canapa

PARADISI ARTIFICIALI – DAI SACERDOTI INDIANI AGLI HIPPY, LA LUNGA MARCIA DELLA CANAPA - L'USO DEI DERIVATI DALLA PIANTA, SOPRATTUTTO HASHISH E MARIJUANA, INIZIA MIGLIAIA DI ANNI FA IN CAMPO ALIMENTARE, MEDICO, TESSILE MA È DA BAUDELAIRE IN POI CHE DIVENTA FONTE DI PIACERE - NEL CORSO DELLA CAMPAGNA D’EGITTO NAPOLEONE FU COSTRETTO A VIETARNE IL CONSUMO 

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Marco Belpoliti per la Repubblica

 

«Caro Théophile, si prende dell' hashish da me lunedì prossimo 3 novembre sotto gli auspici di Moreau e di Albert Roche. Vuoi esserci? In questo caso vieni fra le 5 e le 6 al più tardi. Avrai la tua parte di un modesto pranzo e aspetterai le allucinazioni».

 

Così scrive il pittore Boissard de Boisdenier allo scrittore Théophile Gauthier nel 1845. All' epoca a Parigi ci sono due circoli dediti all' hashish. Uno fa capo al medico Moreau de Tours, autore di vari scritti sugli effetti della droga; l' altro è il "Club des Hashischins", che si ritrova all' Hotel Lauzun nell' Île Saint-Louis, al centro della capitale. Vi partecipano scrittori, pittori, illustratori, musicisti; i nomi più noti sono quelli di Nerval, Baudelaire, Balzac, Daumier, Barbereau.

CANAPA SIGARETTECANAPA SIGARETTE

 

Siamo nel momento, come scrive Alberto Castoldi ( Il testo drogato, Einaudi) del passaggio dalla droga come medicamento - la cannabis è usata quale antidolorifico, calmante, anticonvulsivante - alla droga come fonte di piacere.

 

Gli artisti romantici sono tra i primi promotori di questo nuovo utilizzo in cui l' hashish svolge un ruolo fondamentale. Non a caso in un passo folgorante della Gaia scienza Nietzsche ha fissato l' idea moderna delle droghe all' interno di una «storia del sentire», scrive Elémire Zolla L' hashish proviene dalla pianta della cannabis, risultato della secrezione resinosa delle sommità fiorite, ed è uno dei tre prodotti a uso psicoattivo che ne derivano; ganja, usata per lo più in India, è invece costituita dalle sommità fiorite delle piante femmina; la marijuana - questo il suo nome in Europa e in America - comprende i prodotti dell' intera pianta. Queste sostanze sono in genere fumate, ma possono essere anche usate per produrre bevande, ad esempio il "bhang" tipico dell' India.

 

Tutto proviene da un vegetale della famiglia delle urticacee, la canapa; originaria forse dell' Himalaya settentrionale, è stata poi coltivata in Cina, in Persia, sulle rive del Mar Caspio, nel Congo, quindi in America meridionale e in Europa. Un tempo si credeva che esistesse la cannabis indica e la cannabis sativa, una canapa indiana e una europea.

CANAPA 2CANAPA 2

 

Nel 1753 Linneo l' aveva classificata come cannabis indica.

Oggi i botanici hanno chiarito che esiste solo una specie di canapa. Pianta dioica, per produrre semenza ha bisogno di due piante, una maschile e una femminile, che devono crescere vicine per via dell' impollinazione; ci pensa il vento, dato che nessun insetto sembra attratto da entrambe.

Quella maschile può raggiungere i due metri e viene usata per realizzare fibre tessili e olio di semi; quella femminile, più bassa, secerne dalle sommità fiorite una resina ricca di principi fisiologicamente attivi.

 

Se l' uso della pianta per la fabbricazione di tessuti è attestato dall' epoca neolitica in Cina (6.200-5.200 anni fa), quello medicinale risalirebbe al 2.700 avanti Cristo, sempre in Cina.

La parola hashish in arabo significa "erba". Possiede vari nomignoli nella versione marijuana, così come l' hashish è chiamato confidenzialmente anche marocco, libanese, nero, cioccolato, merda.

Si trova menzione del suo utilizzo antichissimo persino in un trattato cinese di botanica del XV secolo avanti Cristo, sebbene come medicinale fu poi sostituita in Cina dall' oppio. In India era usata dai sacerdoti e si pensava che derivasse dai peli della schiena di Visnù. Erodoto ne parla riferendo di cerimonie rituali presso gli il popolo orientale degli sciti.

canapacanapa

 

Nonostante l' uso secolare, i principi attivi della cannabis sono stati identificati solo nel 1964 da un chimico israeliano, Raphael Mechoulam. Sono detti "cannabinoidi"; il più importante è il delta-9-tetraidrocannabinolo (delta- 9-THC). La differenza farmacologica tra hashish e marijuana consiste nella presenza del 14,3% del principio attivo nel primo e solo del 3,45% nella seconda.

 

Nelle Americhe la cannabis sarebbe stata portata dai colonizzatori inglesi, spagnoli e portoghesi, così come l' uso psicotropo in Brasile è il risultato della tratta degli schiavi africani. Negli Stati Uniti sono stati invece i lavoranti messicani a diffonderla: varcavano il confine con il loro sacchetto di mota.

 

canapa carmagnolacanapa carmagnola

Nell' antichità neolitica era sicuramente utilizzata nei riti sciamanici allo scopo di sperimentare una forma d' ascensione spirituale: volare, superare le distanze, scomparire; e anche guarire: nel volo magico provocato dalla pozione di cannabis, lo sciamano ritrovava l' anima del malato che si era allontanata dal corpo e gliela restituiva. Molte delle religioni estatiche si fondano sulla cannabis, oltre che sui funghi allucinogeni. A partire dal V secolo la canapa entra nell' uso dei medici arabi. Sembra che in Europa sia arrivata attraverso i crociati di ritorno dalla Terrasanta. Ne parla persino Rabelais nel terzo libro del Pantagruel.

 

Durante tutto il Medioevo è uno strumento per i riti magici e stregoneschi.

CANAPA CAFFE' ROMACANAPA CAFFE' ROMA

L' uso farmacologico in Europa è quindi molto tardo, solo dopo il 1798, a seguito della spedizione di Napoleone in Egitto. Nel corso di quella campagna Napoleone ordinò con un proclama che nessuno fumasse più i fiori della canapa e mise l' interdetto anche sulle bevande consumate dai musulmani a causa del delirio violento che colpiva chi ne faceva uso. Era troppo tardi, l' hashish era già dilagato in tutta l' Africa e ben presto anche in Europa, non più come farmaco, bensì per scopi voluttuari, nonostante i divieti e la messa fuorilegge; il "Marijuana Tax Act" americano è del 1937, modello dei successivi proibizionismi.

 

Come ha scritto Giancarlo Arnao ( Erba proibita, Feltrinelli), due sono le tendenze culturali dell' uso della cannabis: un filone da lui definito «popolare-tradizionale», in cui la sostanza è «multidimensionale e multifunzionale», usata come tessuto, medicinale e nei rituali, e anche negli alimenti in quanto ingrediente; questo nei paesi orientali e asiatici, dove sarebbe propria delle classi sociali popolari. E un filone contemporaneo, con separazione netta tra l' uso industriale e quello per il consumo personale allo scopo di ottenere effetti sulla psiche con motivazioni sostanzialmente edonistiche o alla ricerca di esperienze intellettuali come l' allargamento della coscienza; questo filone è proprio dei paesi occidentali e dei giovani.

 

CANAPA CAFFE' ROMACANAPA CAFFE' ROMA

Questo specifico uso è stato aperto dalle opere dei romantici. Nel maggio del 1843 Baudelaire s' installa nell' Hotel Lauzun, e anni dopo, nel 1858, pubblica un ampio studio sull' hashish, De l' idéal artificiel, incluso poi in Les paradis artificiels. Da Baudelaire a Walter Benjamin, attraverso innumerevoli artisti, compresi i jazzisti di New Orleans, prima città Usa ad apprezzare la cannabis, si arriva ai giovani di San Francisco, Londra, New York, che ascoltano la musica dei Pink Floyd, dei Grateful Dead, dei Jefferson Airplane, e guardano Easy Rider ( 1969) con George-Jack Nicholson che prova per la prima volta l' erba. Arrivano gli hippy. L' erba proibita è ora fenomeno di massa.

 

Per saperne di più Giancarlo Arnao ha scritto un ampio rapporto su hashish e marijuana, Erba proibita (Feltrinelli); Guido Blumir in Marijuana (Einaudi) racconta la storia del proibizionismo; in Alberto Castoldi, Il testo drogato (Einaudi) c' è la storia dell' uso da parte degli scrittori; Ugo Leonzio, Il volo magico (Einaudi) è un classico. Da segnalare anche Giorgio Samorini, Mitologia delle piante inebrianti (Studio Tesi); e Henri Margaron, Le stagioni degli dei (Raffaello Cortina).

NAPOLEONENAPOLEONE

 

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