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NESSUN PASDARAN È AL SICURO: KHAMENEI È CIRCONDATO DA INFILTRATI – L’OPERAZIONE “RISING LION” È LA PROVA CHE ISRAELE HA AGENTI SOTTO COPERTURA OVUNQUE A TEHERAN - GLI AGENTI DEL MOSSAD SONO RIUSCITI A TRASPORTARE DRONI KAMIKAZE, TENERLI IN “CASE SICURE” E TIRARLI FUORI AL MOMENTO GIUSTO. IMPOSSIBILE SENZA UN'AMPIA RETE DI "SUPPORTO" – LO STATO EBRAICO SAPEVA DOVE SI RIFUGIAVANO GLI ALTI UFFICIALI, ED È RIUSCITO A SPINGERE TUTTI I MEMBRI DEL COMANDO MILITARE IN UN UNICO LUOGO, PER POI UCCIDERLI -  IL PIANO È STATO STUDIATO PER ANNI: NEL 2022 E NEL 2023 PICCOLI DRONI HANNO PRESO DI MIRA PICCOLI BERSAGLI. ERANO “TRAPPOLE” PER STUZZICARE I MULLAH E TESTARE LE CONTROMISURE… - VIDEO

 

 

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

OPERAZIONE RISING LION - IL TRASPORTO DEI DRONI DA PARTE DEL MOSSAD

Israele ha usato un tridente per attaccare l’Iran. La prima arma è stata rappresentata dall’aviazione e i missili lanciati da lontano. La seconda costituita dai droni-kamikaze portati in Iran. La terza l’hanno impugnata gli specialisti messi in campo dal Mossad.

 

Tel Aviv ha attuato un piano elaborato per anni, provato con esercitazioni a fuoco e missioni reali, infine accelerato negli ultimi otto mesi (così dicono) quando si è creata una finestra d’opportunità favorevole: ridimensionamento degli alleati di Teheran che componevano il cerchio di fuoco attorno allo Stato ebraico (Hamas, Hezbollah), debolezza della Repubblica islamica, presidenza Trump, condizioni «tecniche», possibilità di riuscita ritenute alte pur con tutte le incognite che accompagnano qualsiasi iniziativa bellica.

 

[…] Lo stato maggiore ha scatenato alle tre di notte la prima ondata e ne ha promesse molte altre. Impiegati 200 aerei — tra caccia, velivoli d’appoggio e guerra elettronica — che hanno lanciato non meno di 300 «proiettili» contro 100-150 bersagli divisi per «categorie».

 

esplosione vista da un jet di israele operazione rising lion

Alcuni siti nucleari, numerose basi, postazioni missilistiche e radar, i massimi esponenti militari della Repubblica islamica, a cominciare dai vertici dei pasdaran, fino agli scienziati protagonisti del programma nucleare.

 

Un ventaglio ampio per provocare danni al sistema che deve portare alla Bomba atomica, aprire corridoi per successive incursioni, gettare scompiglio tra i ranghi avversari. […]

 

L’Idf ha attuato l’Operazione Rising Lion seguendo uno schema già adottato nel corso del lungo confronto con l’Iran, solo che questa volta ha deciso di estenderlo e renderlo ancora più profondo, coinvolgendo installazioni e figure rappresentative.

 

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran

I giorni futuri diranno le conseguenze reali per il sito di Natanz e gli altri impianti collegati al progetto. Non possono essere esclusi nuovi «passaggi» per mettere fuori uso laboratori indispensabili, mosse determinate dalle valutazioni dello spionaggio.

 

[…] In ricostruzioni passate ai media gli israeliani hanno fornito la loro versione su come siano riusciti a eliminare un così alto numero di ufficiali. Sarebbero riusciti a spingere in un luogo preciso i target principali, dal comandante dei pasdaran Hossein Salami al responsabile della divisione aerospaziale Amir Ali Hajizadeh.

 

MEME SULLA RISPOSTA ISRAELIANA ALL ATTACCO IRANIANO

E, secondo fonti citate da Fox , hanno anche «ottenuto» che rimanessero riuniti in un punto poi centrato da missili. Naturalmente il racconto può corrispondere alla realtà ma anche essere un ulteriore tentativo di sottolineare le proprie capacità rispetto al rovescio dei pasdaran. I risultati sono comunque stati devastanti per la gerarchia sciita ed è altrettanto evidente il parallelo con quanto avvenuto un’estate fa quando la stessa sorte è stata riservata ai capi Hezbollah […].

 

Se arrivi a decimare il nemico nella sua capitale e in una sola volta vuol dire che hai conoscenza, «amici», gole profonde e tecnologia. Al tempo stesso è da quasi un ventennio che il complesso militare israeliano si è addestrato in vista di questo momento affinando tattiche e inserendo uomini/donne oltre confine.

Un movimento coordinato di Idf e intelligence che ha avrebbe permesso le fasi parallele agli strike dell’aeronautica.

 

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran

[…]  È ancora Tel Aviv a fornire un racconto ai media sul ruolo del Mossad. I suoi agenti sono stati in grado di trasportare droni-kamikaze in Iran, li hanno celati in «case sicure» e li hanno poi tirati fuori per prendere di mira basi, missili terra-terra, snodi di controllo, equipaggiamenti utili alla rappresaglia di Teheran. Oggetti volanti che non hanno dovuto superare confini ma erano già in zona, arrivati magari all’interno di qualche container o lungo le vie del contrabbando, intenso sul mare o tra i monti.

 

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran

Gli israeliani hanno fatto come gli ucraini che hanno danneggiato molti bombardieri russi usando dei camion come trampolini di partenza per droni con cariche esplosive. In realtà c’erano già stati dei segnali che Teheran ha inspiegabilmente sottovalutato. Nel 2022 e nel 2023 sempre piccoli droni hanno preso di mira bersagli a Parchin, Hemmat, Karaj e Isfahan, gesti «minori» attribuiti al Mossad.

 

Che ha «stuzzicato» i mullah ma anche testato eventuali contromisure, prove utili per preparare le mosse di quest’ultima fase dove però è stato aperto un altro «fronte».

Piccoli nuclei avrebbero impiegato missili portatili installati su veicoli oppure posizionati in prossimità di caserme per distruggere lanciatori, radar, mezzi.

 

[…]

Il comandante dei pasdaran Hossein Salami e il capo di Stato Maggiore Mohammad Bagheri

La «mobilità» del Mossad e il ricorso ai droni — smentito da Teheran — conferma una realtà dove gli israeliani dimostrano di avere sponde all’interno della Repubblica islamica.

 

Magari membri dell’opposizione che in passato hanno collaborato nell’esecuzione di «lavori» e sabotaggi o individui senza ideologia disposti a farlo. Non pochi sono stati arrestati, processati e giustiziati dal regime, pene capitali per dare un esempio e ammonire. […]

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