MA QUANTO PIACE BENITO AGLI ITALIANI - BAD BUNNY, NOME D'ARTE DI BENITO ANTONIO MARTINEZ OCASIO, SI PREPARA AL BAGNO DI FOLLA A MILANO, DOVE LO ATTENDONO 157 MILA PERSONE (IN DUE DATE) - DA ANNI L'ARTISTA PORTORICANO, CHE CANTA SOLTANTO IN SPAGNOLO, MACINA RECORD DI ASCOLTI SU SPOTIFY. IL SUO ULTIMO ALBUM, “DEBÍ TIRAR MÁS FOTOS”, HA SCALATO OGNI CLASSIFICA - BAD BUNNY HA SCAZZATO CONTRO TRUMP DURANTE L’ULTIMA PERFORMANCE AL SUPER BOWL - VIDEO
Estratto dell’articolo di Andrea Laffranchi per il "Corriere della Sera"
Anche l’Italia si è accorta di Bad Bunny. Per il doppio appuntamento live della star portoricana, venerdì e sabato all’ippodromo La Maura di Milano, si sono mobilitate 157 mila persone, 78 mila e 500 a data. Nessun artista di lingua spagnola era mai arrivato a questi livelli da noi. E nel mondo.
L’ultimo lavoro «Debí Tirar Más Fotos» (2025), prima opera in spagnolo a vincere il Grammy come miglior album in assoluto, è arrivato al numero 1 anche in Italia. Ma già nel 2020 «El Último Tour del Mundo» era stato il primo album interamente in spagnolo in vetta alla Billboard 200, la classifica ufficiale statunitense.
Certo, la comunità latin è molto ampia negli Usa, ma passo dopo passo Bad Bunny ne ha superato i confini e tra il 2020 e il 2022 (con una replica nel 2025) è stato l’artista più ascoltato su Spotify. È arrivato lassù con un percorso diverso da quello delle superstar latin che lo hanno preceduto. Le sue canzoni sono tutte in spagnolo. [...]
Così Benito Antonio Martínez Ocasio, questo il suo vero nome, ha spostato il centro linguistico dell’universo pop. La sua identità non è solo e genericamente latin. Porto Rico non è solo sul passaporto, ma è il centro della sua narrazione. «Debí Tirar Más Fotos» è geolocalizzato. Nei testi emergono le radici, il tema dell’emigrazione e il timore che la gentrificazione porti alla cancellazione di una cultura e di un tessuto sociale. Anche nei suoni, trap e reggaeton dialogano con salsa e musica jibara. E a breve Ocasio sarà protagonista del film Porto Rico con Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem.
Lo scorso febbraio la performance all’ halftime show del Super Bowl — quintessenza dell’americanità — ha incanalato simboli e suoni nella costruzione di un messaggio contro il razzismo e la politica migratoria di Trump. Come politica è stata la scelta di non suonare negli Stati Uniti per paura che i concerti diventassero obiettivo dei raid anti immigrazione dell’Ice. [...]
performance di bad bunny all'half time show del super bowl foto lapresse 1
Seppure qualche caduta nei cliché machisti l’abbia avuta anche lui, soprattutto agli esordi, Bad Bunny ha mostrato un altro modello possibile: brani contro la violenza domestica, video en travesti che lo hanno avvicinato al mondo LGBTQ+, dichiarazioni contro la violenza di genere. Lo sbilanciamento di rappresentatività ha attirato accuse di non inclusività e lo staff è corso ai ripari allargando i canoni. La casita torna venerdì. Chi ci sarà? L’elenco è riservato. E chi rimane fuori? Se la goda in compagnia di altri 78 mila .
performance di bad bunny all'half time show del super bowl foto lapresse 27
performance di bad bunny all'half time show del super bowl foto lapresse 19
Bad Bunny 33

