tamara pisnoli antonello ieffi

“ERANO DUE O TRE PERSONE A PICCHIARE IEFFI. POI LO PORTANO VIA TUTTO PIENO DI SANGUE. PER ME ERA MORTO” - LA VERSIONE DI TAMARA PISNOLI, L’EX MOGLIE DI DANIELE DE ROSSI, CHE RISCHIA 10 ANNI E 9 MESI CON L’ACCUSA DI TENTATA ESTORSIONE AI DANNI DELL’IMPRENDITORE ANTONELLO IEFFI: “MANUEL ‘IL MATTO’ LO PRENDE A PIZZE. IO MI METTO PAURA E SCAPPO” - PER I PM DI ROMA, L’ISTIGATRICE DI QUEL PESTAGGIO È LEI. LA DONNA INVECE SOSTIENE DI ESSERE RIMASTA “SCONVOLTA”…

 

Giulio De Santis per www.corriere.it

 

TAMARA PISNOLI DANIELE DE ROSSI

«Manuel “il matto” lo prende a pizze, pugni. Mi metto paura e scappo. Anche un’altra persona picchia Antonello Ieffi. Non mi ricordo se erano due o tre. Passano con Ieffi tutto pieno di sangue. Lo portano via. Per me era morto».

 

È il pomeriggio di terrore rievocato da Tamara Pisnoli, 38 anni, ex moglie di Daniele De Rossi, vissuto nel suo appartamento all’ultimo piano del condominio in viale Copenaghen, all’Eur Torrino, il 17 luglio 2013. E che sia stato un pomeriggio di violenza e di sangue, lo ritiene anche la Procura.

 

TAMARA PISNOLI

A divergere tra la ricostruzione degli inquirenti e quella dell’ ex compagna della bandiera giallorossa è il ruolo svolto dalla donna. Secondo il pm, Pisnoli è l’istigatrice del pestaggio subito da Ieffi, costituitosi parte civile con l’avvocato Luigi Annunziata: lei avrebbe voluto avere 150 mila euro dall’imprenditore, inclusivi degli 84 mila spesi per l’acquisto della licenza di un impianto fotovoltaico, giudicato dalla 38enne un affare non redditizio.

 

antonello ieffi

Lui si oppone e gli viene spaccata la testa davanti a Pisnoli, difesa dall’avvocato Cesare Placanica. Diverso è il racconto (finora l’unico) di quelle drammatiche ore fatto dalla 38enne, come emerge nel verbale dell’interrogatorio di garanzia reso poche ore dopo l’arresto dell’1 dicembre 2014.

 

TAMARA PISNOLI

Ricorda Pisnoli: «Abbiamo avuto un incontro a casa mia, al piano di sopra. Stavamo con altre persone dalla parte della mia camera da letto, a sinistra, dove ci sono un terrazzo e un tavolino con due poltroncine. Eravamo seduti, prendendo un caffè. Aspettavamo Ieffi. Ho una casa a due piani.

 

Suonano il citofono e salgono sopra. Ieffi e Manuel “il matto” (Manuel Severa, già condannato per questa storia in via definitiva a 7 anni di carcere, ndr). Iniziamo a parlare della licenza.

 

antonello ieffi

Ma “il matto” tira fuori un pezzo di carta, un bonifico. Si rivolge a Ieffi e gli dice: “Questo è il bonifico che hai fatto? È un falso” e lo prende a pizze, a pugni. Anche un’altra persona lo picchia, o forse erano due. Non ricordo. Sono scappata dalla mia camera perché si sentiva tutto.

 

Piangevo. Ero scioccata, sotto c’era la donna di servizio. L’aggressione è durata un po’, forse cinque minuti, forse dieci. Sentivo le botte. Avevo paura che facessero qualcosa pure a me. C’era dentro un’altra persona, la pregavo di fermarli». Ed ecco il momento drammatico: «Passano poco dopo con Ieffi coperto di sangue, tutto pieno di sangue e lo portano via dalla porta di sopra».

 

TAMARA PISNOLI - DANIELE DE ROSSI

Il racconto continua: «Gli dico: “Guarda che gli avete fatto”, chiamo l’ambulanza, sta male. Allora mi hanno impedito di chiamare la polizia. “Per me è morto”, gli dicevo. Ma loro: “Non ti preoccupare sta bene, non è morto, l’abbiamo solo menato”». Conclude Tamara: «Ringraziando Dio non mi manca niente, perché dovrei mettermi in mezzo a un guaio del genere?».

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