IL QUARTIERE ROMANO DI PRATI COME SARAJEVO: C'E' UN CECCHINO CHE SPARA DALLA FINESTRA (CON UN FUCILE AD ARIA COMPRESSA) - IL RACCONTO DI CRISTINA STILLITANO, SCRITTRICE E GIORNALISTA, COLPITA AL BRACCIO MENTRE CAMMINAVA A DUE PASSI DAL VATICANO: "HO SENTITO UNA FORTE BOTTA, POI IL DOLORE È DIVENTATO INSOPPORTABILE. MI CHIEDO COSA SAREBBE SUCCESSO SE MI AVESSE PRESO ALLA TESTA". PER ESTRARRE IL PALLINO DI PIOMBO, LA DONNA DOVRÀ ESSERE OPERATA - STILLITANO NON È L'UNICA PERSONA COLPITA: UNA COMMERCIALISTA È STATA FERITA DI STRISCIO A UNA GAMBA E 4 TURISTE SPAGNOLE SONO STATE SFIORATE - IL CECCHINO È ANCORA A PIEDE LIBERO...
GRILLETTI PER LA TESTA - A ROMA, NEL QUARTIERE PRATI, UNA 50ENNE È STATA FERITA A UNA SPALLA DA UN PALLINO DI PLASTICA, SPARATO CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA – LA DONNA STAVA CAMMINANDO IN VIA DELLA GIULIANA QUANDO HA AVVERTITO UN DOLORE IMPROVVISO E VISTO UNA MACCHIA DI SANGUE, COSÌ È ANDATA IN OSPEDALE A FARSI MEDICARE – I CARABINIERI STANNO CERCANDO DI RICOSTRUIRE DA DOVE SIA PARTITO IL COLPO...
Estratto dell'articolo di Rinaldo Frignani per il "Corriere della Sera"
«Mi chiedo cosa sarebbe successo se mi avesse preso sulla schiena o sul collo. O anche alla testa. Il proiettile è penetrato in profondità nel braccio, l’ha quasi trapassato...».
Cristina Stillitano, scrittrice e giornalista, è sconvolta. E anche preoccupata per le sue condizioni: è la vittima più grave del cecchino che da giorni a Roma semina il panico nell’ultimo tratto di via della Giuliana, quartiere Prati, a poche centinaia di metri dal Vaticano.
Un folle che spara alle donne con un’arma ad aria compressa, forse anche due, una più potente e l’altra meno. Al momento sono stati segnalati dai residenti almeno sette casi dalla settimana scorsa, sempre all’incrocio con via Andrea Doria, davanti a un ristorante.
Una commercialista è stata colpita di striscio a una gamba, quattro turiste spagnole sono state sfiorate. Altri colpi sono stati sparati contro le serrande dei negozi e contro un albero davanti a una gioielleria.
Cristina Stillitano COLPITA A UN BRACCIO
I carabinieri della compagnia San Pietro ieri hanno effettuato almeno quattro perquisizioni domiciliari a uomini che abitano in zona e hanno precedenti, alcuni anche per molestie sessuali o violenze sulle donne. Senza poter ancora escludere che chi spara agisca mentre è in auto o scooter. E per questo si stanno esaminando le telecamere di sicurezza.
Cristina Stillitano, come si sente adesso?
«Mi hanno spostato l’operazione dopo il trasferimento e il ricovero all’ospedale Cto per essere sottoposta a un intervento chirurgico per l’estrazione di un pallino, di piombo credo, dal braccio sinistro.
L’ha quasi passato da parte a parte, come si vede dalla Tac e dalla radiografia che mi hanno fatto al Santo Spirito dove ho trascorso la notte, ma per toglierlo ora serve un’operazione. E serve uno specialista perché c’è il rischio di lesioni più gravi. Temo che il pallino, che è a forma di fungo, possa spostarsi ancora. Ma devo stare tranquilla, perché qui ci sono casi più importanti del mio».
Che cosa ricorda?
«Ho sentito una forte botta mentre stavo parlando al telefono. Ero impegnata in una conversazione e all’inizio non ci ho fatto nemmeno troppo caso. Ma poi ha cominciato a farmi male, un dolore insopportabile. E c’era il sangue sulla maglietta. Mi sono subito bloccata. Lì per lì non capivo cosa fosse successo, pensavo che mi avessero dato un pugno o che mi avessero tirato qualcosa da un motorino».
Chi l’ha soccorsa?
«Ho chiesto aiuto a un ragazzo straniero, gli ho chiesto se avesse visto qualcosa, ma anche lui non si era accorto di nulla. Mi ha detto se poteva fare qualcosa per me. In effetti il sangue continuava a uscire e c’era un buco sulla pelle, oltre che sulla maglietta, proprio sotto la spalla: non voglio pensare a cosa sarebbe potuto accadere se mi avesse preso più in alto».
Quindi sono arrivati i soccorsi.
«Ho chiamato il 112 e sono arrivati i carabinieri in poco tempo. Mi hanno accompagnato nella farmacia di fronte per pulirmi la ferita. Anche la titolare era incredula, credeva mi fossi ferita un neo.
La ristoratrice qui dietro ha invece detto che giorni fa aveva raccolto altri pallini dalla strada, ma secondo me di un tipo differente rispetto a quello che mi ha colpito. E poi mi hanno riferito che in zona si dice che da un po’ c’è qualcuno che si diverte a sparare contro le passanti». [...]
I carabinieri lo stanno cercando però nessuno ha denunciato.
«Spero che lo trovino, francamente sapere che c’è uno così in circolazione mi mette molta paura».



