TIRA UNA BRUTTA ARIA PER I LAVORATORI GIALLOROSSI – QUASI QUARANTA DIPENDENTI DELL’AS ROMA, IMPIEGATI DA ANNI A TRIGORIA IN RUOLI AMMINISTRATIVI, ORGANIZZATIVI E DI SUPPORTO, SONO STATI TRASFERITI NEI “ROMA STORE” CON MANSIONI DIVERSE DA QUELLE FINORA SVOLTE – I SINDACATI HANNO APERTO LO STATO DI AGITAZIONE: “SI TRATTA DI UN GRAVE DEMANSIONAMENTO CHE POTREBBE CONFIGURARE UN PERCORSO DI LICENZIAMENTO MASCHERATO” – I TRASFERIMENTI SAREBBERO STATI COMUNICATI CON UNA SEMPLICE E-MAIL, SENZA CONFRONTO CON I LAVORATORI…
Estratto dell’articolo di Valeria Costa per https://www.romatoday.it
Una vertenza sindacale scuote Trigoria. Quasi quaranta dipendenti dell'A.S. Roma, da anni impiegati nei ruoli amministrativi, organizzativi, di comunicazione e marketing e di supporto logistico all'interno dello storico centro sportivo del club, sono stati improvvisamente trasferiti nei vari punti vendita "Roma Store" della capitale, con mansioni completamente diverse rispetto a quelle svolte finora.
Un provvedimento che ha spinto le sigle sindacali Filcams Cgil Roma e Lazio, Fisascat Csil Roma Capitale e Rieti e Uiltucs Roma e Lazio a proclamare immediatamente lo stato di agitazione del personale.
Secondo i sindacati, questa riorganizzazione configura un grave demansionamento e rischia di tradursi, nei fatti, in una strategia di licenziamento mascherato. Il timore delle parti sociali è che lo svuotamento delle professionalità acquisite in anni di servizio a supporto delle attività sportive porti le lavoratrici e i lavoratori a una forte demotivazione, spingendoli verso le dimissioni volontarie […]
[…] A rendere ancora più teso il clima è stata la modalità con cui sono stati comunicati i provvedimenti, avvenuti in diversi casi tramite una fredda e-mail e senza che venisse avviato alcun confronto preventivo con il personale interessato.
"È inaccettabile che una realtà importante e solida come l'A.S. Roma, che dovrebbe ispirarsi ai valori del rispetto, dell'inclusione e della responsabilità sociale, scelga invece di mettere in panchina i propri lavoratori", denunciano duramente i rappresentanti dei lavoratori. […]




