sigfrido ranucci

UN, DUE, TRE… DOSSIER! - A "IL GIORNALE", RANUCCI CONSEGNA LA SUA PRECISAZIONE SUL FANTOMATICO DIRETTORE CHE "SECONDO SEGNALAZIONI ARRIVATE IN REDAZIONE ADESCAVA LE MINORENNI": "NEI MESSAGGI CON RUGGIERI NON PARLAVO DEL VOSTRO DIRETTORE AUGUSTO MINZOLINI, PARLAVO DEL DIRETTORE DI UN ALTRO GIORNALE, DEL CENTRO ITALIA" - MINZOLINI: "HO PRESENTATO QUERELE, COME QUERELERÒ TUTTI QUELLI CHE IN UN MODO O NELL'ALTRO CITASSERO IL MIO NOME IN RIFERIMENTO ALLA VICENDA IN QUESTIONE" - ORA LA PALLA PASSA ALL'AUDIT RAI…

sigfrido ranucci 2

LA STORIA INQUINATA

Estratto dell'articolo di Augusto Minzolini per "il Giornale"

 

P.s. Visto che, secondo qualche organo di informazione, lo stesso Ranucci o qualche dossier, non so come, mi tirerebbero in ballo, informo che ho presentato querele, come querelerò tutti quelli che in un modo o nell'altro citassero il mio nome in riferimento alla vicenda in questione.

 

RAI, VELENI SUI DOSSIER «RANUCCI HA MINACCIATO DUE PARLAMENTARI»

Felice Manti per "il Giornale"

 

augusto minzolini

«È vero, ho scritto a un politico che è una m... ma l'ho fatto da uomo a uomo, l'ho conosciuto e gli ho anche offerto un caffè». È un Sigfrido Ranucci arrabbiato quello che si sfoga con Il Giornale dopo la notizia che l'Audit Rai indagherà sugli sms che il conduttore di Report ha mandato a politici e giornalisti, ipotizzando 78mila dossier («segnalazioni, non dossier», ci corregge subito) su direttori di giornali e politici che «scopano ragazzine», «pippano e vanno in barca».

 

sigfrido ranucci

Una violazione clamorosa del rigidissimo codice etico Rai, come ci conferma un dirigente che preferisce rimanere anonimo. E che rischia di costare caro a Ranucci. Financo l'incarico di vicedirettore Rai, prossimo alla scadenza e che potrebbe non essere rinnovato. Ieri a scatenare il putiferio è stato il parlamentare di Forza Italia Andrea Ruggieri, che durante la Vigilanza Rai ha letto una serie di messaggi scambiati con il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, accusandolo di «insulti e minacce» e chiedendo all'ad Carlo Fuortes, presente in aula per un'audizione, di intervenire nei suoi confronti ritenendolo non adatto a condurre un programma.

 

Il manager ha parlato di «affermazioni serie e gravi» e annunciato l'attivazione dell'audit interno, mentre il giornalista ha negato le minacce e accusato i parlamentari di usare dossier falsi contro di lui per arrivare alla sua sostituzione.

 

ANNA FALCHI ANDREA RUGGIERI

«Ero molto arrabbiato perché mia figlia aveva letto di quel dossier reso noto in Vigilanza Rai, quelle false accuse su di me anche sul tuo giornale. Tra l'altro nei messaggi con Ruggieri non parlavo del vostro direttore Augusto Minzolini, parlavo del direttore di un altro giornale, del Centro Italia», sottolinea Ranucci, che poi prova a discolparsi: «L'Audit sul falso dossier che mi accusa di aver avuto relazioni con alcune colleghe, di averle favorite e di aver mobbizzato altre colleghe è stato giudicato insussistente», gongola. In effetti, a quanto risulta al Giornale, solo una storica giornalista ex Report avrebbe confermato di essere stata mobbizzata per un servizio in pandemia mai andato in onda.

 

AUGUSTO MINZOLINI SU INSTAGRAM

«Era sciatto, fatto interamente su Skype mentre altre troupe erano fuori in giro a rischiare la vita, c'era il compagno in pigiama che usciva durante le riprese, l'audio era pessimo, non c'erano le domande al governatore Attilio Fontana sulla mancata zona rossa che avrebbe dovuto fare, e voleva pure 13mila euro. E poi non l'ho bocciato io ma la capostruttura Annamaria Catricalà», si lascia scappare Ranucci.

 

Insomma, normale dialettica interna alla redazione non mobbing, è stata la conclusione dell'istruttoria, chiusa in tempi record, di cui Ranucci aveva stranamente contezza già da qualche giorno. «Ma nel servizio emergevano i meriti del gruppo ospedaliero, degli intensivisti trasferiti, dei pazienti nel tendone pagato dai Ferragnez. Non era a tesi, come piace a Ranucci... È un motivo per mandare via una collega?», si lamenta una giornalista che conosce la collega coinvolta, poi allontanata dalla trasmissione. Ma neanche il tempo di esultare che su Ranucci piovono altre accuse gravissime.

 

andrea ruggieri

«Intanto quei messaggi sono stati inviati quando dell'Audit Rai nessuno sapeva nulla. Ora la Rai deve stabilire se è normale che un giornalista, un conduttore che dovrebbe essere imparziale, possa minacciare e calunniare leader politici e componenti della Vigilanza Rai e alcuni direttori di giornale, sostenere che Silvio Berlusconi è una specie di bullo sessuale - dice Ruggeri al Giornale - se è normale che un dipendente Rai riceva e conservi, come scrive nei messaggi, 78mila dossier sui politici. La sua difesa è patetica, io non sono ricattabile». La politica si mostra compatta a difesa di Ruggieri e Faraone. Luciano Nobili di Italia Viva parla di «indegno metodo Ranucci...incompatibile col servizio pubblico, una macchina del fango a spese dei cittadini».

 

Ora cosa deciderà Fuortes? E l'Audit che ha appena «graziato» il conduttore, adesso cosa farà? è Matteo Renzi per il servizio, che ha creato un polverone infinito, sull'incontro in autogrill con l'agente dei servizi segreti Marco Mancini. Ma è molto lungo l'elenco delle inchieste che hanno messo nei guai il giornalista che ha cominciato la sua carriera lavorando a «Paese sera» ed è approdato al Tg3 nel 1989. Prima di arrivare nella redazione di «Report» è stato inviato nei Balcani e ha seguito gli attentati dell'11 settembre a New York.

SIGFRIDO RANUCCI OSPITE A DIMARTEDI

 

Hanno fatto scalpore le sue inchieste sul traffico illecito di rifiuti, sulla mafia, sull'utilizzo di armi non convenzionali, come l'uranio impoverito, sull'uso, da parte dell'esercito americano, di agenti chimici durante i combattimenti a Falluja, in Iraq. Grande polemica ha suscitato la trasmissione dell'ultima intervista da lui rinvenuta del giudice Paolo Borsellino, in cui parlava dei rapporti tra Dell'Utri, Mangano e Berlusconi. Nel 2010 ha realizzato l'inchiesta che ha portato al ritrovamento e al sequestro della pinacoteca di Calisto Tanzi. Nel 2017 la Gabanelli gli ha lasciato il testimone della sua creatura. E, da allora, non c'è stata settimana senza servizi «bomba».

carlo fuortes foto di bacco

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ DOMANI AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DI DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?