expo pisapia

FORZA, VENITE NONNI - PER NASCONDERE IL FLOP DI VISITE, EXPO PROVA AD ACCALAPPIARE DUE MILIONI DI PENSIONATI CON SUPER OFFERTE CON BIGLIETTI OMAGGIO E TARIFFE FERROVIARIE SCONTATE DEL 50% - E CHI PAGA PER RENDERE POSSIBILI LE OFFERTE? I CONTRIBUENTI

Gian Maria De Francesco per “il Giornale”

 

EXPO ALBERO DELLA VITAEXPO ALBERO DELLA VITA

«Ad agosto non restate da soli». Non c'è che dire: il claim scelto dall'Inps per offrire un biglietto gratis a Expo questo mese a pensionati e dipendenti con reddito lordo inferiore a 10mila euro annui è accattivante. E, soprattutto, c'è un'ulteriore agevolazione offerta da Trenitalia: il biglietto per andare a Milano o alla stazione di Rho costa il 50% in meno.

 

Basta registrarsi sul sito dell'istituto di previdenza richiedendo il codice Pin per accedere ai servizi online e poi cliccare sulla sezione dell'offerta. Stampando il biglietto omaggio, le Ferrovie dello Stato offrono la tariffa scontata.

 

padiglione russia expo 2015padiglione russia expo 2015

La domanda d'obbligo, però, è un'altra: chi paga per scorrazzare gli «arzilli vecchietti» (direbbe Diego Della Valle) in quel di Pero? La risposta più immediata è: noi tutti. Sono tutte e tre società pubbliche: quindi sia il biglietto gratis che il treno a metà prezzo lo offriamo noi contribuenti. Se poi andiamo nel dettaglio dei costi, la vicenda si tinge di un alone di mistero.

 

vlaidimir putin  all expo vlaidimir putin all expo

Per quanto riguarda Trenitalia, è difficile fare una stima dei minori ricavi perché è molto probabile che l'iniziativa abbia successo in Lombardia e Piemonte con passeggeri che, quindi, non pagherebbero biglietti esosi, mentre è già più difficile pensare che da Roma o da Canicattì un anziano salga sul treno per visitare Expo sotto il solleone.

 

MARIA GRAZIA CUCINOTTA ALL'EXPOMARIA GRAZIA CUCINOTTA ALL'EXPO

Secondo l'istituto di previdenza guidato dal professor Tito Boeri, gli aventi diritto sono circa 2,2 milioni di pensionati e dipendenti iscritti alle gestioni Inps. Considerato che il biglietto intero per Expo costa 40 euro, l'adesione integrale comporterebbe una spesa di 88 milioni. Secondo fonti ufficiali dell'Esposizione, l'iniziativa sarebbe cofinanziata in parti uguali, dunque 44 milioni massimi per Expo e altrettanti per l'Inps.

 

Ma quest'ultima nega, sostenendo che sia Expo ad accollarsi gli oneri dell'offerta. Se questa fosse la verità (preannunciate smentite ufficiali in caso si scrivesse il contrario), sarebbe inutile polemizzare su una spesa, seppur minima, per un ente che prevede di chiudere il 2015 con un rosso di 6,7 miliardi. Strano, però, che non sia stata smentita l'agenzia Mf-Dow Jones quando il 24 giugno diede notizia dell'iniziativa titolando «Expo 2015: Inps regala ingresso a pensionati e lavoratori».

 

EXPOEXPO

A rigor di logica, però, appare quantomeno singolare che Expo regali biglietti gratis quando proprio di recente è stata purtroppo costretta a rivedere al ribasso le previsioni sul flusso totale di visitatori. Secondo Il Fatto (nemico giurato della manifestazione), lo sbilancio previsto tra costi e ricavi attesi è di 1,5 miliardi. Di qui l'idea di mettere l'asta gli arredi dopo l'uso per ricavarne circa 450 milioni. In questa situazione sarebbe impensabile qualsiasi regalia.

 

Per cercare di far luce su questo giallo estivo, usiamo un paradosso. Se l'Inps avesse speso dei soldi, forse non li avrebbe buttati a mare «deportando» simpaticamente pensionati e lavoratori a reddito basso. Lo scopo di questo progetto è far sì che più gente possibile si registri online.

 

renzi e napolitanorenzi e napolitano

Con l'accesso internet tutto diventa leggibile: i contributi versati, le prestazioni ricevute (maternità, invalidità, eccetera) e i rapporti di lavoro non solo come dipendente ma anche da datore se assume colf, badanti o lavoratori agricoli. A quel punto, è più facile la verifica di eventuali incongruenze nelle dichiarazioni da parte dell'Agenzia delle entrate. Ma il fisco non lo può già fare? Certo! Solo che la registrazione internet dimostra immediatamente l'esistenza di quello che prima poteva essere solo un numero di matricola. Insomma, gira e rigira, spunta sempre il Grande fratello manovrato dal Tesoro.

 

 

 

pisapiapisapiamoretti, scola e maronimoretti, scola e maroni

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)