PRESTO, CI VUOLE IL LANCIAFIAMME! - FERMATI QUATTRO DEI SETTE GIOVANI CHE, FUORI DALLA STAZIONE TERMINI DI ROMA, HANNO RIDOTTO IN FIN DI VITA UN FUNZIONARIO 57ENNE DEL MINISTERO DELLE IMPRESE: SONO TRE TUNISINI E UN EGIZIANO E HANNO UN'ETA' COMPRESA DAI 18 E I 21 ANNI - NONOSTANTE LA GIOVANE ETA', HANNO UNA LUNGA LISTA DI PRECEDENTI PENALI (FURTO, RAPINA, LESIONI E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE) - DOPO IL PESTAGGIO DEL 57ENNE, DUE DI LORO SONO ANDATI IN ZONA OSTIENSE DOVE, PRIMA, HANNO MENATO UN CAMERIERE IN UN RISTORANTE. POI, HANNO MOLESTATO UNA RAGAZZA A CUI HANNO RUBATO IL TELEFONO...
Estratto dell'articolo di Luca Monaco, Andrea Ossino per www.repubblica.it
Prima il pestaggio. Poi le molestie. Quattordici ore di violenza, una sequenza che inizia davanti alla stazione Termini e finisce sei chilometri più a sud, nel quartiere Ostiense. Perché l’aggressione al funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy non è stato un episodio isolato.
Il pestaggio è parte di un copione in stile Arancia Meccanica che inizia sabato sera, a pochi passi da piazza dei Cinquecento, dove sette ragazzi hanno tentato di uccidere il 57enne, e prosegue fino al giorno seguente, intorno a mezzogiorno, in zona San Paolo, dove due ragazzi dello stesso gruppo hanno aggredito un cameriere. Poi hanno molestato una ragazza, rubandole il telefono. Dall’aggressione, fino alle molestie e alla rapina. Gli investigatori della polizia hanno ricostruito ogni cosa e hanno fermato quattro persone.
Le prime due — Mohamed Mansy Mahmoud Mohamed Elramady, egiziano di 18 anni, e Moslem Othmen, tunisino di 20 — a ridosso del pestaggio. Gli altri sono stati individuati ieri dopo le molestie: Oussama Mahmoudi, un tunisino di 20 anni con precedenti per furto, rapina, lesioni e resistenza, e Bezzana Basemun, un connazionale di 21 anni, irregolare in Italia e già noto negli archivi della polizia per una rapina.
Gli agenti li hanno bloccati dopo i fatti avvenuti in zona Ostiense. Avevano gli stessi abiti indossati la sera prima durante il pestaggio. Le scarpe sporche di sangue. A incastrarli sono stati i video registrati dalle telecamere installate fuori dalla stazione Termini. Solo la vittima, in terapia intensiva al Policlinico Umberto I — dove ieri ha ricevuto la visita del ministro Adolfo Urso — potrà aggiungere altri particolari sul movente. L’uomo resterà intubato altre 24 ore, prima di essere risvegliato.
«Ho pregato per lui sulla tomba di papa Francesco, nella basilica di Santa Maria Maggiore — dice la sorella del funzionario –. Lo adoro, è mio fratello minore, come fosse un figlio. So che quella sera stava andando in farmacia a comprare uno spray nasale». [...]
Al momento le immagini dimostrano che si è trattato di un’aggressione senza motivo. Nel filmato si vede la vittima camminare in via Giolitti. I ragazzi puntano l’uomo e iniziano a seguirlo. Il funzionario si accorge di essere pedinato, allunga il passo, il gruppo lo rincorre e lo accerchia.
Pugni, schiaffi. Il 57enne cade in terra ma continuano a picchiarlo. Nessuno gli prende il cellulare che ha ancora in mano. Un tentato omicidio — questa l’accusa contestata dalla pm Nadia Plastina — senza un perché. È un gruppo già conosciuto, che si muove tra Termini, Trastevere e San Paolo, seminando paura. Lo ha fatto anche dopo il pestaggio.
Due di loro sono andati nel quartiere Ostiense. Hanno preso di mira il cameriere di un sushi bar, tirandogli una pizza in faccia. Poi hanno molestato una donna rubandole il cellulare. La ragazza ha chiamato la polizia e gli agenti hanno fermato i rapinatori.
[...] Le indagini proseguono. La Squadra Mobile, insieme alla Polfer e agli agenti del commissariato Viminale e delle volanti, è sulle tracce degli altri indagati: è stata diffusa ai commercianti la foto di un ricercato.
Non si esclude che qualcuno di loro possa aver partecipato anche all’aggressione del rider picchiato e derubato della bicicletta a distanza di 50 metri da dove è stato massacrato il funzionario del ministero.





