QUALCUNO DICA ALLA MELONI CHE CON GLI SPOT NON SI RIEMPIONO LE CULLE - GIORGIA “SONO UNA DONNA, SONO UNA MADRE, SONO CRISTIANA” AVEVA PROMESSO AIUTI ALLE FAMIGLIE, MA A TRE ANNI DALL’INSEDIAMENTO, IL GOVERNO HA STANZIATO SOLO L'8% DELLE RISORSE DELLE SUE QUATTRO MANOVRE (CIRCA 8 MILIARDI). IL RISULTATO? LE NASCITE SONO CROLLATE DELL’11%: DAL 2022 SI È PASSATI DA 393MILA AI 350MILA DI AGOSTO 2025 - SE RESISTE L’ASSEGNO UNICO, È STATA CANCELLATA L'IVA AGEVOLATA SU PANNOLINI, LATTE IN POLVERE, SEGGIOLINI. L’ESECUTIVO HA PUNTATO SU UNA SERIE DI MICROBONUS CHE…
Estratto dell’articolo di Valentina Conte e Maria Novella De Luca per “la Repubblica”
CULLE VUOTE IN OSPEDALE - IMMAGINE CREATA CON GROK
Il saldo è negativo, profondo come una voragine. Culle vuote, anzi deserte. Come se la voglia di futuro dei più giovani si fosse arenata in una secca, naufragata contro gli scogli della precarietà, della mancanza di case, di lavoro, di asili nido, di welfare. E nulla è cambiato a tre anni dall'insediamento del governo Meloni, esecutivo nato sotto il vessillo della famiglia tradizionale e sostenuto dai movimenti prolife, partito nell'ottobre del 2022 promettendo aiuti che avrebbero dovuto risollevare, finalmente, il numero di nascite del nostro Paese.
giorgia meloni - foto lapresse
[…] tre anni dopo, il bilancio è impietoso. Le culle sono crollate dell'11%: dai 393mila nati nel 2022, anno della vittoria delle destre, siamo arrivati ai 350mila di agosto 2025, con un calo, così ha anticipato il presidente dell'Istat Francesco Chelli durante gli "Stati generali della natalità", del 5,4% nei primi nove mesi di quest'anno.
[…] il governo Meloni ha destinato alle famiglie solo l'8% delle risorse stanziate nelle sue quattro manovre: circa 8 miliardi su quasi 100. […] destinato la maggioranza dei bonus alle famiglie numerose, i nuclei cioè con tre o più figli, certamente bisognosi di sostegni, ma di fatto un segmento davvero marginale.
«Per fortuna questo governo non ha toccato l'unica vera misura di welfare istituita in modo permanente e universalistico in questo paese e cioè l'assegno unico, finanziato per legge con 20 miliardi l'anno», aggiunge Dalla Zuanna. «Una misura che Meloni ha ereditato dai governi precedenti e ha leggermente incrementato. Ma quello che manca, ed è un dato drammatico, è una politica per le giovani coppie. Non c'è alcun sostegno sugli affitti, sulla casa, vera emergenza che impedisce a molti giovani di fare un progetto familiare.
Un dato poco noto è che in Italia diminuisce di anno in anno il numero dei giovani che escono di casa per andare a vivere insieme: guadagnano troppo poco per potersi permettere anche un monolocale. Come potrebbero mai sperare di mettere al mondo un figlio? […]».
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Lo "shock" fiscale promesso a più riprese da questo governo si è così trasformato in un fiume disarmonico di aiuti spot. Un paradosso per una premier che a inizio legislatura scandiva: «La stagione dei bonus è finita». E invece: da subito il suo governo ha cancellato l'Iva agevolata su pannolini, assorbenti, latte in polvere, seggiolini, tutti aiuti nevralgici per una famiglia con bimbi piccoli. Puntando invece su una lunga lista di micro-bonus. Quello definito "nuovi nati" da mille euro, il bonus nido, il bonus mamme. E ancora, gli ultimi arrivati: bonus centri estivi, bonus genitori separati, bonus part-time (che andrebbe scoraggiato perché penalizza le donne, ma invece viene premiato con gli sgravi).
È stato allungato il congedo parentale per i neo papà, misura meritoria, nonostante i maschi continuino a usarlo poco. La riforma sugli asili nido con i finanziamenti del Pnrr è invece diventata sempre più piccola, fino a finire fuori dai radar. […]
CULLE VUOTE
giorgia meloni - foto lapresse
giorgia meloni punto stampa al g20 in sudafrica 10
FAMIGLIE SENZA FIGLI IN ITALIA


