“QUELLA DI MARIO ROGGERO NON È STATA LEGITTIMA DIFESA, MA UNA REAZIONE VIOLENTA A SCOPPIO RITARDATO” – PARLA IL PROCURATORE DI ASTI, BIAGIO MAZZEO, TITOLARE DELL’ACCUSA NEL PROCESSO AL GIOIELLIERE: “ROGGERO INSEGUE I RAPINATORI E SPARA QUANDO SONO GIÀ IN FUGA. SE LA MINACCIA È CESSATA, NON SI PUÒ PIÙ PARLARE DI LEGITTIMA DIFESA. DIVENTA UNA REAZIONE, MAGARI COMPRENSIBILE SUL PIANO UMANO, MA INGIUSTIFICABILE SU QUELLO GIURIDICO - SE GLI SPARI FOSSERO AVVENUTI DENTRO IL NEGOZIO, LA PROCURA AVREBBE CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE E, SE NON FOSSE STATA ACCOLTA, SAREBBE COMUNQUE ARRIVATA UN’ASSOLUZIONE. SI PARLA DI LEGITTIMA DIFESA QUANDO ESISTE ANCHE UNA PROPORZIONE TRA OFFESA E REAZIONE. IL BENE DELLA VITA NON PUÒ ESSERE MESSO SULLO STESSO PIANO DEL BENE MATERIALE” – “LA GRAZIA? SI POTRÀ VALUTARE DOPO CHE ROGGERO AVRÀ SCONTATO ALMENO UNA PARTE DELLA PENA”
il procuratore di Asti Biagio Mazzeo
Estratto dell’articolo di N.F.L.Z. per il “Corriere della Sera”
«Non è stata legittima difesa, ma una reazione violenta a scoppio ritardato. Questo è il punto cruciale: non si può istituzionalizzare una rivalsa simile». Biagio Mazzeo, procuratore capo di Asti e titolare dell’accusa nel processo di primo grado contro Mario Roggero, rivendica la correttezza della sentenza definitiva che ha condannato il gioielliere a 14 anni e 9 mesi di carcere.
La legittima difesa è tornata al centro del dibattito. Perché nel caso Roggero non poteva essere riconosciuta?
MARIO ROGGERO SI COSTITUISCE AL CARCERE DI BOLLATE
«[…] L’articolo 52 del codice penale pone una serie di paletti, ma parte da un presupposto fondamentale: l’esigenza di difendersi. Solo una minaccia concreta e attuale può giustificare l’uso della violenza. Le immagini chiariscono tutto. Roggero insegue i rapinatori e spara quando sono già fuori dall’attività e in fuga. Se la minaccia è cessata, non si può più parlare di legittima difesa. Diventa una reazione, magari comprensibile sul piano umano, ma ingiustificabile su quello giuridico».
Se gli spari fossero avvenuti dentro il negozio, il giudizio sarebbe cambiato?
«La Procura avrebbe chiesto l’archiviazione e, se non fosse stata accolta, sarebbe comunque arrivata un’assoluzione. In linea generale si parla di legittima difesa quando esiste anche una proporzione tra offesa e reazione. Il bene della vita non può essere messo sullo stesso piano del bene materiale».
Come giudica le reazioni della politica?
«[…] Nel caso Roggero ci sono stati tre gradi di giudizio e decine di magistrati coinvolti. Tutti sono arrivati allo stesso esito. Noi applichiamo le leggi. Se vengono ritenute sbagliate, spetta alla politica modificarle».
il procuratore di Asti Biagio Mazzeo
La normativa sulla legittima difesa andrebbe rivista?
«Si potrebbero prevedere meccanismi di riduzione della pena, in base all’età, o estendere l’attenuante della provocazione, riducendo la pena da uno a due terzi. Ma è una scelta che spetta al legislatore. […]».
«[…] Chi parla di sicurezza dovrebbe capire che, se non si fanno rispettare le leggi, è inutile riempire le strade di poliziotti. La difesa esiste solo nell’attualità del pericolo.
Quando questo cessa bisogna chiamare le forze dell’ordine. In questo caso le telecamere avevano ripreso tutto, sarebbe stato facile risalire ai responsabili».
Cosa pensa della richiesta di grazia?
«Il presidente Mattarella è molto selettivo e serve un’istruttoria. Oggi è impossibile parlarne. Eventualmente si potrà valutare dopo che Roggero avrà scontato almeno una parte della pena».
mario roggero sul luogo del duplice omicidio
Qual è il principale equivoco nel dibattito pubblico?
«Molti credono che Roggero abbia subito numerose rapine, mentre ne risulta una sola. E si pensa che abbia reagito nell’immediatezza. In realtà è stata una reazione estremamente violenta a scoppio ritardato. È questa la differenza decisiva. Non si può istituzionalizzare un comportamento simile».
Qual è il messaggio che vuole lasciare?
«Togliere la vita a una persona, anche quando ricorrono i presupposti della legittima difesa, significa moltiplicare le vittime. Chi spara non sarà mai più lo stesso, ve lo garantisco».
MARIO ROGGERO
la figlia di mario roggero spara ai rapinatori ammanettata 3
la figlia di mario roggero spara ai rapinatori ammanettata 2
MARIO ROGGERO DOPO LA RAPINA NELLA SUA GIOIELLERIA
