myung-whun chung

LA SCALA GUARDA A ORIENTE – IL MAESTRO SUDCOREANO, MYUNG-WHUN CHUNG, SARA’ IL SUCCESSORE DI RICCARDO CHAILLY NELLA CARICA DI DIRETTORE MUSICALE DEL TEATRO ALLA SCALA DI MILANO – IL SOVRINTENDENTE, FORTUNATO ORTOMBINA, HA PROPOSTO LA NOMINA OGGI DURANTE IL CDA – CHUNG, PIANISTA OLTRE CHE DIRETTORE D’ORCHESTRA, ENTRERÀ IN CARICÀ ALLA FINE DEL 2026, ALLO SCADERE DELL’INCARICO DI CHAILLY, E RESTERA' IN SELLA FINO AL 2030 – PER LA CARICA NELLE SCORSE SETTIMANE ERA CIRCOLATA ANCHE L'IPOTESI DI DANIELE GATTI…

Myung Whun Chung

(Adnkronos) - E' il maestro Myung-Whun Chung il successore del maestro Riccardo Chailly nella carica di direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano. L'indicazione è stata formulata dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina e il Consiglio di Amministrazione si è espresso positivamente all'unanimità, come riferisce un comunicato dell'istituzione scaligera.

 

L'incarico del maestro Chung decorrerà dal termine del contratto del maestro Chailly, che si concluderà alla fine del 2026, fino alla scadenza del contratto del sovrintendente e direttore artistico nel febbraio 2030. Il comunicato precisa che l'indicazione di Chung da parte di Ortombina è il frutto delle "opportune verifiche di contesto nel Teatro" fatte fin dal momento del suo insediamento nel mese di febbraio scorso.

 

riccardo chailly

Per la carica di direttore musicale al posto di Chailly era circolata nelle scorse settimane anche l'ipotesi del maestro Daniele Gatti. Il sovrintendente Ortombina ha sottoposto al Consiglio di Amministrazione della Fondazione anche il programma della Stagione 2025/2026. Il calendario - che sarà presentato ai media e agli abbonati nel corso di una conferenza stampa il prossimo 26 maggio - comprende 13 titoli d'opera e 7 di balletto, oltre a un'intensa programmazione di concerti e manifestazioni per un totale di 250 rappresentazioni nell'anno solare 2026.

 

Il maestro Myung-Whun Chung ha sviluppato nel corso degli anni un rapporto particolarmente stretto e proficuo con l’Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, nonché con la Filarmonica della Scala che lo ha nominato suo direttore emerito, primo maestro a ricoprire questo ruolo. È inoltre tra gli artisti più amati dal pubblico milanese, come testimoniato dall'esito dei concerti del 17, 19 e 21 marzo scorsi, e il direttore che ha più contribuito alla proiezione internazionale del Teatro se si escludono i direttori musicali.

 

fortunato ortombina 3

In questo simile al suo maestro, Carlo Maria Giulini, che diresse le prime tournée della Filarmonica. Non a caso il maestro Chung è stato il protagonista di una delle ultime tournée internazionali d'opera della Scala dirigendo Simon Boccanegra di Verdi al Teatro Bolshoj di Mosca nel 2016, mentre una nuova tournée orchestrale in Asia verrà annunciata prossimamente.

 

Chung, che oltre che direttore d’orchestra è attivo come pianista, è stato una presenza costante dei cartelloni scaligeri a Milano e in tournée dal 1989, dirigendo nove titoli d'opera, per 84 rappresentazioni, e 141 concerti (anche in questo caso, è il Maestro con il maggior numero di presenze fatti salvi i direttori musicali).

 

Myung Whun Chung

Direttore verdiano di riferimento, si è distinto alla Scala per la vastità del repertorio: ha infatti diretto opere di Dmitrij Šostakovic (Una lady Macbeth del distretto di Mcensk, 1992), Richard Strauss (Salome, 1995), Giacomo Puccini (Madama Butterfly, 2007), Wolfgang Amadeus Mozart (Idomeneo, 2009), Giuseppe Verdi (Simon Boccanegra, 2016 e 2018; Don Carlo, 2017; La traviata, 2019), Carl Maria von Weber (Der Freischütz, 2017) e Ludwig van Beethoven (Fidelio, 2018).

 

In tournée CHUNG ha guidato la Filarmonica in Italia a Bologna, Brescia, Cremona, Firenze, Genova, L'Aquila, Modena, Palermo, Perugia, Rimini, Stresa, Taormina, Torino, Trieste, Udine e Verona; all'estero a Atene, Basilea, Barcellona, Berlino, Budapest, Hyogo, Las Palmas, Le Havre, Lubiana, Mosca, Monaco di Baviera, Muscat, Oviedo, Pechino, Rouen, Seoul, Shanghai, Tokyo, Valencia, Valladolid, Varsavia e Zagabrian.

 

Myung Whun Chung

Tra i numerosi incarichi ricoperti da Chung ricordiamo Direttore spite Principale della Staatskapelle di Dresda (primo in assoluto a ricoprire questa carica); Direttore Musicale Onorario della Tokyo Philharmonic Orchestra, dell'Orchestre Philharmonique de Radio France di Parigi e della Kbs (Korean Broadcasting System); la recente nomina a Direttore Artistico della nuova Busan Opera and Concert Hall in Corea del Sud.

Myung-Whun Chungfortunato ortombina 2Myung Whun Chung

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...