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PATRIOTI E PISTOLERI, DOPO LA SOLIDARIETÀ È L’ORA DI TIRARE FUORI I SOLDI: ACCATTATEVI COLLANINE E ANELLI! – HA RIAPERTO LA GIOIELLERIA DI MARIO ROGGERO, IN CARCERE DOPO LA CONDANNA DEFINITIVA PER L’OMICIDIO DEI DUE RAPINATORI – LO SFOGO CON I CRONISTI DELLA MOGLIE, MARIANGELA SANDRONE: “È ASSURDO CHE UNA PERSONA DI 72 ANNI DEBBA SUBIRE UNA COSA DEL GENERE” – IL CARTELLO FUORI DEL NEGOZIO: “GENTILI GIORNALISTI, LA NOSTRA FAMIGLIA NON RILASCERÀ ALCUNA DICHIARAZIONE. RINGRAZIAMO PER LA COMPRENSIONE” – SALVINI TORNA A CAVALCARE IL CASO E CHIEDE I DOMICILIARI PER IL GIOIELLIERE: “CONTO CHE MARIO RIMANGA IL MENO POSSIBILE IN CARCERE…” – VIDEO

RIAPRE LA GIOIELLERIA DI ROGGERO

Estratto dell’articolo di Olga Colombano per www.open.online

 

gioielleria di Mario Roggero a Grinzane Cavour

Ha riaperto questa mattina la gioielleria di Mario Roggero in località Gallo di Grinzane Cavour. Lo ha confermato all’Ansa una delle figlie del gioielliere. A occuparsi dell’attività mentre l’uomo si trova nel carcere di Bollate, con una condanna a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, saranno la moglie Mariangela Sandrone e una delle sue quattro figlie.  […]

 

Subito dopo l’apertura fuori dal negozio è comparso un cartello firmato dalla famiglia Roggero. Il cartello recita: «Gentili giornalisti, desideriamo comunicare che la nostra famiglia non rilascerà alcuna dichiarazione. Ringraziamo per la comprensione e per il rispetto del nostro dolore».

 

MARIO ROGGERO ALL ARRIVO AL CARCERE DI BOLLATE

Fuori dal negozio, infatti, si sono accalcati i cronisti in attesa di qualche dichiarazione. Come riporta l’Ansa, per il momento, sembrerebbero non esserci né curiosi, né sostenitori o detrattori.

 

Intanto, lunedì 20 luglio, la famiglia del gioielliere è andata a visitare per la prima volta Mario Roggero in carcere, dove si trova da venerdì scorso. All’uscita della visita la moglie e le quattro figlie si sono limitate a dire che hanno trovato il padre di famiglia «bene, compatibilmente con l’ambiente in cui si trova in questo momento».

 

MATTEO SALVINI - MAGLIETTA CON LA FACCIA DI MARIO ROGGERO

La visita è durata circa quattro ore, ma la moglie ha poi raccontato che la famiglia può andare a trovarlo solo per un totale di sei ore al mese e che, visto che è quasi fine mese, hanno deciso di usare subito metà del tempo. Poi la moglie conclude: «È via da pochi giorni, ma sembra che sia passato chissà quanto tempo. Non so come faremo a resistere».

 

Anche il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ha deciso di esprimersi di nuovo sulla vicenda a margine di una cerimonia militare a Roma.

 

Secondo il vicepremier, «la pena è stata comminata in via definitiva però si può scontare non solo in carcere ma anche con modi alternativi». Proponendo poi alternative al carcere di Bollate come i domiciliari e i lavori socialmente utili. Salvini ha poi concluso: «Conto che Mario rimanga il meno possibile in un carcere italiano». […]

 

2. A GRINZANE RIAPRE LA GIOIELLERIA DEI ROGGERO: “VIVIAMO UN BRUTTO SOGNO MA VOLTIAMO PAGINA”

Estratto dell’articolo di Federico Gottardo per www.repubblica.it

 

Mariangela Sandrone

Le serrande della gioielleria si sono alzate già alle 9.30. Ingresso sgombro, luci accese, tende abbassate e in pochi istanti questo tratto di via Garibaldi è tornato alla normalità. La gioielleria di Mario Roggero ha riaperto questa mattina in località Gallo di Grinzane Cavour, nel Cuneese.

 

[…] La moglie di Roggero, Mariangela Sandrone, e la figlia Laura abbassano le serrande alle 12.45 e dieci minuti escono per il pranzo. Imboccano la stessa porta da cui il gioielliere era uscito cinque anni fa per inseguire i rapinatori e sparargli mentre stavano scappando.

MARIO ROGGERO E MARIANGELA SANDRONE

 

Poi la signora accetta di parlare nonostante gli avvisi affissi fuori dal negozio: “Dico solo che è assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere: noi siamo qui a Grinzane dal 1980”.

 

 

Per l’ennesima volta, in questi giorni, la signora si sfoga davanti giornalisti, fotografi e telecamere: “Mi sembra di vivere in un bruttissimo sogno, ma spero che presto Mario possa venir via. Non deve assolutamente stare in un carcere”.

 

Che significato ha per voi riaprire oggi? “Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, triste e dolorosa, perché siamo passati attraverso delle esperienze molto brutte e forti. Bisogna provarle ma non le auguro a nessuno.

 

Mariangela Sandrone

Non si può vivere in questa maniera qua in questa civiltà: ci devono essere delle altre leggi, dobbiamo avere protezione come cittadini e commercianti. Si parla tanto di Far West ma il Far West è oggi. Non è assolutamente quello che è successo qui”.

 

Non è stato facile tornare al lavoro dopo tutto quello che è successo in questi giorni: “Non so neanche quando riuscirò ad andare a trovare mio marito in carcere. Quello che faceva lui ora ce lo siamo caricate sulle spalle io e mia figlia. Dico sempre a Laura che noi siamo a rischio, oggi scendiamo e andiamo in prima linea”.

 

In effetti, la famiglia Roggero ha chiesto più protezione: “Siamo qua comunque ma almeno i carabinieri passano”. E i clienti come hanno reagito alla riapertura? “Abbiamo il telefono del negozio che squilla continuamente”.

 

Tanto sostegno, quindi: “Sì, sono contenta che ieri sera sia uscito finalmente un video che ricostruisce anche la parte della rapina non ripresa dalle telecamere. Mi fa piacere anche perché in tribunale non lo avevano accettato”.

 

MARIO ROGGERO OSPITE DI DRITTO E ROVESCIO

Poco dopo le 16 è rientrata in negozio la figlia Laura, accompagnata da una delle sorelle: “Siamo stanche, stravolte e abbiamo paura. È una bruttissima sensazione riaprire senza mio padre” ha detto svincolandosi dai giornalisti per rientrare in gioielleria dalla porta laterale. Pochi istanti dopo si è rialzata la saracinesca dell’ingresso principale, affacciato su via Garibaldi. […]

MATTEO SALVINI - MAGLIETTA CON LA FACCIA DI MARIO ROGGERO

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