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NEGLI SMARTPHONE E NEI PC SEQUESTRATI A FOFFO E PRATO PARE CHE SIANO STATE RITROVATE IMMAGINI DI STUPRI E SCENE A SFONDO PEDOPORNOGRAFICO E TRA ESSE POTREBBERO ESSERCI ANCHE ALCUNI FILMATI CHE RIMANDANO ALLA SERA DELLA MATTANZA

1 - FOFFO AL PADRE: «SÌ, È TUTTO VERO VOLEVO UCCIDERTI»

Fulvio Fiano e Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera - Roma”

 

FOFFO PRATOFOFFO PRATO

Il Manuel Foffo che per la quarta volta racconta l’omicidio di Luca Varani è una persona in preda ai sensi di colpa. O almeno così lo dipinge il suo avvocato Michele Andreano, all’uscita da Regina Coeli. «Non so come potrò mai scusarmi con i genitori di Luca per la cosa agghiacciante che ho fatto», avrebbe detto il 28enne al pm Francesco Scavo durante le quattro ore di faccia a faccia.

 

foffo marco prato manuel luca varanifoffo marco prato manuel luca varani

Il nuovo interrogatorio, dopo la confessione ai carabinieri, quello di garanzia davanti al gip e una prima richiesta di precisazioni al pm, arriva a 24 ore dal drammatico incontro che Manuel ha avuto con il padre Valter: «Sì papà, ho pensato che volevo ucciderti» avrebbe riferito il complice di Marc Prato al genitore. La conferma di una «motivazione psicologica» che secondo quanto raccontato da Prato avrebbe animato la furia di Foffo contro Varani. «Una vendetta» contro il padre dopo tutti i contrasti avuti con lui e i presunti torti subìti dal genitore. Una ricostruzione che Valter Foffo ha comunque ridimensionato molto all’uscita dall’incontro col figlio.

VALTER FOFFO PADRE DI MANUELVALTER FOFFO PADRE DI MANUEL

 

«Manuel ancora non ricorda perfettamente i dettagli di questo terribile delitto e quindi abbiamo sospeso l’incontro, ma ci saranno ulteriori incontri con il pm. Ma ha spiegato bene la sua posizione - riassume l’avvocato Andreano -. Ricorda chiaramente cosa è accaduto in quella casa ma ancora ci sono dei vuoti. Ha ribadito la sua versione, sulla dinamica non ci sono grandi variazioni siamo ora ai dettagli su quanto successo».

 

LUCA VARANI E IL PADRE DI MANUEL FOFFO A PORTA A PORTALUCA VARANI E IL PADRE DI MANUEL FOFFO A PORTA A PORTA

Oggi tocca a Prato comparire davanti al pm che si aspetta che il trentenne pr di eventi gay completi la sua versione dei fatti poco chiara in molti passaggi. Di fatto Prato ricostruisce nei dettagli la tre giorni di sesso e droga, ma scarica sul complice la decisione e il compimento dell’omicidio. Sul fronte delle indagini, intanto, proseguono gli accertamenti dei carabinieri della compagnia piazza Dante, che hanno risentito gli inquilini del palazzo di via Igino Giordani, al Collatino, teatro dell’omicidio la mattina del 4 marzo.

MANUEL FOFFOMANUEL FOFFO

 

Qualcuno, quel giorno, ha visto o sentito qualcosa nel viavai dall’appartamento al decimo piano? Ci sono informazioni utili a ricostruire stile di vita e precedenti festini nella vita di Foffo? Una pista, quest’ultima, che viene seguita anche con l’esame dei video negli smartphone dei due killer e nel computer sequestrato a Prato. L’ipotesi è che quelle torture possano essere state riprese e inviate a qualcuno oppure immesse in un circuito o una community di pratiche estreme. E la restituzione della salma di Varani alla famiglia è slittata a oggi.

 

2 - C’E’ IL VIDEO DI VARANI TORTURATO

Nino Materi per “il Giornale”

 

MARCO PRATO 5MARCO PRATO 5

La domanda è: ma sono più mostri Manuel Foffo e Marco Prato che hanno massacrato quel poveretto di Luca Varani, o chi oggi dà la caccia in rete al video (presunto) che immortalerebbe le scene horror dell' omicidio? Di certo è una terrificante «gara» tra criminali. È bastato mettere in giro la voce (forse falsa ma utilizzata dagli inquirenti a mo' di «esca») che nel computer di Prato ci possano essere dei frame del festino omicida, per scatenare sul web una sorta di caccia alle scene dell' orrore con tanto di «asta» per accaparrarsi le sequenze del massacro.

MARCO PRATOMARCO PRATO

 

Il sospetto del pm è infatti che alcune scene del supplizio di Varani siano state registrate dai suoi carnefici e poi riversati in rete attraverso chat «specializzate» nella ripresa di pratiche sessuali estreme, oggetto spesso di scambi fra «appassionati» di questa robaccia. Negli smartphone e nei pc sequestrati a Foffo e Prato (che ieri ha detto di non «aver mai toccato i coltelli» con cui è stato trucidato Luca) pare che le immagini bordenline siano parecchie (si parla di stupri e scene a sfondo pedopornografico) e che tra esse possa figurare qualcosa che rimanda alla sera della mattanza.

luca varani  luca varani

 

Non sappiamo se le scene dell' incubo siano davvero finite in qualche pozzo nero di internet, ma è certo che tra gli habituè dei siti più perversi la caccia al video va forte. Il Giornale, scavando nella discarica virtuale di chat sotto copertura (il cui accesso è vincolato a più di una password segreta), si è imbattuto in un post che rende l' idea del livello di aberrazione.

 

marco prato   9marco prato 9

L'annuncio ha dell'incredibile: «Pare che ci sia in rete il video dell' uccisione di Luca Varani, offro mille euro a chi riesce a procurarmelo». In corrispondenza delle parole «video» e «uccisione», l'anonimo «inserzionista» ha avuto anche la «sensibilità» di aggiungere una serie di emoticon con tanto di teschio, pugnale e martello, cioè gli strumenti usati da Foffo e Prato per torturare e uccidere Varani.

 

Intanto sul fronte delle indagini ieri nuovi interrogatori e verifiche. A lasciare particolarmente perplessi è la «distrazione» della mamma di Manuel Foffo che ha fornito al figlio stracci e detersivo per pulire la scena del delitto senza avere il minimo sospetto di quanto fosse accaduto.

 

luca varani   luca varani

Una versione poco credibile, considerato che la mamma di Manuel abita proprio sotto l'appartamento in cui si è consumata la mattanza; carneficina che, per le sue modalità (coltellate, martellate e lenta agonia di Varani), deve aver provocato non pochi «rumori», difficilmente non udibili da chi abita in un appartamento separato dalla casa dell' orrore solo da un semplice soffitto. Tuttavia è proprio questa la versione ribadita dalla signora Foffo: «Non ho avuto alcun sospetto e non ho sentito nulla di allarmante».

Luca Varani - da Facebook Luca Varani - da Facebook

 

Tutto «normale», per la mamma di Manuel, anche quando il figlio le chiedeva trucchi femminili con i quali «travestire» Marco Prato, il partner di trasgressioni trasformatosi in complice di un omicidio tanto efferato quanto «senza motivo». Su tutto riecheggia ancora una frase allucinante: «Volevamo ammazzare qualcuno per vedere l' effetto che fa». Dinanzi a un simile «non-movente» anche chiedere perdono diventa impossibile; eppure il padre di Manuel Foffo insiste nel voler incontrare la famiglia Varani per «chiedere scusa».

 

LUCA VARANI LUCA VARANI

«E con quale coraggio si presenterà il signor Valter Foffo? Noi non vogliamo vedere nessuno. Noi non perdoneremo nessuno. Anzi, noi chiediamo la pena di morte. E se proprio volete aiutarci voi giornalisti, fate una raccolta di firme per chiedere la pena di morte per quei due lucidi assassini», la replica della famiglia Varani, raccolta da La Stampa. E Poi: «Quei due vogliono passare per pazzi o esauriti e così possono avere uno sconto di pena. E noi qui con il nostro dolore immenso. Dolore, dolore, e ancora dolore».

 

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