SOLO NELL’ANTICLERICALE FRANCIA PER ORGANIZZARE UNA VISITA PAPALE I VESCOVI SI AFFIDANO AI GENERALI – FILIPPO DI GIACOMO: “IL GENERALE, PENSIONATO, CHE ORGANIZZERÀ LA TRE GIORNI PAPALE SI CHIAMA PASCAL PÉRAN ED È STATO GOVERNATORE MILITARE DELLA REGIONE DI LILLE. SEPPURE STRANO, DAGLI AMBIENTI MILITARI FRANCESI ESCONO MOLTE VOCAZIONI AL SACERDOZIO. SOLO CHE LE VOCAZIONI MILITARI DI OGGI PREFERISCONO ENTRARE, CHISSÀ PERCHÉ, NEI SEMINARI DEI LEFEBVRIANI” – LA BATTUTA DEL SENATORE CLAUDE MALHURET (EX PRESIDENTE DI MEDICI SENZA FRONTIERE) SULLA SINISTRA FRANCESE: “HANNO TRASCORSO UN SECOLO A FARE I MANGIAPRETI PER FINIRE A FARE I LECCAPIEDI DEI MULLAH”
In Francia la Chiesa ha trovato il suo generale
Filippo Di Giacomo per “il Venerdì di Repubblica”
Il 15 ottobre 2025, Claude Malhuret, ex presidente di Médecins Sans Frontières, ora senatore di Les Indépendants al Senato di Parigi, in un intervento in aula sosteneva che il bilancio della sinistra francese, soprattutto quella estrema, si riassume nel fatto che aveva trascorso un secolo à bouffer du curé (a fare i mangiapreti) per finire oggi a fare i leccapiedi dei mollahs.
Strano Paese la Francia, considerata la patria della laicità anticlericale e dove l'appellativo "figlia primogenita della Chiesa" ormai fa ridere anche i cattolici.
Un Paese dove per organizzare una visita papale i vescovi si affidano a un generale dell'esercito. Lo fecero nel 1997, per la GMG di quell'anno e lo faranno per la visita di Papa Leone prevista dal 25 al 28 settembre.
Il viaggio comprende la celebrazione dei vespri nella basilica di Notre Dame, la Messa il 26 settembre in Place de la Concorde e sugli Champs-Élysées: la diocesi di Parigi si è organizzata per far arrivare 2000 coristi perché Oltralpe la liturgia è una cosa seria che appartiene al popolo.
Il generale, pensionato, che organizzerà la tre giorni papale si chiama Pascal Péran ed è stato governatore militare della regione di Lille. Seppure strano, dagli ambienti militari francesi escono molte vocazioni al sacerdozio: basti pensare all'ammiraglio Georges Thierry d'Argenlieu, uno dei primi collaboratori del generale Charles de Gaulle nella lotta di liberazione, che era un frate carmelitano scalzo.
Solo che le vocazioni militari di oggi preferiscono entrare, chissà perché, nei seminari dei lefebvriani. Altra curiosità del viaggio francese di papa Leone, i costi previsti (venti milioni di euro) sono frutto di donazioni private. E tutte le spese, sotto l'occhio vigile del generale Péran, sono rese pubbliche.
papa leone xiv con emmanuel macron
emmanuel macron con papa leone xiv



