efe bal

EFE BAL: “PRIMA O POI MORIRÒ ANCH’IO, CON TUTTI I PAZZI CHE CI SONO IN GIRO” – DOPO L'OMICIDIO DI DUE CINESI E UN TRANSESSUALE A ROMA PARLA LA PROSTITUTA TRANS PIÙ FAMOSA D’ITALIA: “LA LEGA VOLEVA REGOLARIZZARE LA PROSTITUZIONE MA C'È LA CHIESA - FARE QUESTO LAVORO È COME AVERE UNA GIOIELLERIA: PRIMA O POI PROVANO A RAPINARTI O ALTRO - NON SI PUÒ PARLARE DI PROSTITUTE SOLO QUANDO CI SONO I MORTI. VORREI PAGARE LE TASSE COME IN SVIZZERA COSÌ SE VUOI FARE UNA DENUNCIA NON SEI DECLASSATO PERCHÉ SEI UNA SUCCHIACAZZI A PAGAMENTO - ANNI FA PRESI UNA MULTA DA 450 EURO... MAI PAGATA"

Matteo Cassol per www.mowmag.com

 

efe bal

Efe Bal, transessuale più famosa d’Italia, non è una che le mandi a dire. E, anche dopo il caso delle prostitute uccise a Roma, parla senza possibilità di fraintendimento: “Capiterà anche a me – ci dice la transgender di origine turca –. Io so perfettamente che prima o poi qualcuno mi ucciderà”. Ma andiamo con ordine e riavvolgiamo il nastro del colloquio.

 

Efe, dopo l’assassinio delle tre prostitute a Roma c’è chi torna a evocare la legalizzazione della prostituzione. Tu eri vicina alla Lega, e Salvini si era detto favorevole, anzi la proposta a un certo punto era uno dei cavalli di battaglia del Carroccio. Che fine ha fatto?

La Lega era l’unico partito che voleva regolarizzare la prostituzione, anche se non so se soltanto per la tassazione o se anche per riconoscere e aiutare le prostitute dal punto di vista dei diritti. Se chiedi le tasse devi dare in cambio un riconoscimento sociale, detrazioni fiscali e una minima pensione per il futuro, anche se è molto complicato perché è difficile che una prostituta possa lavorare 42 anni.

 

cruciani efe bal

Mi auguro di poterlo fare, ma credo che sia impossibile, tra età, malattie e tutto ciò che circonda il mondo della prostituzione, come abbiamo visto in questi giorni con le prostitute assassinate a Roma.

 

Secondo te perché non è stata portata avanti questa proposta della Lega?

Probabilmente perché c’è la Chiesa, per questo non lo fanno. Ma la Chiesa non voleva riconoscere nemmeno i gay: poi un bel giorno è arrivata una lettera da Bruxelles che diceva che l’Italia era molto indietro come diritti civili e dopo due mesi c’è stata la legge sulle unioni civili. Dobbiamo aspettare un’altra lettera del genere da parte di Bruxelles? In altri Paesi dell’Unione Europea come Olanda e Austria la prostituzione è riconosciuta e regolarizzata, come pure, fuori dall’Ue, in Svizzera.

 

Mi dispiace, perché io non merito di essere un evasore fiscale, una specie di verme che usa tutti i privilegi, guadagna e vive ma non paga le tasse. Avevo un debito con il Fisco da più di un milione di euro, un debito che non c’è più perché è prescritto. Io avrei voluto pagare le tasse, l’ho detto per anni, ormai non lo dico più perché non mi ascolta nessuno.

 

SALVINI CON EFE BAL PER LA CAMPAGNA CONTRO LA LEGGE MERLIN

Quindi cosa farà il Governo riguardo alla prostituzione? Ammesso che faccia qualcosa, anziché glissare come tutti gli esecutivi precedenti…

Ogni volta che arriva la destra ci sono politici o sindaci che propongono o ordinano le multe per i clienti, a volte anche per le prostitute. Anch’io anni fa ho preso una multa di 450 euro, mai pagata ovviamente: tra l’altro quasi tutte le prostitute risultano nullatenenti. La parola multa non voglio sentirla nemmeno per i clienti: è chiaro che si danneggia anche la prostituta, è come multare chi passa davanti a un negozio.

efe bal e fulvio abbate

 

O come fare l’area C a Milano: meno traffico vuol dire meno incassi. Se multi i clienti, i clienti non vengono più e noi moriamo di fame. Non vorrei che di nuovo si cercasse di arrivare a questo, anche se non credo che sia l’orientamento della Meloni. Però in genere la mentalità della destra sulla prostituzione è questa: spero che ci lascino fare o, se vogliono tassare le prostitute, in cambio riconoscano il nostro anche come mestiere. In un Paese civile dovrebbe essere così.

 

Quindi l’Italia non è un Paese civile?

il film porno di efe bal (le iene) 7

Io non ce l’ho con gli italiani, io amo gli italiani, sono persone eccezionali. Ce l’ho con i politici e con i media: in un Paese civile non si può parlare di prostitute solo quando ci sono i morti, che sia una prostituta o un cliente, o ci sono degli scandali come quello di Marrazzo o di Lapo Elkann. Bisogna parlarne perché sono più di 9 milioni gli italiani che frequentano il mondo della prostituzione e ci sono più di centomila tra donne, uomini e trans che lavorano in questo mondo. Una cifra enorme.

il film porno di efe bal (le iene) 22

 

Si parla di 170 mila morti di Covid, per i quali mi dispiace, ma i numeri che girano attorno la prostituzione sono molto più grandi. Peraltro io ho continuato a ricevere clienti anche con i vari Dpcm, per cercare di sopravvivere… C’è chi veniva con il cane, chi veniva con il sacchetto del supermercato quando era l’unico modo per uscire di casa. Non ho fatto qui sette, otto, dieci clienti al giorno, ma uno o due a settimana sì, quelli che abitavano attorno a casa mia, in pieno centro di Milano.

 

Quindi, quale potrebbe essere la soluzione?

gianmarco senna con efe bal

Come in Svizzera, visto che la prostituzione è un lavoro particolare, si dovrebbe andare a versare ogni mese le proprie tasse, con scaglioni per età e per città. Così hai i contributi, il riconoscimento fiscale e il riconoscimento sociale. E se mai ti capita un cliente violento o comunque vuoi fare una denuncia ti devono dare la stessa importanza o considerazione che si darebbe a un altro professionista, come un avvocato, un dottore o un infermiere, senza essere declassato perché sei una succhiacazzi a pagamento.

 

In un Paese civile fare questo sarebbe molto semplice, solo che ci sono tante idee: quelli di sinistra pensano che una donna non dovrebbe mai vendere il proprio corpo e che la prostituzione sia indegna, quindi nascondono la questione sotto il tappeto e la ignorano. Quelli di destra invece magari parlano di sfruttamento e di stupro a pagamento, quindi non se ne esce, un po’ come con l’immigrazione.

 

È un tunnel senza uscita. Io sono fortunata, ho potuto crearmi una carriera particolare, perché oltre che essere una prostituta sono quasi un personaggio pubblico. Non tutti sono fortunati come me e mi dispiace per loro: nonostante ci siano giornate mondiali per tutti i diritti di noi non ne parla nessuno. E se non ci vogliono riconoscere almeno ci lascino in pace: come si fa a fare contestazioni fiscali a chi nemmeno riconosci? Così lo Stato diventa il più grande mafioso di sempre: ti chiede soldi ma non ti dà diritti.

EFE BAL

 

Tornando al caso delle prostitute uccise, c’è un problema di sicurezza?

Il pericolo c’è. Prima o poi morirò anch’io. Tra tutti i pazzi che ci sono in giro sicuramente prima o poi capiterà anche a me. Fare la prostituta è come avere una gioielleria: prima o poi provano a rapinarti o altro. Il problema, più che la prostituzione, è la droga. Se sei una prostituta e ti droghi o hai dei clienti drogati, lì rischi dieci volte più di me, che non fumo, non bevo, non mi drogo. Lì poi dicono che non erano in loro, che avevano perso la cognizione e così magari dopo averti fatto a pezzi non vanno neanche in galera.

 

E la droga è un problema anche per una persona “normale” che non si prostituisce, vedi il caso Genovese. Se si sommano droga e sesso non sempre va a finire bene, anzi, ci sono mille casi in cui va a finire veramente male. E quando muore una prostituta o una trans non è che le forze dell’ordine o i media danno così tanta importanza alla cosa. Del caso di Roma si parla perché ci sono state tre morti, in poche ore, e tutto attorno agli studi de La7 e della Rai.

 

efe bal

Ma di solito quando muore una prostituta molti sono felici e magari dicono “una di meno” (mi ricordo anche l’hashtag). Io so perfettamente che prima o poi qualcuno mi ucciderà: perché drogato, perché le mie idee non gli piacciono, perché mi trova arrogante, perché sono Efe Bal e non mi sopporta, perché mi vede come un peso e una vergogna per la società, una rovinafamiglie. Io me lo sento. Nel 2007 sono già stata aggredita da tre uomini in casa: un cliente più altri due che sono arrivati fingendo di essere la polizia.

LA TRANS EFE BAL

 

Riesci a capire se qualcuno dei potenziali clienti è pericoloso?

Molti li elimino dopo averli sentiti al telefono, però qualche volta non ci riesco. Nel caso del 2007 il cliente era tranquillo al telefono, poi in tre mi hanno aggredita e derubata. Oggi non aprirei più la porta se qualcuno volesse entrare. Anzi, magari, spruzzerei il peperoncino al cliente e chiamerei io la polizia… Viviamo in un mondo pericoloso. Vediamo come andrà a finire.

efe bal al family day circo massimoEFE BAL SCALAefe bal risponde al telefonoefe bal si fa un selfieefe bal monica cirinna

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…