losharik marinai sottomarino russo russi

“SONO MORTI PER EVITARE LA CATASTROFE” –  I 14 MARINAI CHE HANNO PERSO LA VITA NELL’INCENDIO AL SOTTOMARINO RUSSO SI SONO CHIUSI ALL’INTERNO DELLA SEZIONE INCIDENTATA E HANNO EVITATO CHE LE FIAMME RAGGIUNGESSERO IL REATTORE NUCLEARE, CHE È RIMASTO INTEGRO – IL “LOSHARIK” È RIENTRATO IN PORTO ED È RECUPERABILE - VIDEO

 

 

Giuseppe D'Amato per “il Messaggero”

 

il sottomarino losharik rientra in porto

«Con il loro eroismo hanno evitato una catastrofe planetaria». Questo ha affermato il capitano Serghej Pavlov, aiutante del capo di Stato maggiore della Marina federale ai funerali dei 14 sommergibilisti, che hanno perso la vita nel corso di un misterioso incidente, mentre erano in missione negli abissi del mare di Barents nella serata del primo luglio scorso.

 

A bordo dell'AS-12 Losharik (progetto 10831), entrato in servizio nel 2010 e considerato dagli esperti come una delle più moderne e segrete imbarcazioni della Flotta, vi era la crema della Marineria di Mosca: ben 7 capitani e due eroi della Russia.

 

i 14 marinai morti nell'incendio al sottomarino russo losharik

Il Cremlino e il ministero della Difesa hanno limitato al massimo finora le informazioni sull'apparato sottomarino, come fecero analogamente nell'agosto 2000 con il tristemente famoso Kursk. Ma qualcosa di estremamente grave è successo in mezzo a quelle acque gelide, tanto che il presidente Putin - il giorno dopo l'incidente - ha cancellato una visita programmata nella regione di Tver e il vicepresidente Usa Pence è tornato d'urgenza a Washington.

sottomarino russo losharik

 

L'INCENDIO

Ufficialmente i 14 sono morti per aver respirato le inalazioni velenose, provocate da un incendio (le cui cause sono ignote, anche se qualcuno ha ipotizzato una fuga di gas) nel vano batterie. Si sono chiusi all'interno della sezione incidentata e hanno evitato il propagare delle fiamme al reattore nucleare, che è rimasto, per fortuna, integro.

i funerali dei 14 marinai morti nell'incendio al sottomarino russo losharik 4

 

Al riguardo, i sempre vigili norvegesi - confinanti dei russi, che tengono sotto stretta osservazione l'area, dove vi è la più alta concentrazione al mondo di materiale atomico militare abbandonato durante la Guerra Fredda hanno dichiarato di non aver notato alcuna variazione del livello radioattivo. Insomma niente di anormale. «Il reattore è isolato ha raccontato il ministro della Difesa Serghej Shojgu a Vladimir Putin - Tutte le misure necessarie sono state prese dall'equipaggio per proteggere il reattore che è completamente in ordine».

i funerali dei 14 marinai morti nell'incendio al sottomarino russo losharik 5

 

Composto da una serie di sfere interconnesse, che permettono di resistere all'alta pressione delle grandi profondità, il Losharik è utilizzato ufficialmente per raccogliere campioni di terreno dai fondali artici e così dimostrare che ampie zone del Polo appartengono alla piattaforma russa, quindi Mosca avrebbe sovranità sulla regione, ricchissima di materie prime.

 

i funerali dei 14 marinai morti nell'incendio al sottomarino russo losharik

Invero gli specialisti occidentali affermano che questo apparato sottomarino è in grado di raggiungere la quota di -6mila metri. Il che significa che con il giusto equipaggiamento può tagliare anche i cavi di comunicazione internazionale sotto agli oceani, ossia internet e telefonia in pericolo. Di tali cavi ve ne sono una ventina tra l'Europa e l'America. Altro uso possibile è quello di disseminare apparati d'ascolto in operazioni spionistiche alla James Bond.

i funerali dei 14 marinai morti nell'incendio al sottomarino russo losharik 2

 

Il Losharik è in genere trasportato sotto alla chiglia del sottomarino nucleare Orenburg, usato come base. Può portare fino a 25 persone. Quella notte a bordo vi era anche «un civile», che non ha riportato problemi fisici, poiché immediatamente «evacuato». Quattro altri marinai si sono salvati.

 

RIENTRATO IN PORTO

i funerali dei 14 marinai morti nell'incendio al sottomarino russo losharik 3

Attualmente l'unità incidentata è stata riportata al porto di Severomorsk, base della Flotta, ed è in riparazione. Nessuno chiaramente può avvicinarsi. Il ministro Shojgu ha rassicurato il presidente Putin: il Losharik è recuperabile.

 

i funerali dei 14 marinai morti nell'incendio al sottomarino russo losharik 1

Dopo le parole del capitano Pavlov il mistero si infittisce ulteriormente. I principali interrogativi finora sono stati: dove è avvenuto l'incidente; che tipo di missione stava svolgendo l'apparato; perché tale concentrazione di alti ufficiali tutti insieme; quanto è durata l'operazione di recupero. Adesso vi è il sospetto che si sia rischiata una doppia Cernobyl degli abissi: se il Losharik fosse saltato in aria avrebbe provocato la distruzione anche della sua base madre, l'Orenburg.

incidente al sottomarino kursk nel 2000

 

Ben due esplosioni nucleari in un colpo solo: una catastrofe dalle proporzioni colossali! Anzi planetaria, per citare il capitano Pavlov. Il maggiore incidente per i russi resta però quello del sottomarino nucleare Kursk nel mare di Barents, il 12 agosto 2000, a causa dell'esplosione di un siluro. Allora perirono in 118.

sottomarino nucleare russo foto del 1998base della marina russa a severomorsk nel mare di barentssottomarino russo losharik 1 vladimir putin a severomorsk nel 2014

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