» (Dipollina)

 

ornella vanoni in dior

• Nel 2019 fu sorpresa a dormire in onda. «Era da Amadeus, su Rai1, a un vattelapesca show. E niente, era passata mezzanotte, e la grande Ornella si è addormentata, lì in diretta, come il grande Lebowski. Tutti a dire “imbarazzo”, nessuno a dire che c’erano sul palco Michele Pecora con Marco Masini: roba che si addormenterebbe pure la cocaina» (Crippa).

 

Curiosità Alta un metro e 71 • Adora fare la pipì nei prati. «Da anni ho il flusso imperioso! Preferivi forse che me la facessi addosso?»

 

• Non sopporta gli zainetti • Non sa usare internet • Non guida e si sposta in taxi • Favorevole alle nozze gay, non all’utero in affitto • Favorevole anche all’idea di imporre una quota fissa di musica italiana in radio • Il suo libro preferito è Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar

 

• Nel 1978, quando Playboy le propose di posare nuda, lei chiese ed ottenne come compenso una Sfera di Pomodoro • Per trent’anni, a Milano, ha abitato in un attico in Largo Treves, poi s’è spostata in un appartamento color salvia a due passi da Parco Sempione. Tiene i premi in cantina

 

NUDO DI ORNELLA VANONI VIAGGIATORI SERA

• Per anni ha avuto una gatta di nome Moghi, che morì a 23 anni. Ora vive con un’assistente tuttofare, una domestica sudamericana che lei chiama Fernadez e un barboncino • «Con Gino ci siamo detti che, se arriveremo ai 90 anni, faremo un altro concerto assieme». Rimpiange di non aver avuto un figlio da lui. «Una tenera curiosità mi è rimasta dentro: come sarebbe stato il pargolo di una donna dalle mani senza fine e di un uomo che vede il cielo in una stanza?»

 

• «“La grande interpretazione viene dall’esperienza della vita. Uno di quindici anni che canta, può mettercela tutta, avere talento, ma non ha un’esperienza che riempia la sua voce. A parte che adesso non interpreta più nessuno. Trovi grandi interpreti?” Diamo tempo alle nuove leve. Non pensa che tra loro ci sia qualcuno di interessante? “Se non ascoltano il passato cosa cantano? Se non leggono, cosa scrivono? Le hai sentite le canzoni?

 

ornella vanoni

Hai visto i successi dell’estate? Ci manca che tornino Los Marcellos Ferial, quelli di Cuando calienta el sol. Hai sentito la canzone della Bertè?” Non ti dico no è stata una delle hit di quest’estate. Chi non l’ha sentita? “Io sono contenta per lei, che si è ripresa, ha successo, riempie i teatri. Mi fa molto piacere. La sua canzoncina, però, assomiglia molto a E la Luna bussò, un reggae. E poi c’è quell’altra canzone” Si riferisce ad Amore e capoeira di Takagi & Ketra con Giusy Ferreri? “Amore, capoeira, la favela… non sa neanche cosa cazzo dice! Comunque ha avuto successo, buon per loro”» (Baglio)

 

• «In che cosa consiste la saggezza dell’età, cara Ornella? “Bisogna accettare la vecchiaia, e stare attenti che il fisico non crolli. Frequentare l’osteopata. Deve reggere il corpo, ma prima di tutto la testa”» (Marinella Venegoni, La Stampa, 1/2/2018) • «Più si va in là, più bisogna lavorare, se no si diventa noiosi e rimbambiti».

 

ornella vanoni

Titoli di coda «Che cosa dovrei fare? Sedermi a giocare a burraco e aspettare di morire?».

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