mark lanegan

LE PUNTURINE AL PISELLO, LE SCOPATE NEI VICOLI, LE “TROIE SPUDORATE”, I CAZZOTTI PRESI E DATI AI PUSHER: LA RECENSIONE DI BARBARA COSTA ALL’AUTOBIOGRAFIA DI MARK LANEGAN, “SING BACKWARDS AND WEEP": “TU, LANEGAN, CANTANTE E PURE SCRITTORE FATTO E FINITO, SEI EMERSO DAL MARCIUME CHE TI HA FERTILIZZATO. TU HAI DATO SENSO E ONESTÀ AL RANCORE. ALL’ODIO CHE PER CERTI GENITORI È SACROSANTO PROVARE. TU MARTORIZZI IL LETTORE E NON LO MOLLI FINO A CHE NON GLI FAI VEDERE E PROVARE LA MERDA CHE TU HAI VISTO E RESTITUITO. MA PER QUEL CHE MI RIGUARDA, POTEVI ESIMERTI DAL FARMI SAPERE CHE…”

mark lanegan 2 (2)

Barbara Costa per Dagospia

 

“Cr*sto, ma che ti è successo al caz*o? È tutto scorticato!!!”. È successo che se stai in scimmia e devi farti e non trovi la vena perché le tue braccia sono piene di ferite purulente… ci tenti, “ad iniettartela nel pene, nella grossa vena che scorre lungo tutta la sua lunghezza… ma l’unica volta che ci ho provato, questa è esplosa appena l’ho forata con la punta dell’ago”.

 

mark lanegan 3 (2)

Ti va bene come spiegazione? Ecco, adesso che ce l’hai stai zitta e faglielo, quel p*mpino, e piantala di metter su storie! Bella, stai china davanti al caz*o di Lanegan!!! Lui, Lanegan, tra i più maledetti cantanti della terra. Lui, Lanegan, stecchito dal Covid due mesi fa. Lui, Lanegan, e guai a chiamarlo Mark ché Lanegan, il suo nome di battesimo, lo odiava! E chi ha da ridire pure su quando qui, in Italia, gli si sono “gonfiate le p*lle, come due grosse pesche, per l’epididimite, e mi facevano un male cane ogni volta che venivo”?

 

mark lanegan (2)

La morte vende. E infatti muore Lanegan ed eccola qua, riedita e con nuova copertina "Sing Backwards And Weep", l’autobiografia di Lanegan, “atroce come una goccia di acido della batteria che ti schizza in un occhio”, spaventosamente sincera ma… che diavolo sono quei refusi??? Eh??? Lasciamo stare, va, e comunque fossi in voi me lo comprerei, 'sto libro di Lanegan, e sempre che abbiate lo stomaco di leggerlo.

 

Ce lo avete, sì? Una società come quella attuale, fatta di rammolliti da social la gran parte, se la fa sotto con Lanegan. Figuriamoci, non c’ha le p*lle, non ce l’ha avute né per i suoi dischi né per la sua voce… ehi, Lanegan!!! Che eri “una tr*ia spudorata” nel tuo libro te lo dici da te: “Esami di coscienza e dell’anima non appartengono al mio ristretto vocabolario”, e tu non vuoi né approvi scuse per chi sei stato e hai fatto, per i tuoi anni da eroinomane e craccomane delinquente e spacciatore (“ero un dito nel c*lo, col mio sguardo tetro e psicotico, stammi lontano e non mi rompere i c*glioni”), né per i soldi guadagnati ma pure rubati e profusi in droghe, e né per le p*ttane e groupie e donne “sc*pate tra vetri rotti, in un letto, in un vicolo, in macchina, strane, depravate, subito dimenticate”, né per le teste incassate da pugni e botte che da tossico e pusher hai preso e dato.

mark lanegan

 

E io, Lanegan, a libro terminato, appena ritrovo fiato, che faccio, se non f*ttermi per gli inferi dei dischi che c’hai regalato? Chi mai ne ha ascoltato uno, non cada in tentazione. Potrebbe piacergli.

 

La vita, come la metti, è una gran fregatura, e tu, Lanegan, lo sapevi. Un po’ tutti se la raccontano come più gli fa comodo, ma a guardarla in faccia è “una camminata folle e maledetta su una fune da cui sai che devi cadere, un frugale momento di disperato piacere, un c*lo pieno di minuscoli pugnali, in un’agonia eterna”.

 

mark lanegan 2 (3)

Tu, Lanegan, cantante e pure scrittore fatto e finito, sei emerso dal marciume che ti ha fertilizzato. Tu hai dato senso e onestà al rancore. All’odio che per certi genitori è sacrosanto provare. Tu martorizzi il lettore e non lo molli fino a che non gli fai vedere e provare la m*rda che tu hai visto e restituito. Ma per quel che mi riguarda, potevi esimerti dal farmi sapere che ti sei fatto “tra le dita delle mani, e dei piedi, e in un paio di pessime giornate per sbaglio nelle arterie… una volta, la pera partì dritta giù verso il braccio e per il collo. Braccio e volto si gonfiarono come palloni. La mano raggiunse il doppio delle sue dimensioni e feci in tempo a togliermi gli anelli prima che mi bloccassero la circolazione, e evitando il Pronto Soccorso per farmi amputare le dita…”.

 

mark lanegan whiskey for the holy ghost

E che “ingoiare la spesa” significa ingoiare le palline di ero se ti ferma la polizia: le caghi e ti tocca “frugare nella m*rda per ritrovarle: hanno più valore dell’oro”. E che, al secondo giorno di astinenza, “spurgo liquido nero e puzzolente da entrambi i buchi. Steso su un letto mi rigiro agonizzante, le gambe che scalciano di spasmi incontrollabili. Spalle e ginocchia e schiena lacerate dal contatto con lenzuola e materasso, a causa delle convulsioni. Ho zero speranze d’addormentarmi, zero speranze di sollievo imminente. Come essere stuprati da un’orda di demoni per giorni e notti…”.

 

Lanegan! Tu sei stato a pochi metri dal cadavere ancora caldo di Kurt Cobain! Sì, quando, con Cobain sparito, e in realtà morto a casa sua, tra i suoi amici per tutta Seattle vi siete messi a cercarlo, tu vai nella direzione giusta, e non lo sai. Scavalchi e entri e lo chiami e non lo vedi perché… come immaginare Kurt sparatosi “in quella stanza sopra il garage”? Tu ti fermi a fumare una sigaretta a pochi passi da lì: “Per un attimo pensai di andare a dare un’occhiata...”.

 

mark lanegan 8

Ma non lo fai. Kurt stava lì, dove tre giorni dopo lo scopre quell’ignaro elettricista, e il mondo intero. E Kurt è a te, Lanegan, che, prima di ammazzarsi, ha telefonato. Ma tu non gli hai risposto. Stavi troppo fatto per farlo, e il rimorso ti ha “inseguito a calci nel c*lo”. Lanegan, ma davvero non l’hai capito che Courtney Love, neo vedova, ce l’aveva con te perché non te la sei voluta sc*pare? Sicuro come la morte. Seduced, f*cked.

mark lanegan the winding sheetmark lanegan 1 (2)mark lanegan 12mark lanegan 4 (2)mark lanegan dischimark lanegan sing backwards and weepmark lanegan 17mark lanegan 15mark lanegan 16mark lanegan bubblegummark lanegan rolling stonemark lanegan 1 (3)mark lanegan 14mark lanegan 5 (2)mark lanegan straight songs of sorrowmark lanegan anni 90mark lanegan gutter twinsmark lanegan 11mark lanegan 10mark lanegan 7mark lanegan 6 (2)mark lanegan 3mark lanegan 3mark lanegan 7 (2)mark lanegan 6mark lanegan 4mark lanegan 5mark lanegan 9

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…