don flavio gobbo parrocchia spinea

COLPO GOBBO IN PARROCCHIA! - UN PRETE IN FUGA, IL CONTO DELLA DIOCESI SVUOTATO, UNA PERPETUA COL VIZIO DEL GIOCO: È LA FOLLE STORIA DI DON FLAVIO GOBBO, CHE SI PRENDE ''UNA PAUSA DI RIFLESSIONE'' E SI SCOPRE CHE DAL CONTO MANCANO 300MILA EURO - MOLTI PUNTANO IL DITO SULLA PERPETUA COL VIZIETTO DELLE SLOT MACHINE - È IL TERZO PRETE IN POCHI GIORNI A MOLLARE UNA CHIESA VENETA: CHI S'INNAMORA E CHI SPARISCE

 

DON ALBERTO DEL SACRO CUORE DI TREVISO SCRIVE UNA LETTERA AL VESCOVO E FUGGE FACENDO SPARIRE LE PROPRIE TRACCE

don alberto bernardi molla la chiesa di trevisodon alberto bernardi molla la chiesa di treviso

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/09/12/news/parroco-scrive-al-vescovo-e-scappa-via-1.14089204

 

DON MARCO SCARPA DI SAN PANTALON A VENEZIA: ''SONO INNAMORATO, ADDIO''

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/09/12/news/parroco-saluta-i-fedeli-dal-pulpito-mi-sposo-1.14089630

 

don marco scarpa molla san pantalon a veneziadon marco scarpa molla san pantalon a venezia

 

1. PRETE IN FUGA, CONTO CORRENTE SVUOTATO

Maurizio Dianese per ''Il Gazzettino - Venezia/Mestre'' 

http://www.ilgazzettino.it/

 

Movimenti sospetti nel patrimonio della parrocchia che ammontava 200-300 mila euro. Il paese si interroga sul ruolo della perpetua assunta da don Flavio Gobbo: “Giocava alle slot-machine” Qualche mese fa è toccato a don Marco Scarpa della parrocchia di San Pantalon, a Venezia, adesso è il momento di don Flavio Gobbo, parroco di Spinea. Entrambi hanno deciso di prendersi una pausa di riflessione.

 

Un eufemismo per indicare un percorso che di solito finisce con la decisione di abbandonare l'abito talare. La storia del resto è sempre uguale e sempre diversa. Don Marco Scarpa aveva usato poche parole, pronunciate alla fine della messa: «Mi prenderò un periodo di sospensione per una verifica nell'ambito dell'affettività». Di fatto lasciando intendere l'esistenza di un legame sentimentale.

 

don flavio gobbo parrocchia spineadon flavio gobbo parrocchia spinea

Una scelta sofferta, come già spiegava don Scarpa nel suo messaggio: «Chiedo scusa a tutti per le mie inadeguatezze e per i miei peccati. Sono addolorato se a qualcuno sono stato di scandalo, di inciampo, invece che un compagno di strada nella via verso il Signore». Don Flavio Gobbo invece non ha spiegato nulla. Un giorno ha fatto le valigie e se n'è andato. Il cappellano si è incaricato di leggere la missiva ufficiale: «Don Flavio Gobbo sospende il servizio di parroco a partire da oggi.

 

Purtroppo una situazione di affaticamento lo ha spinto a chiedere ai superiori un tempo di riposo che il vescovo gli ha concesso volentieri, assicurando che non mancherà l'aiuto affinché questa popolosa parrocchia possa essere seguita come merita». Basta. Ufficialmente la Curia non dice una parola in più e anzi fa sapere che non vuole speculazioni su eventuali crisi sentimentali. Ma a Spinea tutti hanno capito che di mezzo poteva esserci solo la perpetua.

 

E ieri è saltato fuori che forse c'entra anche la cassa della parrocchia. C’è chi parla di 200, chi 300 mila euro. I soldi sono usciti un po' alla volta, in un anno e mezzo, dal conto corrente della parrocchia dei Santi Vito e Modesto di Spinea. E una volta erano mille e un’altra volta duemila, ma ci sono stati anche esborsi da decine di migliaia di euro in un colpo solo, tant’è che la Banca d’Italia pare abbia aperto un procedimento per un paio di movimenti decisamente sospetti.

 

Insomma il conto corrente dei Santi Vito e Modesto ad un certo punto sembrava impazzito tra entrate e uscite, con molte operazioni fatte in contanti. Dove sono finiti tutti questi soldi? Una parte sicuramente nelle pance delle slot machine visto che la femme fatale di Spinea, oltre ad essere la perpetua di don Flavio Gobbo, risulta essere anche una discreta giocatrice d’azzardo.

don flavio gobbo a sinistradon flavio gobbo a sinistra

 

Del resto a Spinea tutti sanno e tutti o quasi fanno finta di nulla perché la storia della perpetua che viene assunta di punto in bianco dal parroco di Spinea con uno stipendio all’inizio basso - sui 700 euro - e poi man mano vede crescere stipendio e influenza sul parroco, era sulla bocca di tutti. Ma erano bocche che si aprivano solo in casa, bisbigli e poco più perché, si sa, queste cose non si dicono. Al punto che don Marcello Miele, il parroco della parrocchia di Santa Bertilla, che pure dista in linea d’aria qualche centinaio di metri, giura di non sapere nulla di nulla.

 

Quel che è certo è che il parroco precedente, don Antonio Genovese, prima di andarsene a Montebelluna – alla fine del 2014 – aveva lasciato un gruzzoletto niente male alla parrocchia. Nonostante i lavori di ristrutturazione del patronato e nonostante il rifacimento del tetto della chiesa. Segno evidente che nei 15 anni di apostolato, grazie alle donazioni delle sue pecorelle, aveva costituito un piccolo tesoretto. Che è sparito. Come il parroco. Invece la perpetua gira tranquilla per Spinea con l’auto che pare le abbiano donato i parrocchiani, ma a loro insaputa, come si usa in Italia.

 

 

la chiesa di spineala chiesa di spinea

2. PARROCO "SCOMPARSO", LA DIOCESI: «UNA PAUSA CONCORDATA COL VESCOVO»

http://www.ilgazzettino.it/

 

Nessuna scomparsa ma «una pausa concordata» con il Vescovo e «nessun abbandono» del sacerdozio: la diocesi di Treviso interviene così nella vicenda di don Flavio Gobbo, parroco di San Vito e Modesto di Spinea. «Come già comunicato ufficialmente durante le messe di domenica scorsa dal vicario foraneo, incaricato dal Vescovo di parlare alla comunità, si ribadisce - è detto in una nota - che non si tratta di una "fuga" del parroco ma di una pausa concordata con il Vescovo. Non c'è quindi alcun abbandono del sacerdozio e don Flavio continua a rimanere in contatto con i suoi superiori».

 

La diocesi ricorda poi, in riferimento alle questioni economiche della parrocchia, che «tutti i parroci quando lasciano la parrocchia, anche temporaneamente, presentano la rendicontazione economica all'ufficio amministrativo diocesano, giustificando con i superiori le spese sostenute. E così ha fatto don Flavio in questi giorni». La diocesi esclude poi qualsiasi tipo di legame tra i presunti comportamenti di una collaboratrice della parrocchia, di cui si sarebbe vociferato in paese, «con la gestione economica della parrocchia stessa».

 

don flavio gobbo  parrocchia spineadon flavio gobbo parrocchia spinea

L'assenza di don Flavio dalla parrocchia nel fine settimana e la lettera, letta dal cappellano ai parrocchiani, in cui parlava del desiderio di prendersi un periodo di riposo «a causa di una situazione di affaticamento» aveva di fatto scatenato in paese le più diverse voci e interpretazioni, con fedeli che avrebbero parlato di un certo disagio manifestato da don Flavio nelle ultime settimane per quanto concerne le diverse attività della parrocchia.

 

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