barelli freni

BARELLI, FRENI E…FRIZIONI! IL CONSUOCERO DI TAJANI, PAOLO BARELLI, DIVENTA NUOVO SOTTOSEGRETARIO AI RAPPORTI CON IL PARLAMENTO MA LA SUA NOMINA NON BASTA A FORZA ITALIA PER DARE IL VIA LIBERA A FEDERICO FRENI, VOLUTO DALLA LEGA, ALLA PRESIDENZA DELLA CONSOB – DA FORZA ITALIA FANNO SAPERE: “NON SI PUÒ SCAMBIARE IL PRESIDENTE DI UN'IMPORTANTE AUTHORITY CON UN SOTTOSEGRETARIO. CASOMAI IL PRESIDENTE DELLA CONSOB SI SCAMBIA CON QUELLO DELL'ANTITRUST” – IL RITRATTONE DI BARELLI, CAPO DELLA CORRENTE DEI "CESARONI" E INAFFONDABILE ACCHIAPPAPOSTI CHE HA MESSO LA FEDERNUOTO IN MANO (PRO FORMA) AL SUO VICE PIERI. IL DEPUTATO AZZURRO HA SEMPRE GALLEGGIATO, SENZA CHE NESSUNO RIUSCISSE PIÙ AD AFFONDARLO. NEMMENO GIOVANNI MALAGÒ, SUO STORICO ARCINEMICO NEL MONDO DELLO SPORT...

1 - BARELLI DIVENTA SOTTOSEGRETARIO RESTA IL NODO CONSOB-ANTITRUST

Gabriella Cerami per “la Repubblica” - Estratti

 

BARELLI FRENI

Nominati i cinque nuovi sottosegretari adesso ci sono altre due caselle da riempire, ben più pesanti, legate a doppio filo tra loro. «Non si può scambiare il presidente di un'importante authority con un sottosegretario. Casomai il presidente della Consob si scambia con quello dell'Antitrust»: un esponente forzista di rango ieri pomeriggio sintetizzava così la partita in corso dentro il governo e dentro la maggioranza, che non si è certo conclusa con il giuramento dei membri del sottogoverno dopo il Consiglio dei ministri.

 

tajani barelli

Ecco perché l'ex capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, è il nuovo sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento ma la sua nomina non è bastata per far ricevere a Federico Freni, voluto dalla Lega, il via libera azzurro alla presidenza della Consob.

 

Discorso diverso invece per la Consob. Da settimane la Lega spinge affinché venga indicato come presidente il leghista Federico Freni, attualmente sottosegretario al ministero dell'Economia.

abodi barelli

Ma il Carroccio trova il muro di Forza Italia che alza il prezzo. Per la prima volta il titolare del Mef, Giancarlo Giorgetti, lega il destino dell'authority che vigila sulla Borsa a quello del Garante per la concorrenza e il mercato, che «scade il 4 maggio». Dunque le due questioni vanno risolte a «brevissimo» e «insieme».

 

Il partito di Antonio Tajani continua a bocciare Freni, che invece Giorgetti definisce «bravissimo».

 

Di certo gli azzurri puntano a una delle due poltrone. E c'è anche chi ipotizza che per Freni si possano aprire le porte dell'Agcm e non quelle della Consob. Anche perché, per l'authority che vigila sulla Borsa, resterebbe in pista l'attuale commissario Federico Cornelli, su cui Forza Italia invece non avrebbe nulla da ridire.

 

BARELLI PIERI

(...)

 

2 - L'INAFFONDABILE ACCHIAPPAPOSTI

Francesco Bei per “la Repubblica” - Estratti

 

L'unico errore della vita, l'unica volta che è finito con la testa sott'acqua, proprio lui che in piscina c'è cresciuto fino ad arrivare alle Olimpiadi, è stato quando ha sbagliato corsia nel 1994, candidandosi nelle sfortunate liste centriste di Mariotto Segni anziché in quelle del polo del buongoverno con Berlusconi: finì terzo, non venne eletto, e giurò a se stesso che non sarebbe mai più capitato.

 

Da allora Paolo Barelli, campione italiano e olimpionico a Monaco ‘72, ha sempre galleggiato, come un sughero, senza che nessuno riuscisse più ad affondarlo. Nemmeno Giovanni Malagò, suo storico arcinemico nel mondo dello Sport, odiato - ricambiato - di un odio viscerale.

franco carraro e paolo barelli foto mezzelani gmt066

 

Così ieri, quando ha dovuto accontentarsi dello strapuntino che il consuocero Antonio Tajani è riuscito a strappare per lui - sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento - tutti sono andati a vedere cosa fosse successo alla vera fonte del potere barelliano, la Federazione italiana nuoto, di cui è presidente ininterrottamente (!) da 26 anni. Saranno riusciti a scalzarlo, vista l'incompatibilità tra incarichi federali e di governo? Macchè.

 

 

Fatta la legge, trovato l'inganno: il galleggiante Barelli ha scoperto che poteva restare presidente, grazie al comma 6 dell'articolo 12 dello statuto della sua Fin, per il quale «in caso di impedimento il presidente delega le sue funzioni a uno dei vice-presidenti».

 

Problema risolto, Barelli ha messo un suo cartonato alla Fin, il vice Andrea Pieri, e lo manterrà lì fino al giorno in cui potrà tornare presidente a tutti gli effetti.

malago barelli pancalli sanzo foto mezzelani gmt011

 

A Roma Barelli è una potenza vera e lo resterà anche se l'hanno fatto fuori da capogruppo. È considerato il capofamiglia dei "Cesaroni", come hanno ribattezzato la corrente che fa riferimento al segretario Tajani. Non si contano le piscine di proprietà dei Barelli, tre fratelli con il pallino del cloro che nel 2009 beneficiano del fiume di finanziamenti che sul settore piovono in occasione dei Mondiali di nuoto. 

 

(...)

paolo barelli foto mezzelani gmt003

Con Malagò se ne sono dette e fatte di tutti i colori. Accusato di essersi fatto rimborsare due volte i lavori per la piscina del Foro Italico, Barelli è stato condannato a risarcire mezzo milione di euro di tasca sua. Un procedimento nato da una denuncia presentata proprio dal suo nemico, tanto che ancora oggi, sul sito della Fin, compare il comunicato in cui si definisce l'esposto una «spregiudicata azione del Coni di Giovanni Malagò» contro una federazione «che nel frattempo vinceva medaglie olimpiche, mondiali ed europee, malgrado le vessazioni e onte subite».

 

La vendetta Barelli se la prende quando Malagò, che ha come storico alleato in Forza Italia Gianni Letta, prova a farsi prorogare il mandato al vertice olimpico, ma il presidente della Fin fa passare una norma per cui tutti i presidenti possono essere rieletti tranne uno, quello del Coni. La fine di Barelli come capogruppo di Forza Italia viene stabilita a Cologno Monzese e imposta a Tajani da Marina Berlusconi. E chi siede al tavolo di quel vertice lombardo che decide la decapitazione del consuocero? Giusto l'amico di Malagò, Gianni Letta.

 

paolo barelli foto mezzelani gmt31

Comunque ci sarà un motivo se Barelli ogni volta viene rieletto con plebisciti bulgari al vertice del nuoto. La Fin è una delle federazioni più ricche: nel 2025 aveva preso 16 milioni e 839 mila euro da Sport e Salute, lievitati quest'anno a 18 milioni e 620 mila, più del 10 per cento di aumento. Merito degli appoggi politici di Barelli, dei tesserati o forse della protezione dall'alto di Armida Barelli, di cui Paolo si dichiara orgoglioso pronipote, beatificata da papa Francesco nel 2022.

FLAMINIA TAJANI - GIANPAOLO BARELLIarmida barellipaolo barelli foto mezzelani gmt002federico freni - giancarlo giorgetti - foto lapresse paolo barelli foto mezzelani gmt001paolo barelli foto mezzelani gmt29

 

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