QUANDO L'EDUCAZIONE FAMILIARE LATITA, LA VIOLENZA DILAGA - IL 13ENNE TUNISINO CHE, A SANREMO, HA DATO FUOCO A UN SENZATETTO ERA SEGUITO DAI SERVIZI SOCIALI E VIVE IN UN CENTRO DI ACCOGLIENZA - IL GIOVANE, CHE NON È IMPUTABILE, HA RIEMPITO DI BENZINA UNA BOTTIGLIETTA, HA COSPARSO DI LIQUIDO INFIAMMABILE IL CLOCHARD, CHE DORMIVA IN STRADA E, INFINE, GLI HA LANCIATO CONTRO UN FIAMMIFERO. IL MOTIVO? IL 13ENNE VOLEVA RUBARGLI LO ZAINO - IL PISCHELLO AVEVA ERA GIA' STATO OGGETTO DI SEGNALAZIONI E DENUNCE PER REATI, SOPRATTUTTO CONTRO IL PATRIMONIO E ATTI DI VANDALISMO...
Estratto dell'articolo di Giulio Gavino per "la Stampa"
Ha riempito di benzina una bottiglia a un distributore automatico. Poi ha cosparso di carburante gli abiti di un clochard addormentato in un angolo del porto vecchio di Sanremo al quale voleva rubare lo zaino. Infine ha acceso un fiammifero e ha trasformato all'improvviso quell'uomo in una torcia umana.
Il protagonista della brutale aggressione, che non si è trasformata in un omicidio solo per il pronto intervento dei soccorritori, è risultato essere un ragazzino tredicenne di nazionalità tunisina ospite di un centro di accoglienza della città dei fiori dal quale si era allontanato nottetempo.
L'adolescente, che non è imputabile vista la giovanissima età, è stato identificato dall'esame delle telecamere della Capitaneria e del Comune. Ma la video sorveglianza ha soprattutto immortalato tutta l'incredibile sequenza di quel gesto assurdo e premeditato. [...]
Poi la sua fuga verso il centro cittadino, l'intervento dei marinai della Capitaneria, l'arrivo dell'ambulanza e dei carabinieri. La vittima, in prognosi riservata per ustioni di secondo e terzo grado agli arti e al petto, è risultato essere un homeless quarantenne di nazionalità francese che da qualche tempo viveva di elemosina e di espedienti a Sanremo.
È ricoverato, in prognosi riservata causa l'altissimo rischio di infezioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Non era la prima volta che avrebbe scelto un angolo riparato della banchina Vesco, al porto, per trascorrere la notte. [...]
Sono stati i carabinieri a procedere nel giro di pochissimo tempo all'identificazione. Quando è passato sotto le videocamere che si trovano in tutto il centro città il suo volto è stato subito riconosciuto dagli uomini della Stazione e del Radiomobile.
Il motivo? Da tempo la caserma di Villa Giulia aveva ricevuto segnalazioni e denunce per reati, soprattutto contro il patrimonio e atti di vandalismo, che avevano un ragazzino, quel ragazzino, come autore. Sono andati nel centro di accoglienza dove il tredicenne vive insieme alla mamma e sono subito arrivati i riscontri. A partire dall'abbigliamento per arrivare alle tracce di benzina sugli abiti.
[...] Il ragazzo è in stato di libertà e rimane affidato al centro di accoglienza e al Comune di Sanremo. Ieri il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali, Fulvio Fellegara, ha confermato che «il Comune ha preso in carico la situazione e sta fornendo quanto necessario per l'assistenza psicologica che un caso delicato come questo prevede». L'attività viene svolta in costante contatto con le forze dell'ordine.
«L'adolescente e la sua situazione familiare erano già seguiti dai servizi sociali», ha concluso. Ad emergere, nonostante la riservatezza legata ad una vicenda che riguarda i minori, è uno scenario di forte disagio sociale e psicologico per il quale è stato chiesto l'intervento a supporto di operatori qualificati.




