davide quadri barbara carfagna cristiano ceresani guido brera daniele capezzone peter thiel

ROMA MASTICA E SPUTA ANCHE PETER THIEL – AL PRIMO GIORNO DI SEMINARIO DEL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, A PALAZZO TAVERNA, SI PRESENTANO LE TERZE FILE DELLA POLITICA: IL MASSIMO LIVELLO DI FRATELLI D’ITALIA È IL PORTABORSE DEL DEPUTATO MARCO OSNATO (GENERO DI ROMANO LA RUSSA). CI SONO DAVIDE QUADRI, RESPONSABILE ESTERI DELLA LEGA GIOVANI, E CRISTIANO CERESANI, ULTRACATTOLICO EX CAPO DI GABINETTO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA, LORENZO FONTANA, QUANDO ERA MINISTRO DELLA FAMIGLIA. SPUNTANO PIETRO DETTORI, EX CASALEGGIO BOY RICICLATOSI SOCIAL-PROPAGANDISTA DELLA DESTRA SOVRANISTA, E IL FINANZIERE GUIDO MARIA BRERA, MARITO DI CATERINA BALIVO, CHE FA AFFARI CON LA CRIPTOVALUTA TETHER (AZIONISTA AL 30% DELLA SUA COMPAGNIA DI PODCAST, “CHORA”). I GIORNALISTI: DANIELE CAPEZZONE CON CERONE DA STUDIO TV, BARBARA CARFAGNA, OLIVIERO BERGAMINI – TANTI SBADIGLI, POCO ANTICRISTO: “NE PARLERÒ L’ULTIMO GIORNO”, HA DETTO THIEL, CHE NON HA PARTECIPATO ALLA MESSA IN LATINO DOPO L'EVENTO...

 

SOLO GREGARI ALLA LEZIONE DEL TECNO-PROFETA THIEL "DONALD QUI PIACE POCO"

Estratto dell’articolo di Iacopo Scaramuzzi e Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

Peter Thiel

Più che l'arrembaggio della tecno-destra, la minaccia è la palpebra calante. Ti aspetti i ministri, ci sono i portaborse. Dici: all'uscita saranno estasiati dalla lectio, invece è la sagra dello sbadiglio.

 

Domenica, Palazzo Taverna, tra piazza Navona e Castel Sant'Angelo, dove abitavano gli Orsini e ora si organizzano convegni. Capienza massima: 165 posti. Attorno alle tre di pomeriggio, un centinaio di invitati varca il portone. Solo chi è in lista, tipo Piper, ma con meno allegria.  L'oratore è il miliardario Peter Thiel […].

 

striscione contro peter thiel a roma

[…] Ma alla fine chi c'è? La destra si tiene alla larga, anche perché il Vaticano non è in linea con le teorie di Thiel, anzi. S'intravede l'assistente di Marco Osnato di FdI. Per la Lega, il «responsabile esteri dei Giovani», Davide Quadri. E uno storico collaboratore di Lorenzo Fontana, Cristiano Ceresani, convinto che pure le bizze del clima siano colpa di Satana.

 

Il volto più conosciuto è Daniele Capezzone, direttore del Tempo. C'è un suo predecessore, Roberto Arditti. Un paio di volti Rai, Oliviero Bergamini e Barbara Carfagna. Imprenditori? Paolo Messa e il finanziere Guido Maria Brera. Lo storico Giovanni Orsina. Antonio Zanardi Landi, ambasciatore dell'Ordine di Malta presso la Santa Sede. Alberto Mingardi dell'istituto Bruno Leoni. Spunta persino un ex 5 Stelle, Pietro Dettori.

 

barbara carfagna a palazzo taverna per la conferenza di peter thiel

[…]  Il grosso sono ragazzi con l'abito buono, del giro delle confessioni romane, tendenza neo-con. Parecchi seminaristi del North American College, più uno sparuto numero di preti americani e studenti di quell'Angelicum, dove all'inizio si era pensato di tenere il seminario.

 

Thiel appare dietro a un leggio, rischiarato da luci soffuse. Parla due ore scarse. Dice subito che «Trump qui non va di moda, ma io non sono d'accordo». Forse per la latitanza dei big di FdI e Carroccio. Sostiene che oggi, più che la terza guerra mondiale, siamo nel mezzo «di una seconda guerra fredda».

 

Biasima la «pace ingiusta» tra Cina e Usa. Fa un mucchio di citazioni, da Benedetto XVI a Robert Hugh Benson, autore di "Lord of the World", a Vladimir Solovev che ha scritto "Il racconto dell'Anticristo". Sull'intelligenza artificiale, la sua specialità, sembra accorciare le distanze con Leone XIV, che chiede paletti: «Bisogna stare attenti - è in sintesi il ragionamento che riportano più presenti - non è la soluzione di tutti i mali, ma non va demonizzata».

 

peter thiel donald trump

I democratici americani, profetizza Thiel, nel ‘28 saranno contro. Si salta da un argomento all'altro. Mostra il video di un'esplosione nucleare, chiedendosi che sarebbe capitato al mondo se fosse avvenuta in una città degli States. Critica il nucleare per le armi, sì, ma rilancia quello civile, per contrastare «la dipendenza dalle energie fossili». Poi chiede ai governi di investire contro la de-natalità, pallino di Elon Musk.

 

Molti si aspettano una qualche rivelazione sull'Anticristo. Ma lui dice solo: «Ne ho paura, la conoscenza va aumentata». Rivelazioni rimandate: «Parlerò l'ultimo giorno». Perché ci sono altri tre seminari nei prossimi tre giorni, tutti obbligatori per gli iscritti, anche se qualcuno già ieri azzardava la mossa, tentando di sfilarsi: «Magari passo domani, ma poi ho avuto un imprevisto».

 

daniele capezzone a palazzo taverna per la conferenza di peter thiel

[…] Visto il tenore della discussione, diversi ospiti sull'uscio, alla fine, si chiedono: ma perché tanta segretezza? Ridacchiano per alcune leggende circolate alla vigilia, come la penale da 10mila euro (o 20, o 25) per chi avesse violato il riserbo. Pure i cellulari restano perlopiù nelle tasche degli invitati, nessuno li sequestra. L'unico appello del miliardario è una citazione di Daniele, 12:4: «Tieni nascoste queste parole».

 

Finito il convegno, si va a messa, alla vicina Trinità dei Pellegrini, gestita dalla Fraternità sacerdotale San Pietro, gruppo tradizionalista che, a differenza dei lefebvriani, non ha però mai rotto con la Santa Sede. Messa in latino, ça va sans dire. […] Thiel non c'è. E nessuno lo cita. A Roma spesso va così: si annuncia l'Apocalisse e resta solo la liturgia.

 

DALL'ATOMICA ALLA DENATALITÀ LA MISSIONE ROMANA DI THIEL "SVELERÒ CHI È L'ANTICRISTO"

Estratto dell'articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

donald trump e Peter Thiel

[…] Ovviamente la curiosità non è rivolta solo ai contenuti delle conferenze. Ma anche chi è stato invitato a Palazzo Taverna, il luogo nel centro storico di Roma tenuto segretissimo fino all'ultimo. I ragazzi bresciani dello staff dell'Associazione Vincenzo Gioberti, che hanno organizzato l'incontro e fanno gli onori all'ingresso, indossano il sorriso beffardo di chi gode a vedere i giornalisti chiedere inutilmente i nomi a chi passa.

 

È a suo modo un interessante esperimento di controllo delle menti in cui Thiel è riuscito: perché quasi tutti, prima dell'inizio, rispettano il mandato del silenzio. Cosa che in diversi non faranno dopo. Molti sono americani, studenti della Luiss, preti, seminaristi che dicono di essere dell'Angelicum, l'università pontifica che doveva ospitare l'evento, prima dell'intervento del Vaticano, infastidito dalla corte di ultratradizionalisti al seguito del tecno-guru.

 

oliviero bergamini a palazzo taverna per la conferenza di peter thiel

Ma ci sono anche ex lobbisti, capi di relazioni esterne, professori universitari, diversi giornalisti. I volti noti non sono molti. C'è Guido Maria Brera, finanziere, scrittore, Alberto Mingardi dell'Istituto Bruno Leoni, il politologo Giovanni Orsina, Antonio Zanardi Landi, ex consigliere diplomatico di Giorgio Napolitano, ambasciatore Mosca e presso la Santa Sede.

 

Politica ce n'è poca. La destra vive con un certo imbarazzo la presenza di Thiel. Ieri il quotidiano Domani ha pubblicato la notizia di un accordo del ministero della Difesa con Palantir. In quota giornali d'area c'è il direttore del Tempo Daniele Capezzone, con in volto il cerone da ospitata tv. Il massimo livello presente di Fratelli d'Italia è il portaborse del deputato Marco Osnato. Davide Quadri, responsabile Esteri della Lega Giovani, grande sostenitore della remigrazione è in rappresentanza dell'ala più a destra del partito di Matteo Salvini.

 

Arriva anche Cristiano Ceresani, per anni capo di gabinetto del presidente leghista della Camera Lorenzo Fontana, molto vicino ad ambienti cattolici ultraconservatori. Otto anni fa Ceresani si conquistò i suoi quindici minuti di celebrità quando andò in tv a presentare il suo libro " Il Vangelo degli ultimi" e teorizzò che il riscaldamento globale fosse colpa delle tentazioni di Satana.

 

PETER THIEL DA RAGAZZO

Dal recente passato politico rispunta anche Pietro Dettori, ex M5S, ex factotum della Casaleggio Associati, passato da Beppe Grillo e Luigi Di Maio, alle campagne della destra sovranista e a legami societari con il social media manager di Giorgia Meloni. Le regole previste dagli inviti in realtà si rivelano molto meno rigide, e gli ospiti sospirano di sollievo quando scoprono che possono portare con sé in sala lo smartphone.

 

In mezzo ad abiti talari, americani riconoscibili dai vestiti con una taglia in più, un tizio con un cappello da cowboy, Thiel arriva dentro una Mercedes nera tirata a lucido, una scelta che farebbe storcere il naso a Trump, ossessionato dalla guerra commerciale alle auto tedesche.

 

[…] Quando Barbara Carfagna, giornalista Rai (come Oliviero Bergamini, anche lui presente) gli chiede del rapporto tra Ai e religione, risponde che nonostante «la tragedia shakesperiana» in atto negli Usa tra i padroni delle Big Tech «è comunque meglio Anthropic di qualsiasi prodotto cinese».

 

fan di peter thiel con cappellone da cowboy

E non a caso cita la società più lontana politicamente da lui, finita in causa con Trump per aver negato l'accesso illimitato al Pentagono. […]

 

LA CROCIATA ROMANA DI THIEL PER LE TECNOLOGIE SENZA FRENI

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

Due secoli di invenzioni e scoperte […] che hanno prodotto progresso e benessere soprattutto in Occidente. Poi, dagli anni Settanta, dopo la conquista della Luna, il mondo è entrato in una fase di stagnazione: nessuna significativa avanzata, se escludiamo Internet e, ora, l’intelligenza artificiale (AI).

 

striscione al colosseo per l arrivo a roma di peter thiel

Bisogna ripartire, osare di più, non lasciare spazio a chi vuole imporre limiti e regole destinati a frenare l’innovazione. È questo il pensiero di Peter Thiel […].

 

Un personaggio dalle visioni filosofiche e religiose sempre controcorrente, fino a paragonare chi frena il progresso scientifico a una sorta di Anticristo biblico: visioni che sta diffondendo da un anno in conferenze tenute in Gran Bretagna, a San Francisco, in Francia e Giappone.

 

Incontri riservati ma dei quali sono spesso trapelate i contenuti. Da ieri è la volta di Roma e nella sala di palazzo Taverna, davanti a un centinaio di ospiti, si è parlato di nuovo di questo con accenti che acquistano un significato particolare per il luogo e il momento scelti per l’evento: Thiel e altri tecnologi con ruoli di governo a Washington sono riusciti a far passare le tesi dei cosiddetti «accelerazionisti»: non solo Trump non ha regolamentato l’AI, ma ha smantellato anche i (deboli) guard rail introdotti dal suo predecessore democratico, Joe Biden.

 

peter thiel

[…] Thiel vuole di più: vuole che le sue teorie siano accettate sul piano filosofico e, da cristiano che ragiona fuori dagli schemi, vuole diffonderle anche nel mondo cattolico […].

 

Thiel in passato ha avvicinato le posizioni di papa Prevost a quelle di chi, a suo avviso, porta avanti una retorica antiscientifica denunciando rischi apocalittici: è questa la sua visione dell’Anticristo biblico. Di questo si è discusso ieri in un’ora di conferenza e poi in un dibattito di Thiel con Peter Robinson, studioso della Hoover Institution, il think tank conservatore di Stanford, e nella sessione di domande del pubblico: riconoscimento dei rischi connessi all’avanzata dell’AI, ma anche la stagnazione può alimentare ribellioni.

peter thiel palantir

 

Difficile avere prosperità senza progresso. Rimaste fuori dall’aula le polemiche per la visita romana di un personaggio che sostiene tesi assai controverse: gli striscioni di protesta che accusano Thiel di avere le mani sporche di sangue e una manifestazione davanti al ministero della Difesa contro Palantir le cui tecnologie vengono usate in guerra, da Gaza all’Iran.

 

Anche il governo italiano ha acquistato sistemi informatici dell’azienda Usa, ma, per quanto se ne sa, si tratta di contratti molto limitati […]. Aleggiavano, invece, in sala, le parole pronunciate poco prima in una parrocchia romana dal Papa: «Dio non può essere arruolato dal signore delle tenebre». Difficile non vederci un riferimento a Thiel […]

peter thiel

 

peter thielpeter thiel

 

peter thiel peter thiel alla convention repubblicanapeter thiel, elon musk fondatori di paypal

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO