campi flegrei

NON SOLO VESUVIO - A POZZUOLI, NELLA CALDERA DEI CAMPI FLEGREI, RISALE IL SUO NUCLEO INCANDESCENTE E IL SUOLO SI È SOLLEVATO DI 25 CENTIMETRI - IL LIVELLO DI ALLERTA È STATO INNALZATO, MA TRA ABITANTI E TURISTI VINCE IL FATALISMO: “IN DUEMILA ANNI NON E’ SUCCESSO NULLA, DEVE SUCCEDERE PROPRIO ORA?”

Elena Dusi per “la Repubblica”

 

solfatara a pozzuolisolfatara a pozzuoli

«Avanti, c'è posto. Potete parcheggiare il camper là sulla sinistra». Da sotto il magma risale, ma sopra la stagione è già iniziata per il camping "Vulcano Solfatara". Siamo a Pozzuoli, nel cuore della caldera del supervulcano dei Campi Flegrei, il più grande e pericoloso d'Europa, un indice di esplosività di sette su una scala di otto, un' eruzione - quella di 39mila anni fa - che spedì la sua cenere fino in Groenlandia e (secondo una ricerca del 2010) contribuì all' estinzione dei Neanderthal.

 

I segni di irrequietezza non sono così gravi da far prevedere un' eruzione imminente, ma l'allarme esiste, per quel lago di fluidi e magma che sta risalendo e che sembra aver formato un bacino sotterraneo di 3-4 chilometri di diametro a 3 chilometri di profondità. La Protezione Civile nel 2012 ha innalzato il livello di allerta da verde a giallo (attenzione). «Certo che avvertiamo i nostri clienti» dice Ugo Pisano, responsabile del camping. «Qualcuno si preoccupa se sente dei boati di notte. Ma poi finiamo per scherzarci su. Non erutterà mica oggi? E ridiamo».

 

pozzuoli il vulcano dei campi flegreipozzuoli il vulcano dei campi flegrei

A pochi metri dalla piazzola per i camper, le fumarole sono aumentate di temperatura e portata. «Il volume delle emissioni è cresciuto di 3-4 volte negli ultimi dieci anni, soprattutto a Pisciarelli, e i gas si sono riscaldati di 4-5 gradi» conferma Francesca Bianco, direttrice dell' Osservatorio Vesuviano dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. «Dal cielo, grazie ai satelliti che usano il radar, riusciamo a misurare deformazioni del suolo in alcuni casi fino a pochi millimetri» conferma Riccardo Lanari, direttore dell' Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente Irea del Cnr.

 

«Abbiamo iniziato le misurazioni negli anni '90. E a Pozzuoli abbiamo registrato un rigonfiamento di 25 centimetri». E' uno dei segnali dell' attività vulcanica in corso, come l'aumento del rapporto fra anidride carbonica e acqua nelle fumarole. «La risalita del magma è iniziata intorno al 2000-2005 - prosegue Bianco - a partire da una camera più profonda, a circa 8 chilometri».

SUPERVULCANO CAMPI FLEGREI SUPERVULCANO CAMPI FLEGREI

 

L'allarme però resta moderato, e probabilmente ha ragione Ugo Pisano a prenderla con fatalismo: «In duemila anni non è successo niente, perché proprio adesso?». In realtà l'ultima eruzione (modesta) risale al 1538: quella del Monte Nuovo. E anche il lago di magma di oggi potrebbe dar luogo a un fenomeno di intensità bassa.

 

Ma nel caso in cui i Campi Flegrei decidano di risvegliarsi, c'è qualcuno che sappia cosa fare, in quello che è probabilmente l'unico esempio al mondo di vulcano attivo che sorge in una proprietà privata? «La solfatara appartiene alla stessa famiglia dal 1860» conferma Pisano, riferendosi a quella che veniva considerata la dimora del dio Vulcano. «I piani di evacuazione? Esisteranno, certo. Se io li conosco? No, ma penso che si tratti di fuggire».

 

campi flegrei campi flegrei

Un fuggi fuggi da case e scuole (sotto al nubifragio) fu la soluzione che gli abitanti di Pozzuoli scelsero il 7 ottobre del 2015, quando la zona fu colpita da uno sciame sismico definito comunque leggero. Il lago d'Averno (la mitologica porta dell'Ade), una settimana fa si è poi tinto di rosso. Si trattava di alghe, ma il primo pensiero è corso al risveglio del vulcano. A complicare il lavoro di chi elabora i piani di evacuazione ci sono poi la densità abitativa (mezzo milione di persone vivono nella caldera), il traffico e un discreto numero di cittadini armati.

 

ARCOBALENO VESUVIOARCOBALENO VESUVIO

«Ma la percezione delle persone sta cambiando» spiega Bianco. «Fino a pochi anni fa l'unico pericolo sentito a Napoli e dintorni era il Vesuvio: il vulcano che si vede. I Campi Flegrei sono piatti, non hanno l'aspetto minaccioso. Oggi ci si sta rendendo conto di quanto invece siano potenzialmente pericolosi».

 

Monitorare i sommovimenti del gigante è attività cui Ingv e Cnr si dedicano giorno e notte. L'Irea usa i satelliti Cosmo-SkyMed dell' Agenzia Spaziale Italiana e della Difesa, quelli del programma europeo Copernicus e il giapponese Alos-2. L' Osservatorio Vesuviano analizza anche i più piccoli tremori e le fumarole e gli spostamenti con il gps. «I tecnici vengono sempre, ormai sono amici» racconta Pisano.

 

Peccato che anche la sede dei due istituti scientifici, nella zona ovest di Napoli, si trovi in mezzo alla zona rossa della caldera. «In caso di eruzione i nostri strumenti andrebbero persi» spiega Bianco. «Per questo da pochi giorni abbiamo completato la duplicazione della sala di monitoraggio alla sede della Protezione Civile».

 

ERUZIONE VESUVIOERUZIONE VESUVIO

Ma c'è qualcuno in grado di dare l'allarme, in caso di risveglio? «Sapere quando avverrà un'eruzione non è facile» spiega Bianco. «Fra la nostra incapacità di prevedere i terremoti e la nostra capacità di prevedere il meteo di domani, i vulcani sono a metà strada, un po' spostati verso le difficoltà dei terremoti. Ma più la lista delle anomalie si popola, più l' incertezza delle previsioni si riduce ».

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”