friedrich merz germania denatalita culle vuote

NON FAI FIGLI? LO STATO TI PUNISCE! – LA GERMANIA FA PAGARE IL PREZZO DELL’INVERNO DEMOGRAFICO A CHI NON HA PROCREATO: PUNTA AD ALZARE IL CONTRIBUTO PER I LAVORATORI SENZA FIGLI NELL'ASSICURAZIONE PER LA CURA DEGLI ANZIANI - UN DEFICIT DA 22,5 MILIARDI DI EURO IN DUE ANNI COSTRINGE IL GOVERNO MERZ A PRENDERE DECISIONI IMPOPOLARI (IN ITALIA NASCONO ANCORA MENO BAMBINI E LA RIFORMA DEL WELFARE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA È FERMA DA DUE ANNI) – NON MANCANO CRITICHE ALLA SCELTA DEL GOVERNO DI BERLINO CHE PENALIZZA CHI NON HA FIGLI PER RAGIONI INDIPENDENTI DALLA PROPRIA VOLONTÀ (INFERTILITÀ, CONDIZIONI DI SALUTE, ASSENZA DI UN PARTNER) E CHE RISCHIA DI CONFONDERE LA SOLIDARIETÀ PREVIDENZIALE CON UN PREMIO ALLA NATALITÀ MASCHERATO DA MISURA FINANZIARIA….

Estratto dell’articolo di Giuliana Ferraino per www.corriere.it – Estratti

 

calo delle nascite - denatalità

La Germania ha deciso di far pagare il conto demografico a chi non ha figli. La ministra federale della Salute Nina Warken (Cdu) sta preparando una riforma dell'assicurazione obbligatoria per la cura degli anziani – la Pflegeversicherung – che prevede, tra le altre misure, un aumento del sovrapprezzo contributivo per i senza prole: dallo 0,6 attuale allo 0,7 per cento.

 

Una variazione apparentemente tecnica, ma che porta con sé una logica politica precisa, e che arriva in un momento in cui la sostenibilità del welfare europeo è messa alla prova da curve demografiche che non invertono la rotta.

 

cure per gli anziani

Secondo la Redaktionsnetzwerk Deutschland (Rnd) che cita fonti della coalizione di [...] i lavoratori senza figli si troverebbero a pagare, a partire dai 23 anni, un'aliquota complessiva del 4,3%. Per chi ha un figlio il contributo resterebbe al 3,6%, per chi ne ha due al 3,35%, per chi ne ha tre al 3,1%. La differenza tra chi cresce figli e chi non lo fa arriverebbe dunque a più di un punto percentuale.

 

La ministra Warken stima un deficit della Pflegeversicherung di 22,5 miliardi di euro nei prossimi due anni, una cifra più alta di quanto previsto in passato. Le misure allo studio, ancora in fase di coordinamento interno tra la Cdu e la Spd, prevedono anche tagli ai sussidi per le quote a carico degli assistiti nelle case di cura, criteri d'accesso alle prestazioni più restrittivi e contributi più alti per i redditi elevati. [...]

 

Nina Warken

Il meccanismo del sovrapprezzo per i senza figli è il risultato diretto di una sentenza della Corte Costituzionale federale del 7 aprile 2022. Il Primo Senato di Karlsruhe stabilì che il sistema vigente era incostituzionale nella misura in cui non teneva conto del numero di figli: chi educa più figli contribuisce in modo più consistente alla sopravvivenza del sistema previdenziale — attraverso la crescita della futura forza lavoro — e deve quindi pagare contributi progressivamente più bassi.

 

La precedente coalizione semaforo (tra Spd -Fdp e Verdi) aveva già adeguato la normativa, ma il governo Merz può ora modificare ulteriormente i parametri senza violare alcun obbligo giuridico, poiché la Corte non aveva fissato soglie minime di differenziazione.

 

[...] 

 

CULLE VUOTE IN ITALIA

Il confronto con l'Italia è inevitabile. Secondo gli indicatori demografici 2025 pubblicati dall'Istat lo scorso 31 marzo, nel nostro Paese l'anno scorso sono nati 355.000 bambini — il 3,9% in meno rispetto al 2024 — a fronte di 652.000 decessi.

 

Il tasso di fecondità è scivolato a 1,14 figli per donna, un nuovo minimo assoluto: era 1,18 nel 2024 e 9,5 nati ogni mille abitanti nel 2005, oggi siamo a 6. Il saldo naturale negativo — quasi 297.000 unità — è il peggiore della storia recente e solo un saldo migratorio positivo di pari entità tiene stabile la popolazione attorno ai 58,9 milioni di residenti.

 

FRIEDRICH MERZ IN CINA

Ciononostante, l'Italia non ha ancora una risposta strutturale al problema della non autosufficienza paragonabile a quella tedesca. La Germania ha introdotto la sua Pflegeversicherung nel 1995, trent'anni fa.

 

L'Italia ha una legge delega, la numero 33 del 2023, che ha avviato una riforma della non autosufficienza tra i pilastri del Pnrr, ma a due anni dall'approvazione nessuno dei suoi tre obiettivi principali è stato raggiunto. [...]

 

[...]

 

Il Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, approvato dalla Conferenza Unificata, stanzia oltre 3 miliardi per il triennio, ma si concentra sulle persone con disabilità fino ai 70 anni, rinviando a un piano successivo l'assistenza agli anziani in senso stretto. Un passo, ma parziale.

 

CULLE VUOTE IN ITALIA

Sul fronte strutturale, il confronto resta impietoso. L'Italia è il secondo paese più anziano del mondo dopo il Giappone, con oltre il 24% della popolazione sopra i 65 anni — una quota destinata a raggiungere il 34-35% entro il 2050 secondo le proiezioni Istat.

 

Le Rsa costano in media tra i 2.500 e i 3.500 euro al mese, l'assistenza domiciliare specialistica tra 1.500 e 3.000. Il Servizio sanitario nazionale copre una frazione minima di queste spese. Il grosso del carico ricade sulle famiglie e sempre più spesso sulle badanti, il cui costo medio supera i 2.000 euro mensili per un impiego a tempo pieno.

 

Non tutti, però, trovano convincente la scelta tedesca di differenziare i contributi in base al numero di figli. I critici segnalano che penalizza chi non ha figli per ragioni indipendenti dalla propria volontà — infertilità, condizioni di salute, assenza di un partner — e che rischia di confondere la solidarietà previdenziale con un premio alla natalità mascherato da misura finanziaria.

calo delle nascite - denatalità

 

Nel dibattito giuridico tedesco c'è anche chi ritiene che la sentenza del 2022 abbia aperto una strada pericolosa, subordinando i diritti previdenziali alla condotta riproduttiva dei cittadini.

 

Sul versante opposto, c'è chi osserva che il sistema previdenziale si regge sulla premessa implicita che ogni generazione paghi per quella precedente, e che ignorare il contributo di chi cresce la generazione successiva è una distorsione che il diritto non può lasciare indefinitamente irrisolta. [...]

DENATALITA 1

CULLE VUOTE1CULLE VUOTE

 

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?