RESTIAMO UMANI! – SENTENZA STORICA DEL TAR DEL LAZIO, CHE STABILISCE CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON PUÒ DELEGARE LE DECISIONI A UN PROGRAMMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE: I “BOT” POSSONO ESSERE USATI PER ASSISTERE LE PROCEDURE MA L’ULTIMA PAROLA SPETTA A UN ESSERE UMANO – IL CASO, DESTINATO A TRASFORMARSI IN UN PRECEDENTE, NASCE DAL RICORSO DI UN INSEGNATE, ESCLUSO DA UNA GRADUATORIA PER UN ERRORE DEL SISTEMA, CHE…
Estratto dell’articolo di Sandra Riccio per “la Stampa”
intelligenza artificiale nel lavoro
Dietro ogni decisione della pubblica amministrazione ci deve essere una «riserva di umanità», un confine invalicabile per l'intelligenza artificiale. È una clamorosa sentenza del Tar del Lazio, destinata a trasformarsi in un precedente, a fissare la linea rossa all'algoritmo: può supportare le scelte, ma l'ultima parola va lasciata a una persona in carne e ossa.
A innescare i giudici amministrativi è stato il ricorso di un insegnante candidato al concorso per la scuola secondaria, classe Arte e Immagine: nel mirino c'è il decreto con cui l'ufficio scolastico, alla fine del 2024, ha approvato la graduatoria. Il sistema automatizzato non ha rilevato la riserva di posti a cui il candidato aveva diritto per il servizio prestato, perché la dichiarazione era stata inserita in una parte «erronea» della domanda. La macchina non se n'è accorta. E nessun essere umano, spiegano le carte, ha corretto il software.
intelligenza artificiale nel lavoro
Parte la battaglia, il Tribunale dà ragione all'aspirante insegnante: […] nelle procedure non automatizzate, ricordano i giudici, un requisito dichiarato nel posto sbagliato del modulo non può essere ignorato dall'amministrazione. […]
Il Collegio scolpisce il principio nero su bianco: «L'algoritmo, ove utilizzato dall'Amministrazione, costituisce un atto amministrativo informatico e non può tradursi in una delega integrale del potere decisionale a un sistema automatico, soprattutto nei procedimenti caratterizzati da profili valutativi o discrezionali».
[…] C'è poi il capitolo europeo. L'Ai Act, il regolamento Ue sull'intelligenza artificiale, non è ancora pienamente applicabile ma per il Tar può già essere usato come «parametro interpretativo evolutivo, idoneo a rafforzare l'esigenza di trasparenza, controllo umano e sindacabilità delle decisioni automatizzate».
intelligenza artificiale lavoro
E il regolamento classifica ad alto rischio proprio i sistemi di Ai impiegati nelle selezioni per l'impiego pubblico, imponendo «una supervisione umana effettiva, idonea a consentire il controllo, l'intervento e la correzione del funzionamento del sistema».
E il regolamento classifica ad alto rischio proprio i sistemi di Ai impiegati nelle selezioni per l'impiego pubblico, imponendo «una supervisione umana effettiva, idonea a consentire il controllo, l'intervento e la correzione del funzionamento del sistema».D'altronde - ricorda il Collegio - è quanto previsto negli articoli 3, 24 e 97 della Costituzione. […]
LAVORI CHE SARANNO RIMPIAZZATI DALL INTELLIGENZA ARTIFICIALE
assunzioni lavoro automatizzate 3
assunzioni lavoro automatizzate 2
assunzioni lavoro automatizzate 1