rachele e benito mussolini con i primi quattro figli edda, bruno, vittorio e romano

QUANTI FIGLI AVEVA IL DUCE? - LA SCOMPARSA A 99 ANNI DI ELENA CURTI, ULTIMA FIGLIA DI BENITO MUSSOLINI, HA RICHIAMATO L’ATTENZIONE SULLA VITA DEL DUCE E SULLA NUMEROSA PROLE DA LUI MESSA AL MONDO - OLTRE A ELENA, NATA NEL 1922 DALLA RELAZIONE CON LA SARTA ANGELA CUCCIATI, SI CONTANO ALMENO ALTRI SEI FIGLI, (MA IL NUMERO È QUASI CERTAMENTE PIÙ ALTO) - SECONDO MIMMO FRANZINELLI, AUTORE DEL LIBRO “IL DUCE E LE DONNE”, MUSSOLINI EBBE PROBABILMENTE FIGLI ANCHE DALLA SEGRETARIA DEL “POPOLO D’ITALIA” BIANCA CECCATO, ROMILDA RUSPI E DA…

MUSSOLINI ELENA CURTI 3

Antonio Carioti per www.corriere.it

 

La scomparsa a 99 anni di Elena Curti, ultima figlia di Benito Mussolini, ha richiamato l’attenzione sulla vita del Duce, con un matrimonio e parecchie relazioni, e sulla numerosa prole da lui messa al mondo. Oltre a Elena, nata nel 1922 dalla relazione con la sarta Angela Cucciati, moglie dello squadrista Bruno Curti, si contano infatti almeno altri sei figli, quasi certamente di più.

 

rachele e benito mussolini con i primi quattro figli edda, bruno, vittorio e romano

La prima è Edda , nata nel 1910 dalla futura moglie di Mussolini Rachele Guidi (i due si uniranno civilmente nel 1915, con rito religioso nel 1925). Temperamento ribelle, molto simile al padre, Edda sposa nel 1930 a Roma Galeazzo Ciano, figlio dell’eroe di guerra Costanzo Ciano. La coppia ha tre figli e un ménage matrimoniale travagliato, con diversi tradimenti da una parte e dall’altra. 

 

Ciò non impedisce però a Galeazzo, nato nel 1903, di fare una carriera brillante, fino a diventare nel 1936 un giovanissimo ministro degli Esteri e ad essere considerato da molti il delfino del Duce. Poi però vengono i disastri della guerra. Ciano viene rimosso da ministro nel febbraio 1943 e nel luglio successivo vota contro Mussolini nel Gran Consiglio del fascismo, contribuendo a determinarne la caduta. 

edda mussolini e galeazzo ciano

 

Perciò sotto la repubblica di Salò è condannato a morte: una sentenza che viene eseguita a Verona nel gennaio 1944, nonostante i disperati tentativi compiuti da Edda, che in guerra ha fatto la crocerossina, per convincere il padre a risparmiarlo. Alla fine del conflitto la prima figlia di Mussolini si rifugia in Svizzera, poi finisce al confino per qualche tempo a Lipari, quindi viene amnistiata. Muore a Roma nel 1995.

 

Nel 1915 al futuro Duce nasce il secondo figlio Benito Albino, partorito però dalla sua amante trentina Ida Dalser, titolare di un salone di bellezza. Mussolini riconosce il bambino, promette a Ida di sposarla, ma poi sceglie Rachele. Quando diventa potente, si libera dell’amante nel modo più cinico tanto che Ida finisce rinchiusa in manicomio e vi muore nel 1937. 

 

i mussolini al mare

Benito Albino si arruola in marina, poi viene internato anche lui in un ospedale psichiatrico e muore nel 1942. Nasce nel 1916 il secondo figlio di Rachele, Vittorio. Giovane brillante e appassionato di cinema, si afferma in questo campo come produttore sotto l’egida del padre. Ma è anche un aviatore e partecipa alla guerra d’Etiopia, esperienza su cui scrive il libro «Voli sulle Ambe». Vittorio è al fianco del padre durante la Repubblica sociale italiana e dopo la guerra si rifugia in Argentina per tornare in patria solo nel 1967. Muore nel 1997.

i mussolini

 

Aviatore come Vittorio è il terzo figlio avuto da Mussolini con la moglie. Si chiama Bruno ed è del 1918. Grande appassionato del volo, da ragazzo diventa il più giovane aviatore militare d’Italia. Oltre che in Etiopia, è volontario nella guerra di Spagna, durante la quale sfida l’americano Derek Dickinson in un duello aereo che fa scalpore, anche se qualcuno dubita che sia mai avvenuto. 

 

Di certo Bruno viene decorato più volte, partecipa a diversi voli agonistici e viene anche nominato presidente della Federazione pugilistica. Durante la Seconda guerra mondiale guida una squadriglia aerea e muore in un incidente di volo nei pressi di Pisa il 7 agosto 1941. A lui il padre dedica il libro «Parlo con Bruno».

 

romano mussolini con la figlia alessandra

Nato nel 1927, Romano Mussolini, quarto figlio del Duce e della moglie, si appassiona sin da giovane alla musica jazz, che pure il regime non vedeva affatto di buon occhio, e nel dopoguerra ha come pianista una carriera artistica di tutto rispetto. Sposa nel 1962 la prima moglie Maria Scicolone, sorella dell’attrice Sophia Loren, e ha due figlie, una delle quali, Alessandra, è ben nota per la sua attività sulla scena pubblica. 

 

Per lungo tempo Romano Mussolini evita di parlare del padre. Solo nel 2004, due anni prima di morire, pubblica un libro di memorie colmo di affetto per il dittatore, intitolato «Il Duce, mio padre».

 

MUSSOLINI ELENA CURTI 19

Ultima figlia legittima di Mussolini è Anna Maria, nata nel 1929, che da bambina viene colpita da una grave forma di poliomielite virale, da cui sarà condizionata per tutta la vita. Nel dopoguerra diventa per un certo periodo conduttrice radiofonica, si sposa e ha due figlie. Un tumore la uccide nel 1968.

 

L’elenco però potrebbe continuare. Secondo Mimmo Franzinelli, autore del libro «Il Duce e le donne», Mussolini ebbe probabilmente figli anche dalla segretaria del «Popolo d’Italia» Bianca Ceccato (un bambino di nome Glauco), da Romilda Ruspi, da Ines De Spuches (un maschio, Benito, che si arruola a Salò e viene ucciso dai partigiani), da Alce de Fonseca Pallottelli (un altro ragazzo, Virgilio, anch’egli combattente della Rsi).

edda mussoliniuna donna sussurra all orecchio di benito mussoliniMUSSOLINI E LE DONNEbenito mussolini circondato da ragazze benito mussolini e le donne 2benito mussolini – trebbiatura a littoria 1benito mussolini – trebbiatura a littoria 2benito mussolini – trebbiatura a littoria 3benito mussolini – trebbiatura a littoriaEDDA MUSSOLINI GALEAZZO CIANOEDDA MUSSOLINI GALEAZZO CIANOEDDA MUSSOLINI CON GALEAZZO CIANO SOTTO GLI OCCHI DEL DUCE

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)