meme - giorgia meloni come kim jong un e mara venier rai domenica in censura

POSTA! CARO DAGO, MOLTO DIVERTENTE! A LEGGERE ALCUNI GIORNALI ORA ABBIAMO ANCHE “DOMENICA IN… CAMICIA NERA” – ASCOLTI MILEI E CAPISCI CHE NOI SIAMO FORTUNATI AD AVERE SALVINI E MELONI. MITOMANI ORDINARI, NON ECCEZIONALI COME IL PRESIDENTE ARGENTINO – È "INTERESSANTE" IL TENTATIVO DI EMMA BONINO DI PORTARE A MACRON I VOTI EUROPEI CHE NON HA IN PATRIA...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

EMMA BONINO

Lettera 1

Caro Dago, è "interessante" il tentativo di Emma Bonino di portare a Macron i voti europei che non ha in patria.

Amandolfo

 

Lettera 2

Caro Dago,

apprezzo sempre quelli che lanciano il macigno e poi non nascondono la mano, ma il braccio e pure la testa sotto la sabbia! Ghali è vero non ha detto nulla di preciso a Sanremo contro Israele, ma il dubbio che mi pongo io è: avrebbe Ghali detto stop ai genocidi se non ci fosse stato di mezzo Israele?

 

MEME SU GHALI E AMADEUS

Dal 2014 la Cina perseguita gli uiguri, minoranza etnica e religiosa, nel più totale silenzio e codardia del mondo occidentale.  Ma sono certa che Ghali appellandosi alla fine dello spargimento di sangue degli innocenti (cosa sempre giusta), si riferisse anche a loro... no?

 

I suoi fan twitterini dicono che egli abbia smascherato la censura della RAI filo israeliana, ma lo sanno i suoi fan che la RAI stessa ha selezionato la sua canzone? Il testo era inedito a noi pubblico, non a chi ha selezionato...

Saluti al silenzio,

elsa fornero a dimartedi 1

Lisa

 

Lettera 3

Scusa Dago ma perché "choosy" continua a farneticare e soprattutto perché continuate a darle corda?

Icj

 

Lettera 4

Caro Dago, premetto che ho seguito, solo marginalmente, il festival della canzone italiana di San Remo,

con tutte le polemiche seguite allo stesso.

 

geolier

1) Vorrei solo far notare che se ad un festival della canzone "ITALIANA" si presenta un cantante napoletano,

che canta una canzone in dialetto napoletano, il prossimo anno, se si presentasse un cantante altoatesino,

potrà cantare in tedesco? E se si presentasse uno delle valli del Natisone potrà cantare in sloveno? E uno di

Aosta in francese? E uno di Alghero in catalano?

C'è un bellissimo festival della canzone napoletana, vada a cantare a Napoli.(Probabilmente sarebbe arrivato primo.)

 

2) Il festival dovrebbe essere un momento di allegria, di gioia, di svago, di spensieratezza. E' mai possibile che, ogni anno, "artisti" di "chiara fama e cultura" ci rompano le scatole con uscite politiche, sociali, ecc. ecc.

Saluti canori.

Cips.

 

Lettera 5

GEOLIER SUL BALCONE

Caro Dago, Joe Biden: «Gli Stati Uniti non si piegano davanti a nessuno, figuriamoci davanti a Putin». Fantastico, due su due! Non si può dire sia rincoglionito: ricorda il nome del suo Paese e quello del presidente russo...

Sonny Carboni

 

Lettera 6

Caro Dago, Medio Oriente, Schlein chiama Meloni all’ora di pranzo: «Diamo un segnale, insieme. Porta il governo sul cessate il fuoco. Lo chiede l’Europa, ci lavora Biden. Come fai a lasciare l’Italia così indietro?». Eh certo, l'Europa e Biden... Visti i successi in Ucraina, come si fa a smarcarsi da questi? Paraocchi e testa bassa: squadra che perde non si cambia!

Raphael Colonna

 

Lettera 7

PROTESTA DEI TRATTORI

Caro Dago, ok alle manifestazioni per il cessate il fuoco. Ma perché solo a senso unico contro Israele e mai una conversione ad U contro Hamas? Posso capire che, dopo il massacro dell'ottobre scorso, la rappresaglia di Tel Aviv sarebbe tragicamente inutile, se non ci fossero però gli ostaggi da liberare.

 

E allora, sarò pure ingenuo: ma la chiave della soluzione è nelle mani di Hamas che, se fosse veramente preoccupato delle migliaia e migliaia di morti dei suoi connazionali, dovrebbe liberare in un secondo gli ostaggi. Ed invece certe manifestazioni non fanno altro che galvanizzarlo a proseguire la sua missione di "distruggere lo Stato d'Israele".

Antonio Pochesci

 

Lettera 8

corteo di trattori a napoli

Carissimo Dago, dopo le promesse farlocche ed i ripensamenti in casa Meloni sugli interventi pro agricoli, verrebbe da farsi una domanda. Nessuno parla della crisi dei prezzi citando, come dovere, le agevolazioni dell'agroalimentare ucraino. Direi che la causa di tutto, reale, sia questa.

 

Naturalmente in Italia, l'argomento Ucraina non è stato minimamente sfiorato; sarebbe stato un attentato al re, anzi alla regina. Quindi meglio rimanere sugli slogan basici, per non scomodare anche la politica estera e la testardaggine di chi ha promesso (non certo per spirito umanitario) aiuti a pioggia ad una nazione in guerra.

 

Basterebbe informarsi, per capire le motivazioni degli agricoltori europei, quelle vere. In Italia, terra di corporazioni e amicizie, tutto finisce come al solito a tarallucci e vino. Auguri.

Il Gandi

 

mara venier - censura in rai e proteste pro palestina - vignetta by vukic

Lettera 9

Caro Dago

molto divertente! A leggere alcuni giornali ora abbiamo anche “Domenica in… camicia nera”.

Saluti, Usbergo

 

Lettera 10

Caro Dago,

Non si capisce bene perche' chi si prende la responsabilita' di devastare una scuola durante un'occupazione o di sfregiare e danneggiare un'opera d'arte in nome del cambiamento climatico non dovrebbe essere pure pronto ad assumersi il costo della riparazione dei danni che ha provocato, come e' costretto a fare chiunque danneggi una  proprietà altrui.

Soprattutto se, trattandosi di beni pubblici, chi pagherebbe i danni sono i cittadini che non hanno danneggiato.

Troppo comodo essere pieni di ideali col c...o degli altri!

Giovanna Maldasia

 

Lettera 11

MARA VENIER GHALI

Caro Dago, si è dimesso dalla carica di presidente del museo di Ostuni, Luca Dell'Atti, al centro di una bufera politica dopo la pubblicazione sul suo profilo Instagram di una storia con una foto della premier Giorgia Meloni a testa in giù. Anche se la concorrenza è tanta, adesso andrà a dirigere il "Museo degli imbecilli"?

Giacò

 

Lettera 12

La maschera prima o poi cade. E cadranno Zelensky e Biden (per mano dei loro concittadini).

Alleluia

Paolo Montagnese

 

Lettere 13

Natalia Aspesi

Caro Dago,

Il flusso di puzza sotto il naso sparato dall'Aspidesi per stracciare la Meloni puo' fare scoppiare, in questo caso, la simpatia per l'oggetto di tanto nobile disprezzo.

Specialmente da parte di noi che non possiamo comprarci nemmeno UN vestito di Armani.

Giovanna Maldasia

 

Lettera 14

Caro Dago,

Cosa vuoi che glie ne freghi, a Sanremo, delle foibe?

Tonyborg

 

Lettera 15

javier milei giorgia meloni

Caro nostro Dago, questi svizzeri di Davos, località non per i pensionati con pensione sociale, si scordano che il loro “pacifico” Paese esiste grazie anche e soprattutto alle Banche che senza i (parecchi) soldini delle famiglie ebraiche non esisterebbero. E tutti, compresi i banchieri, pascolerebbero negli alpeggi.

Grazie Dago!

Alb.

 

Lettera 16

Ascolti Milei e capisci che noi siamo fortunati ad avere Salvini e Meloni. Mitomani ordinari, non eccezionali come il Presidente argentino.

Gianf.

javier milei giorgia meloni 27JAVIER MILEI GIORGIA MELONI javier milei intervistato da nicola porro

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…