himalaya donne capofamiglia lugu

IL PARADISO DELLE DONNE – IN HIMALAYA C'È UN POPOLO CHE DÀ TUTTO IL POTERE IN MANO ALLE FEMMINE: SONO LORO LE CAPOFAMIGLIA E SCELGONO MARITI E AMANTI – I MOSUO VENERANO LA DEA DELL'AMORE E VIVONO SULLE RIVE DEL LAGO DI LUGU, ORA MINACCIATO DAL TURISMO – A 13 ANNI  OGNI RAGAZZA RICEVE LE CHIAVI DELLA “STANZA DEI FIORI”, DOVE POTRÀ PORTARE TUTTI GLI AMANTI CHE VORRÀ – GLI UOMINI SERVONO SOLO PER…

Carlo Pizzati per "la Stampa"

 

himalaya lago lugu donne capofamiglia 3

Lungo le rive del lago di Lugu, in un angolino di Cina incastrato tra la provincia del Sichuan e dello Yunnan, da più di mille anni vive un popolo, arrivato da oltre le montagne, che venera i cani e la Dea dell' Amore, e le cui donne sono le incontrastate capofamiglia che si possono sposare solo in un «matrimonio che cammina».

 

A 13 anni le ragazze della popolazione Mosuo, che non è riconosciuta tra le 55 minoranze cinesi perché ha solo 40 mila membri, celebrano una festa che è anche un importante rito di passaggio.

 

Quel giorno viene consegnata loro la chiave della «stanza dei fiori», una camera con entrata separata, nella casa materna. Lì la ragazza potrà portare gli amanti che vorrà, perché tra i Mosuo è sempre e solo la donna a scegliere i partner e mai l' uomo. La sera, il compagno potrà passare la notte con lei, ma all' alba dovrà tornarsene a casa sua, perché né agli amanti, né ai mariti, quando poi arrivano i figli, è concesso di vivere con la moglie.

himalaya lago lugu donne capofamiglia 4

Questa è la tradizione zouhun, o «il matrimonio che cammina».

 

Il sistema matrilineare

I figli vengono quindi cresciuti nella casa materna, sono responsabilità economica della matriarca e di zii e fratelli della moglie, in un sistema che non si può definire matriarcale, ma che viene considerato matrilineare poiché qui le donne amministrano e detengono le proprietà, mentre gli uomini continuano ad avere un ruolo di rappresentanza politica sia nel villaggio sia nei rapporti con le altre comunità.

 

Il mestiere degli uomini

himalaya lago lugu donne capofamiglia 6

Gli uomini sono solitamente in viaggio nei caravan che portano nei mercatini, giù a valle, i prodotti locali, oppure fanno i muratori, i pescatori e i macellai, mentre le donne hanno tutte le altre occupazioni.

 

Può sembrare strano, per chi è abituato a un sistema patriarcale o più tradizionale, capire i meccanismi dei Mosuo, ma sono più semplici di quel che può apparire. Quando la ragazza emancipata sceglie finalmente un partner fisso, la tradizione vuole che intrecci una cintura tutta per lui, che equivale un po' a un anello nuziale. Solo che al giorno d' oggi, per il pegno d' amore, si opta per mazzi di fiori o addirittura uno smartphone.

 

himalaya lago lugu donne capofamiglia 8

In alcuni casi, si forma un legame forte tra i figli e il padre biologico, che non è però economicamente responsabile della prole, poiché lo è dei nipoti che vivono nella sua stessa casa materna. Ovvero: gli zii sono responsabili dei nipoti, non i padri. Ma il legame emotivo può benissimo esserci, anche se non c' è convivenza tra padri e figli. A volte non è così, ma non è un dramma. «Il mio primo marito era uno dei falegnami che costruiva la nostra casa. Ma dopo un po', l' amore tra me e lui è svanito», spiega Yang Congmu, la Dabu o matriarca della famiglia, «e lui non voleva avere nulla a che fare con i figli. Quando l' amore se ne va, meglio tirare avanti».

 

La durata dell' amore

himalaya lago lugu donne capofamiglia 14

Poiché non c' è un legame di dipendenza economica da parte della donna nei confronti del padre dei figli, le relazioni hanno la durata che vogliono le donne. Se il padre non vuole più mantenere il legame, ci si rassegna senza drammi, e avanti un altro, questa è l' antica filosofia dei Mosuo.

 

«Mio nonno mi raccontava che discendiamo da un plotone di Gengis Khan che si innamorò del lago di Lugu e decise di fermarsi qui», racconta il giovane musicista Mosuo, Yang Zhaxi. Ma gli etnologi spiegano che i Mosuo discendono invece da una popolazione che emigrò dal Tibet nel 1000 dopo Cristo.

 

himalaya lago lugu donne capofamiglia 12

Il culto dei Mosuo è animista, si venera la Dea Madre, dea dell' Amore, Gan Mu, ma c' è anche un curioso culto dei cani. Secondo la leggenda, un tempo i cani vivevano fino a 60 anni e gli umani solo fino a 13. Le due specie si accordarono per scambiarsi la longevità.

In cambio, gli umani avrebbero adorato i cani per sempre.

 

himalaya lago lugu donne capofamiglia 2

M a anche qui le cose stanno cambiando. Al culto animista si è miscelato il buddismo tibetano. Ogni famiglia cede al monastero un figlio maschio che si fa monaco. Due anni fa è stata ultimata una nuova strada e anche un aeroporto non distantissimo che sta cominciando a far affluire i turisti.

 

himalaya lago lugu donne capofamiglia 13

Così, già inizia a spuntare qualche albergo e i valori immobiliari sono aumentati per chi ha proprietà in riva al lago, da affittare ai turisti di passaggio. Secondo la religione dei Mosuo, le antenate tornano in vita reincarnandosi nei neonati. E, se davvero così fosse, di questi tempi tornerebbero per vedere che il popolo leggendario delle matriarche Mosuo sta anch' esso, come il resto del mondo, adattandosi al mercato, tra le prime bancarelle di souvenir e le insegne degli hotel che spuntano sulle rive del lago di Lugu.

himalaya lago lugu donne capofamiglia 11himalaya lago lugu donne capofamiglia 9himalaya lago lugu donne capofamiglia 1himalaya lago lugu donne capofamiglia 10himalaya lago lugu donne capofamiglia 7

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?