donald trump papa francesco

PAPA FRANCESCO, FLAGELLO DEI CONSERVATORI - IL SUO PONTIFICATO HA GALVANIZZATO UN FILONE TRADIZIONALISTA, SEMPRE ESISTITO NELLA CHIESA AMERICANA, CHE SI È RAFFORZATO DURANTE IL SUO PAPATO – LE POSIZIONI PRO MIGRANTI E L’APERTURA AL MONDO GAY LO HANNO MESSO NEL MIRINO DEI CONSERVATORI AMERICANI CHE ORA SI VEDONO RAPPRESENTATI POLITICAMENTE DA TRUMP E JD VANCE - BERGOGLIO HA SEMPRE LAMENTATO L’“ARRETRATEZZA” DELLA RICCA E CONSERVATRICE CHIESA AMERICANA. E ALCUNI TRADIZIONALISTI SONO ARRIVATI A METTERE IN DUBBIO IL SUO PAPATO…

1. COME FRANCESCO, UN PAPA PROGRESSISTA, HA CATALIZZATO LA DESTRA CATTOLICA NEGLI STATI UNITI

Da www.nytimes.com

papa francesco trump

Qualche mese prima della sua morte, avvenuta lunedì, Papa Francesco si è trovato coinvolto in quello che si è rivelato essere il suo ultimo scontro di alto profilo con il suo gregge negli Stati Uniti. In una lettera inviata a febbraio ai vescovi americani, con i quali aveva avuto un rapporto complicato nel corso degli anni, il papa ha criticato il trattamento riservato ai migranti da parte del presidente Trump, affermando che le deportazioni violano la “dignità di molti uomini e donne, e di intere famiglie”.

 

jd vance e papa francesco a santa marta

Sebbene non abbia fatto nomi, sembrava anche voler ribattere alla recente interpretazione di un concetto teologico cattolico data dal vicepresidente JD Vance. Vance, cattolico, ha incontrato brevemente Papa Francesco nella sua residenza a Roma la domenica di Pasqua, diventando una delle ultime persone a vedere vivo il pontefice malato.

 

La reprimenda di febbraio, con i suoi intrecci tra politica e teologia, era tipica del rapporto pubblico spesso travagliato tra Papa Francesco e i cattolici americani conservatori. […] Il suo pontificato ha galvanizzato un filone tradizionalista che era sempre esistito nella Chiesa americana, e che si è rafforzato ed espanso nel corso del suo papato, mentre una resistenza cresceva nella gerarchia della Chiesa americana, a Washington e nei banchi delle chiese.

 

papa francesco trump

I critici di Papa Francesco rappresentano una minoranza nella Chiesa americana, ma una minoranza potente. Non erano solo altri membri del clero, ma anche funzionari eletti di un’ala in ascesa della sfera politica cattolica americana, poiché il potere cattolico a Washington ha sviluppato contorni più duri negli ultimi mesi di vita del papa. Il presidente Trump ha riempito il suo gabinetto di cattolici conservatori ed ha elevato Vance, un convertito al cattolicesimo le cui opinioni dottrinali sono profondamente intrecciate con le sue priorità politiche, al ruolo di vicepresidente. I cattolici costituiscono più di un terzo del gabinetto di Trump, incluso il Segretario di Stato Marco Rubio.

 

marco rubio a parigi foto lapresse

Ma i critici di Papa Francesco nella Chiesa americana avevano obiezioni che andavano ben oltre il disaccordo sulle politiche pubbliche. Alcuni, tra cui membri del clero, lo hanno accusato di seminare confusione su dottrine fondamentali della Chiesa, e allo stesso tempo di esercitare uno stile di leadership autocratico dietro una facciata di umiltà e informalità. Era visto come colui che stava portando la Chiesa in avanti in modo disorganizzato, in un’epoca in cui molti tradizionalisti americani mettevano in discussione i cambiamenti del Concilio Vaticano II.

 

il papa con barack obama e donald trump

«C’è una forte sensazione che la Chiesa sia come una nave senza timone» aveva avvertito il cardinale Raymond Burke, che divenne il critico più esplicito di Papa Francesco nella gerarchia americana, sin dall’inizio del pontificato, alimentando una battaglia estesa tra Papa Francesco e i tradizionalisti americani che si sarebbe alternata negli anni.

 

Il disagio, e persino l’ostilità, fluivano in entrambe le direzioni. Poco dopo i commenti del cardinale Burke nel 2014, Papa Francesco lo rimosse dal suo incarico di prefetto di un tribunale vaticano. Il primo ambasciatore nominato da Papa Francesco negli Stati Uniti, l’arcivescovo Carlo Viganò, ereditato dal suo predecessore, sfidò ripetutamente la leadership papale e lo definì pubblicamente un “falso profeta” e un “servo di Satana”. Lo scorso anno, Papa Francesco lo ha scomunicato per aver rigettato la sua autorità e le riforme liberali del Vaticano II.

 

BERGOGLIO CON RAYMOND LEO BURKE

Nel 2023, Papa Francesco ha espresso in modo insolitamente diretto la sua costernazione per “un atteggiamento molto forte, organizzato e reazionario” presente nella Chiesa americana. Parlando a un gruppo di gesuiti durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona, ha lamentato l’“arretratezza” di alcuni conservatori americani e ha messo in guardia su ciò che accade quando “le ideologie sostituiscono la fede”.

 

i meme dell incontro di papa francesco con donald trump

Pochi mesi dopo, sembrava aver tradotto quella critica in azione. Prima ha licenziato Joseph Strickland, vescovo di Tyler, in Texas, un antagonista che aveva accusato Papa Francesco di minare la fede e messo in dubbio se certi funzionari vaticani fossero veramente cattolici. Papa Francesco ha poi punito nuovamente il cardinale Burke sfrattandolo dal suo appartamento in Vaticano.

 

I predecessori di Papa Francesco erano più strettamente legati agli Stati Uniti. Giovanni Paolo II, che salì al soglio nel 1978 e guidò la Chiesa per 27 anni, vedeva gli Stati Uniti come un partner nella lotta globale contro il comunismo. Benedetto XVI trovava una fratellanza naturale con gli istinti antiliberali della Chiesa americana, una Chiesa che, come lui, era più orientata alla dottrina.

 

papa francesco joseph e. strickland 1

«Papa Francesco ha cambiato tutto questo -  ha dichiarato Massimo Faggioli, professore di teologia alla Villanova University - Ha interrotto un lungo periodo di relazioni estremamente amichevoli tra i papi e gli Stati Uniti».

 

Papa Francesco è stato il primo papa latinoamericano ed era scettico nei confronti degli Stati Uniti come attore globale. Parlava di ministero verso gli emarginati e metteva l’accento su questioni che la Chiesa americana, ricca e conservatrice, considerava al massimo secondarie: il cambiamento climatico, l’accoglienza dei migranti. Alcuni conservatori si aggrappavano a Benedetto XVI, che lasciò il pontificato nel 2013 e morì nel 2022, come a una sorta di figura di riferimento non ufficiale più in sintonia con i loro ideali.

 

la faccia di papa francesco con donald trump

Ken Hackett, il primo ambasciatore statunitense presso la Santa Sede durante il pontificato di Papa Francesco, ha osservato come il malcontento degli americani verso le priorità del papa sia cresciuto nel tempo. Quando pubblicò la sua enciclica sul clima, “Laudato Si’”, nel 2015, “ci furono gruppi che vennero a Roma per protestare,” ha detto.

La popolarità di Papa Francesco tra i cattolici americani è diminuita nel corso del suo pontificato, ma resta alta. Tre quarti dei cattolici statunitensi avevano un’opinione favorevole di Papa Francesco, secondo un sondaggio dello scorso anno del Pew Research Center. Era otto punti percentuali in meno rispetto a pochi anni prima, e 15 punti sotto il picco raggiunto all’inizio del 2015.

 

joseph e. strickland 1

[…] Quasi il 90% dei cattolici democratici o tendenti ai democratici aveva una visione positiva del papa, rispetto al solo 63% dei cattolici repubblicani o tendenti ai repubblicani. Era il divario più ampio del suo pontificato, iniziato con i repubblicani che lo guardavano con più favore rispetto ai democratici.

Una lamentela frequente tra i conservatori americani e non solo era che Papa Francesco seminasse confusione nei fedeli. Dicendo “Chi sono io per giudicare?” in una conversazione sui preti omosessuali nel 2013, aveva segnato una rottura radicale nel tono — anche se non nella dottrina — rispetto ai suoi predecessori. Per la minoranza già ostile a Papa Francesco, era intollerabile.

 

PAPA FRANCESCO E DONALD TRUMP SUL NEW YORK TIMES

«A un certo punto bisogna presumere che si tratti di ambiguità deliberatamente usata come arma» ha detto John Yep, amministratore delegato di Catholics for Catholics, un’organizzazione politica cattolica fondata nel 2022 e lodata dal presidente Trump.

Yep ha citato anche un documento firmato da Papa Francesco durante un viaggio ad Abu Dhabi nel 2019 — il primo di un papa nella Penisola Arabica — assieme al grande imam di una moschea egiziana influente, che affermava che la “diversità delle religioni” era “voluta da Dio”. Per alcuni, ciò è stato uno shock, dato che la Chiesa cattolica afferma di essere l’unica vera Chiesa. «È contrario alla stessa nozione della fede cattolica - ha detto Yep - Se a Dio non importa a quale religione appartieni, allora non ha senso».

 

Il cardinale Burke con Matteo Salvini

Per un piccolo ma energico gruppo di tradizionalisti, il disaccordo era liturgico. Nel 2021, Papa Francesco ha emanato l’equivalente di un ordine esecutivo per limitare dove e quando i preti potessero celebrare la Messa tradizionale in latino, che era stata la liturgia universale per secoli fino alle riforme del Vaticano II. Papa Francesco sembrava vedere i sostenitori della vecchia Messa come contrari alla modernizzazione della Chiesa, e derideva i paramenti solenni preferiti da molti sacerdoti tradizionalisti come “i merletti della nonna”.

 

La stretta ha fatto infuriare e confuso i conservatori, anche quelli che non celebrano la Messa in latino. Ritenevano che il papa stesse deliberatamente cercando di isolare e sopprimere un filone vitale della Chiesa, dove le Messe sono spesso affollate di giovani famiglie. […]

donald trump papa francesco

 

Un ecosistema mediatico cattolico indipendente negli Stati Uniti è stato implacabile, rappresentando Papa Francesco come colui che mina la Chiesa, o addirittura come un apostata. Alcuni hanno persino messo in dubbio che fosse davvero il papa, sostenendo che un vero papa non può insegnare eresie. A febbraio, mentre Papa Francesco era in ospedale per quello che si è rivelato essere un ricovero di cinque settimane, il sito di destra LifeSiteNews ha pubblicato un editoriale d’opinione suggerendo che irregolarità nel conclave del 2013 potrebbero invalidare completamente il suo papato. Mettere in discussione la validità dell’elezione di un papa mostra quanto profondamente la dinamica politica americana abbia penetrato certi angoli della Chiesa.

PAPA FRANCESCO CON JOE BIDEN E CON DONALD TRUMP

 

[…]

La Chiesa americana stessa sembra destinata a muoversi ancora più a destra con il prossimo papa. Più di tre giovani sacerdoti su quattro si descrivono come teologicamente conservatori. I cattolici che partecipano più spesso alla Messa tendono a opporsi ai cambiamenti sulle restrizioni in materia di contraccezione e ordinazione femminile. […]

 

2. TRA I MURI DI TRUMP E I PONTI DEL PAPA: DIECI ANNI DI TENSIONI CON GLI STATI UNITI

Da www.adnkronos.com

“Riposa in pace, papa Francesco”. A Washington sono le 5:13 del mattino quando parte questo tweet dall’account ufficiale della Casa Bianca, corredato da due foto: una ritrae Donald e Melania Trump, ed è del 2017, l’altra il vicepresidente JD Vance, ed è di ieri. Il minimo indispensabile per un rapporto, quello tra il primo papa (sud)americano e le amministrazioni statunitensi, che ha vissuto non poche fasi di tensioni.

 

donald trump e papa francesco by osho

Le più recenti mosse di Trump e Bergoglio sono state chiare, e ostili: il presidente americano ha nominato come ambasciatore presso la Santa Sede di Brian Burch, presidente di Catholic Vote e noto critico del pontefice. Una figura vicina all’arcivescovo Viganò, l’ex nunzio negli Stati Uniti accusato di scisma, scomunicato e nemico del Papa. Dall’altra parte, la nomina ad arcivescovo di Washington del cardinale Robert Walter McElroy, che aveva definito il muro al confine tra Stati Uniti e Messico voluto da Trump “inefficace e grottesco”.

 

ivanka melania donald trump con papa francesco

Il primo mandato Trump (2017–2021): tensioni e visioni opposte

Il primo mandato di Donald Trump ha rappresentato un punto critico nei rapporti tra la Santa Sede e Washington. Le divergenze sono emerse su numerosi fronti:

Migrazione: Francesco ha criticato apertamente il progetto del muro al confine con il Messico, dichiarando nel 2016 che “una persona che pensa solo a costruire muri [...] non è cristiana”. Trump rispose con durezza, accusando il Papa di essere strumentalizzato dal governo messicano.

 

donald trump e papa francesco

Ambiente e cambiamento climatico: mentre Trump ritirava gli Stati Uniti dagli Accordi di Parigi, Francesco pubblicava l’enciclica Laudato Si’, diventata manifesto della lotta al cambiamento climatico. Le posizioni diametralmente opposte hanno accentuato la distanza tra Casa Bianca e Vaticano.

 

Multilateralismo vs. sovranismo: Francesco ha promosso un ordine internazionale cooperativo e inclusivo, mentre Trump ha preferito un approccio isolazionista, talvolta in aperto contrasto con le istituzioni multilaterali che il Papa sostiene.

 

PAPA FRANCESCO JOE BIDEN

Cina: il segretario di Stato Mike Pompeo nel settembre 2020, a due mesi dalle elezioni americane, aveva accusato il Vaticano di “immoralità” per la sua politica nei confronti della Cina, con cui nel 2018 la Santa Sede ha firmato un accordo sui vescovi che è stato più volte rinnovato da allora. A ottobre, a Roma per un convegno sulla libertà religiosa organizzato dall’ambasciata Usa presso la Santa Sede, non riesce neanche a ottenere un incontro con il suo omolgo, il card. Parolin.

 

Nonostante ciò, vi sono stati momenti di diplomazia istituzionale. Il Papa ha ricevuto Trump con la famiglia in Vaticano nel 2017, un incontro definito “cordiale”, ma privo di intesa profonda.

 

Il mandato Biden (2021–2025): riavvicinamento con riserve

papa francesco trump

L’elezione di Joe Biden, secondo presidente cattolico nella storia americana dopo John F. Kennedy, ha aperto nuove prospettive nei rapporti bilaterali. Francesco e Biden condividono diverse priorità: la lotta al cambiamento climatico, la giustizia sociale, la pandemia e il rafforzamento delle istituzioni democratiche.

Il loro incontro del 2021 in Vaticano è stato uno dei più lunghi del pontificato, segnato da calore personale e da un linguaggio comune su temi morali e globali. Tuttavia, non sono mancate tensioni:

 

JD VANCE INCONTRA PAPA FRANCESCO

Aborto e dottrina: diversi vescovi statunitensi, specialmente del fronte conservatore, hanno criticato Biden per il suo sostegno al diritto all’aborto, chiedendo perfino che gli fosse negata la comunione. Francesco ha evitato lo scontro frontale, riaffermando però l’importanza della coerenza etica.

 

Ruolo della gerarchia Usa: La Conferenza Episcopale degli Stati Uniti (Usccb), a trazione conservatrice, ha mantenuto una linea più dura verso l’amministrazione Biden rispetto a quella del Papa, accentuando una spaccatura interna al cattolicesimo americano. Robert Gorelick, ex capocentro della Cia a Roma, durante la presentazione del libro di Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare" ha detto: “i cattolici americani sono più vicini a Trump che a papa Francesco”.

 

papa francesco joseph e. strickland 2

Secondo mandato Trump: un inizio in salita

Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, si sono riaccese le tensioni su migrazione, diritti civili, ambiente e multilateralismo. JD Vance, il vicepresidente che si è convertito al cattolicesimo nel 2019, è stato l’ultimo leader mondiale a incontrare il papa, durante una visita privata nel giorno di Pasqua. Fino all’ultimo, il Vaticano aveva mantenuto il riserbo su un possibile incontro, mentre il programma ufficiale parlava solo di un faccia a faccia con il cardinale Parolin.

MEME SULLA TESTATA DI JOE BIDEN A PAPA FRANCESCO tweet sulla visita di jd vance prima della morte di papa francesco JOE BIDEN PAPA FRANCESCO joe biden papa francesco 2JOE BIDEN PAPA FRANCESCO

RAYMOND BURKE

[…]

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