MUSICA, MAESTRO! - L’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA VARA LA NUOVA STAGIONE 2026-2027, LA SECONDA CHE VEDE COME DIRETTORE MUSICALE DANIEL HARDING – SI PARTE CON LA SECONDA PUNTATA DELLA TETRALOGIA DI WAGNER, IL “SIEGFRIED”. POI, NELL’ANNO CHE VEDE LA CELEBRAZIONE DEI 200 ANNI DELLA MORTE DI BEETHOVEN, HARDING DIRIGERÀ LA “NONA SINFONIA” – E ANCORA LE SINFONIE DI MAHLER, BRAHMS. AD APRILE 2027 I “PAGLIACCI” DI LEONCAVALLO, ASSENTE DAI PROGRAMMI DI SANTA CECILIA DAL 1967…
Estratto dell’articolo di L.Ser. per www.ilsole24ore.com
L’Accademia nazionale di Santa Cecilia vara la nuova stagione 2026-2027, la seconda che vede come direttore musicale Daniel Harding, con un cartellone di richiamo sia per l’originalità della programmazione sia per gli ospiti internazionali e nazionali . Il programma è stato presentato ieri, alla presenza del presidente dell’Accademia, Massimo Biscardi e ad Harding, oltre al sottosegretario del ministero per la Cultura, Gianmarco Mazzi, e al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Come lo scorso anno, l’abbrivio parte dalla seconda puntata della Tetralogia (voluta da Harding) di Richard Wagner, il Siegfried, in forma scenica come nell’ottobre scorso è stata rappresentata Valchiria. Il cast di interpreti è quello internazionale di riferimento nel repertorio wagneriano, come Clay Hilley e Michael Volle nel ruolo di Wotan che ha riscosso successo nella Valchiria.
Nell’anno che vede la celebrazione dei 200 anni della morte di Ludwig van Behetoven, Harding dirigerà la Nona Sinfonia, ma proseguirà anche l’esecuzione delle sinfonie di Mahler, Brahms, e tornerà con Beatrice Rana nel Concerto 3 di Prokofiev. Ad aprile 2027 dirigerà un’altra opera, questa volta, in forma di concerto: i Pagliacci di Leoncavallo, assente dai programmi di Santa Cecilia dal 1967.
Durante la stagione saliranno sul podio quasi tutti i direttori d’orchestra di livello internazionale: Kirill Petrenko, Antonio Pappano, Tarmo Peltokoski ,Lorenzo Viotti, Charles Dutoit e Manfred Honeck. Juraj Valcuha accosterà la suite da Vertigo di Bernard Herrmann — nata per il film di Alfred Hitchcock e poi rielaborata in forma sinfonica — al Concerto per violoncello di Dvorák (oltre che alle Danze sinfoniche di Rachmaninoff). Solista con il maestoso concerto di Dvorák è Ettore Pagano: giovanissimo (cresciuto tra le giovani leve dell’Accademia, dove per il settore Education si esibisce la JuniOrchestra) […]
[…] Sono molto contento, ha scherzato, «che abbiamo trovato qualcuno che non ha paura di fare Messa Solemnis» di Beehtoven.
Sarà Fabio Luisi, di ritorno a Santa Cecilia dopo dodici anni, a salire sul podio per dirigerla […]
Previste anche due prime assolute di cui Harding si è detto fiero: dirigerà Rischiare la Gioia di Stefano Gervasoni. Carlo Boccadoro presenterà in prima assoluta la commissione dell’Accademia Viaggio, dedicata a Luciano Berio e diretta da Gustavo Gimeno. Nello stesso appuntamento è atteso Frank Peter Zimmermann, solista di primo piano, che eseguirà il Concerto per violino di Hindemith. Ricco il programma per i concerti da Camera […]
Il crescente prestigio internazionale e la presenza di un direttore musicale come Harding, oltre che al lavoro di promozione, sono le ragioni che secondo Biscardi sostengono la crescita degli spettatori e degli incassi già registrata a inizio marzo: solo per la stagione sinfonica 65.739 biglietti venduti (+8.931 su marzo 2025) e incassi per 2,23 milioni (+485 mila euro).






