vladimir putin sondaggio only numbers ghisleri

IL PARADOSSO DEGLI ITALIANI: HANNO PAURA DI PUTIN MA NON VOGLIONO RIARMARSI – SECONDO UN SONDAGGIO “ONLY NUMBERS”, IL 57,2% DEGLI INTERVISTATI È PREOCCUPATO PER LE ATTIVITÀ MILITARI RUSSE AI CONFINI CON LA FINLANDIA – GLI ELETTORI DELL'OPPOSIZIONE TEMONO UN COINVOLGIMENTO DIRETTO DELL'ITALIA IN UNA GUERRA, I SOSTENITORI DEL GOVERNO NO – GHISLERI: “TUTTI I SONDAGGI RILEVANO UNA MARCATA CONTRARIETÀ ALL'AUMENTO DELLE SPESE MILITARI COME RISPOSTA AL CONFLITTO IN UCRAINA. SI REGISTRA TRA LA POPOLAZIONE ITALIANA UNA DIMINUZIONE DELL'EMPATIA VERSO KIEV…”

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”

 

vladimir putin 2

Il 57,2% degli italiani è preoccupato per aver «sentito» dell'intensificarsi delle attività militari russe ai confini con la Finlandia (fonte: sondaggio Only Numbers). Le ragioni di questa sensazione di insicurezza spaziano dall'intuizione di una minaccia diretta all'Europa, fino alla crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni internazionali.

 

La Russia negli ultimi tempi ha avviato un significativo potenziamento delle sue basi militari lungo il confine con la Finlandia, a seguito dell'ingresso di quest'ultima nella Nato nel 2023. Le recenti immagini satellitari rivelate dal New York Times, hanno confermato l'avvio di una militarizzazione biunivoca della frontiera, con la costruzione di nuovi alloggi per soldati e l'ammodernamento delle basi aeree.

 

sondaggio only numbers - gli italiani la russia e putin

Queste azioni sono giustificate dalla Russia come una risposta strategica da parte di Mosca per rafforzare la sua posizione nel Baltico e contrastare l'espansione dell'Alleanza Atlantica.

Nel nostro Paese, l'elettorato della Lega e quello del Movimento 5 Stelle risultano i più scettici e i più divisi rispetto a possibili scenari di conflitto su nuovi fronti europei con protagonista sempre la Russia di Vladimir Putin.

 

Tuttavia, un dato di fatto è che l'ingresso della Finlandia nella Nato ha raddoppiato la lunghezza del confine tra Russia e Alleanza Atlantica, aumentando la sensazione di una minaccia diretta alla sicurezza nazionale sui due fronti, con possibili conseguenze.

 

confine finlandia russia

Ad oggi tutti i sondaggi realizzati tra l'opinione pubblica italiana, rilevano una marcata contrarietà all'aumento delle spese militari come risposta alla guerra in Ucraina, indicando una certa sfiducia nelle istituzioni internazionali e una preferenza per le soluzioni diplomatiche piuttosto che per un ulteriore riarmo.

 

[…] la presa d'atto dell'impossibilità che la Russia venga del tutto sconfitta, riduce ulteriormente la convinzione che possa essere utile il sostegno all'invio di armi e aggiunge sicuramente vigore alle pressioni per negoziati risolutivi.

 

sondaggio only numbers - gli italiani la russia e putin

Il conflitto ucraino è vissuto come una tragedia umana al centro dell'Europa che dovrebbe finire il prima possibile. In quest'ottica, un cittadino su tre vede la cessione di territori da parte dell'Ucraina come un «male minore» rispetto al prolungarsi delle violenze, soprattutto se la guerra – come sta accadendo – appare senza via di uscita.

 

Nonostante la solidarietà mostrata verso Kiev e il suo popolo, col passare del tempo si registra tra la popolazione italiana una diminuzione dell'interesse e dell'empatia, facendo spazio a una visione più pragmatica e disillusa. Il timore passa per la possibilità che un ipotetico tentativo di espansione da parte della Russia potrebbe coinvolgere in modo diretto anche il nostro Paese.

 

VOLODYMYR ZELENSKY E GIORGIA MELONI - BILATERALE A LONDRA

In effetti un italiano su 3 (34,1%) – nel sondaggio di Only Numbers – manifesta una certa preoccupazione per i possibili sviluppi futuri. Su questa linea sono schierati gli elettori di tutti i partiti delle opposizioni ad eccezione del Movimento 5 Stelle che, in forte maggioranza, assieme ai partiti di Governo non temono alcun coinvolgimento diretto del nostro Paese in una guerra nel nord dell'Europa.

 

Interessante osservare il target dei cittadini più giovani che, pur non ignorando completamente la guerra, la percepiscono come lontana, meno minacciosa e prioritaria rispetto ad altre crisi (80,5%). Il loro modo di informarsi principalmente attraverso i social e nel web, la fiducia che ripongono nelle strutture occidentali e una certa abitudine ai racconti sull'instabilità globale li rende più resistenti al panico, anche di fronte alle minacce di Putin o all'evoluzione della Nato.

 

BASI RUSSE AL CONFINE CON LA FINLANDIA

La percezione degli italiani riguardo ai conflitti in corso nel mondo, è influenzata da una combinazione di fattori sentimentali, mediatici e generazionali che origina una maggiore vicinanza emotiva e politica per il conflitto a Gaza che, per molti versi e per gli sviluppi internazionali, è visto come più vicino e rapido nell'azione, suscitando preoccupazioni più forti rispetto alla guerra in Ucraina.

 

[…]

 

Le democrazie occidentali spesso appaiono lente, divise e paralizzate da logiche interne – elezioni, opinione pubblica, vincoli legali – e da competizioni tra Stati. Mentre gli attori autoritari agiscono rapidamente e senza vincoli, mettendo in difficoltà l'Occidente che risponde con condanne, sanzioni, appelli al diritto internazionale, che appaiono all'opinione pubblica inefficaci di fronte a chi è un "player" senza regole.

 

TUSK - VON DER LEYEN - STARMER - MELONI - ZELENSKY

La sensazione che emerge dai dati dei diversi sondaggi è che la forza e la minaccia sembrano guadagnare terreno, mentre i valori della democrazia appaiono sempre più deboli, appannati, aggrovigliati nella burocrazia e a tratti astratti e, purtroppo, la storia ci dice che la forza può vincere le battaglie e raramente la pace trionfa. […]

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse 6vladimir putin - parata militare a mosca per il giorno della vittoria

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