SESSO, POLITICA E MAFIA: È L’AMERICA, BELLEZZA! – GIORGIO DELL’ARTI, NEL SUO NUOVO LIBRO, “AMERICA NUDA E CRUDA”, RACCONTA ANCHE LA TORBIDA VICENDA DI JUDITH CAMPBELL, BRUNA FATALE IN CERCA DI FORTUNA A HOLLYWOOD – NEL 1960 PRIMA ADESCÒ FRANK SINATRA, QUINDI FULMINÒ JOHN FITZGERALD KENNEDY, CHE ALL’EPOCA ERA GIÀ SPOSATO CON JACKIE, INCINTA DI JOHN-JOHN – A SPINGERE JUDITH NEL LETTO DI JFK FU LO STESSO SINATRA, CONVINTO CHE SAREBBE STATO UTILE AVERE UN “CONTATTO” CON IL FUTURO PRESIDENTE DEGLI USA. POCO DOPO, IL CANTANTE “OFFRÌ” LA CAMPBELL ANCHE AL BOSS MAFIOSO, SAM GIANCANA – COSÌ, NELLO STESSO TEMPO, JUDITH SOLLAZZAVA SIA IL CAPO DELLA CASA BIANCA, SIA IL CAPO DELLA MALAVITA ITALO-AMERICANA. GIANCANA LE CHIEDEVA SEMPRE: “COME STA IL TUO AMICO JACK?”. KENNEDY LE CHIEDEVA SEMPRE: “COME STA IL TUO AMICO SAM?”...
Estratto da “America nuda e cruda” di Giorgio Dell’Arti, edito da Garzanti
giorgio dell'arti - america nuda e cruda - garzanti
Judith Campbell Cortigiana di anni venticinque. Bruna mozzafiato. Una specie di Ava Gardner. Sposata, ma in via di divorzio, con l’attore William Campbell. Molti anni dopo, moglie del golfista Dan Exner. Un figlio.
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Domenica 7 febbraio 1960 Judith è a Beverly Hills. Va a cena da Puccini’s. Si porta dietro un’amica, Rusheen Richardson. Sono due che tentano di combinare qualcosa a Hollywood.
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A Beverly Hills c’è pure Frank Sinatra. Sta girando Ocean’s 11 (“Colpo grosso”). È famosissimo. È un habitué di Puccini’s. Da Puccini’s si porta sempre dietro i suoi. Cioè il cosiddetto Rat Pack, i padroni di Las Vegas. Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr., Peter Lawford, Joey Bishop.
Peter Lawford ha sposato Pat, sorella del senatore Kennedy, quello che vuole diventare Presidente degli Stati Uniti. Al tavolo di Sinatra c’è pure Johnny Roselli. Johnny Roselli è quello che controlla gli investimenti della mafia su Frank Sinatra. La mafia ha investito molto su Frank Sinatra.
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Johnny Roselli, di professione killer, è uomo di Hollywood. Controlla il sindacato dei tecnici di Hollywood. Se le case di produzione di Hollywood non vogliono uno sciopero dei tecnici di Hollywood devono pagare Roselli. Se vogliono che i giornali dicano o non dicano una certa cosa, devono chiedere aiuto a Roselli.
Il vero nome di Roselli è Filippo Sacco. I genitori l’hanno portato in America a sei anni. Da Esperia, oggi provincia di Frosinone. A diciannove anni ha ammazzato uno a Chicago, ed è dovuto scappare a Los Angeles, e cambiare nome. Roselli è un dandy, legge i libri, elegantissimo. Dice di discendere dal pittore rinascimentale Cosimo Rosselli. Dove avrà saputo dell’esistenza di un Cosimo Rosselli pittore rinascimentale è un mistero.
john kennedy judith campbell e sam giancana
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Frank Sinatra vede le due bellezze al tavolo vicino. In particolare, Judith. Mormora: Cazzo!, e chi è quella? Roselli dice: Quella è Judith. L’altra è Rusheen, un’attricetta. Sinatra: La conosci? Roselli: Judith è amica mia. Sinatra: Amica? Roselli si mette a ridere.
In realtà lui e Judith sono stati insieme per sette anni, e ogni tanto capita ancora. Sinatra sa di non poter tentare niente se non ha il permesso di Roselli. Chiede: Posso invitarla al tavolo? Roselli: Certo. Sinatra manda un cameriere al tavolo di Judith e Rusheen. Rusheen suggerisce a Judith: Di’ di no. Judith dice di no. Sinatra impazzisce.
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Seguono fiori, inseguimenti, telefonate e il resto. Tutto in venti ore. La sera dopo, Sinatra e Judith cenano insieme. Poi vanno a letto insieme.
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Un mese dopo, il 7 marzo 1960, Sinatra e Judith sono al Sands Hotel di Las Vegas. Nel bungalow privato dove pranzano c’è anche il senatore Kennedy. Il senatore Kennedy, che vuole diventare Presidente degli Stati Uniti.
Il senatore Kennedy è a Las Vegas a caccia di soldi per la campagna delle primarie democratiche. Sinatra e Judith sono allo stesso tavolo del senatore Kennedy. Sinatra presenta Judith al senatore Kennedy. Il senatore Kennedy rimane fulminato.
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Comincia la solita sarabanda di telefonate, fiori ecc. Sinatra lavora per convincere Judith a entrare nel letto del possibile futuro Presidente degli Stati Uniti. L’idea è che andare a letto con una che va a letto col Presidente degli Stati Uniti non può che essere utile. Convincere Judith a entrare in un letto non è troppo difficile.
judith campbell john kennedy national enquirer
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Kennedy è già sposato con Jacqueline. Jacqueline è appena rimasta incinta di John-John.
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Il giorno dopo, 8 marzo 1960, Kennedy è a New York. Sinatra è a Las Vegas con Judith. Arriva la telefonata di Kennedy. Tra Kennedy e Judith non è ancora successo niente. Sinatra non sente ragioni: paga il biglietto aereo, prenota la stanza al Plaza, incarica il suo braccio destro George Jacobs di andare a prendere Judith all’aeroporto Idlewild.
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Judith e Kennedy si chiudono nella suite del senatore al Plaza. Lei risponde tutta la notte alle domande ossessive di lui su Hollywood. Finalmente, intorno alle tre del mattino, scopano.
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Il giorno dopo, telefonata ansiosa di Sinatra a Judith. È preoccupato che Judith non abbia soddisfatto il possibile Presidente. Sinatra tempesta Judith su come è andata. Judith dice: bene, bene.
jan murray dean martin sammy davis jr frank sinatra
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Un mese dopo, 26 marzo 1960, Sinatra è a Miami per girare lo speciale tv della Abc The Frank Sinatra Timex Show: Welcome Home Elvis (Elvis era appena tornato dal servizio militare in Germania). Sinatra deve anche cantare. Hotel Fontainebleau. Impegno di quattro settimane. Sinatra s’è portato dietro gli amiconi del Rat Pack. Dean Martin e gli altri. Al Fontainebleau c’è anche Elvis Presley.
Al Fontainebleau c’è anche Johnny Roselli. Al Fontainebleau ci sono anche tre tizi della Cia, vale a dire Robert Maheu, Sheffield Edwards, William Harvey. Al Fontainebleau ci sono anche Stephen Smith e Paul "Red" Fay, del clan dei Kennedy (Stephen Smith ha sposato un’altra sorella Kennedy, Jean).
Al Fontainebleau c’è anche Sam Giancana con i suoi, vale a dire Chuckie English, Tony “Joe Batters” Accardo, Marshall Caifano, Santo Trafficante jr., Barney Baker centotrenta chili, Jimmy "The Weasel" Fratianno. Nessuno di questi è sceso all’hotel Fontainebleau di Miami per sentire le canzoni di Elvis Presley e Frank Sinatra.
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Il vero nome di Sam Giancana è Gilormo Giancana. Il padre e la madre di Giancana erano talmente analfabeti che non riuscivano a compitare “Girolamo”. Il padre si guadagnava da vivere vendendo ghiaccio per le strade di Chicago. Il figlio non ha nessuna intenzione di fare la vita del padre, onesta vita da morto di fame. A un certo punto si fa chiamare “Sam”.
Batte la strada. Ruba. Guida la macchina come un pazzo, fari spenti anche di notte. Al Capone lo nota, e lo ingaggia. Per Al Capone fa l’autista e il killer. Al Capone gli dice: Ammazza Big Jim, e Giancana ammazza Big Jim Colosimo. Al Capone gli dice: Ammazza Genna, e Giancana ammazza Angelo Genna. La tecnica è sempre la stessa.
Judith Campbell e William Campbell
Una calibro .22 col silenziatore, e sparo a bruciapelo dietro l’orecchio (Giancana usa la .22 perché il piccolo proiettile di una .22 spesso non esce dal cranio, continua a rimbalzare e a maciullare il cervello). Quando Al Capone muore, Giancana diventa il capo della mafia.
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Joe Kennedy, il padre del possibile Presidente Kennedy, sta in una villa a Palm Beach, a centoventi chilometri da Miami. Joe Kennedy vuole parlare con Giancana. Giancana gli manda Chuckie English e Barney Baker centotrenta chili.
Il problema è questo: sono in corso le primarie democratiche, e il senatore Kennedy, il figlio di Joe che vuole diventare Presidente degli Stati Uniti, ha vinto alla grande in New Hampshire. Ma ora (maggio) ci sono le primarie in West Virginia, e in West Virginia, apparentemente, non c’è niente da fare.
La West Virginia è protestante e non voterà un presidente cattolico. In West Virginia l’avversario del senatore Kennedy è il senatore del Minnesota Hubert Humphrey, uno che il New Hampshire l’ha saltato, lasciando vincere Kennedy. In West Virginia invece è di casa.
Il senatore Humphrey ha sempre difeso i minatori della West Virginia, dunque i minatori della West Virginia voteranno di sicuro per lui. Joe Kennedy, il padre del senatore in corsa per la Casa Bianca, dice a Chuckie English e Barney Baker centotrenta chili: Qui c’è mezzo milione di dollari. Cerchiamo di non perdere la West Virginia. Fatevi spiegare la cosa da mio genero.
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Al Fontainebleau riunione dei due malavitosi che sono andati a Palm Beach a trovare Joe Kennedy. Discutono con i due malavitosi: Sam Giancana, Roselli e i due del clan Kennedy, cioè Stephen Smith – il genero – e Paul "Red" Fay, che tiene i conti dei Kennedy. Stephen Smith spiega, relativamente al mezzo milione di dollari, che il mezzo milione di dollari va distribuito soprattutto in quattro contee della West Virginia.
Consegna a Giancana una lista. Ci sono i nomi degli sceriffi, dei giudici di contea e dei responsabili dei seggi che vanno corrotti col mezzo milione. Le quattro contee in bilico della West Virginia, quelle cioè su cui ha senso lavorare, sono Logan, Kanawha, McDowell e Mingo. Sam Giancana e Roselli promettono. I minatori del West Virginia fanno quello che gli dice il loro sindacato. Il loro sindacato fa quello che gli dicono gli uomini di Sam Giancana.
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C’è anche un’altra questione. Gli uomini della Cia che sono scesi al Fontainebleau vogliono parlare con Roselli dell’ammazzamento di Castro. Roselli risponde che non sarà difficile. Spiega che avvelenerà Castro con delle pillole al botulino.
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Infine c’è la questione Judith. Sinatra ha parlato a Sam Giancana di Judith. Gli ha detto che Judith va a letto col senatore Kennedy. L’ideale, dice, sarebbe che te la portassi a letto anche tu. Avere Judith è come avere un microfono piazzato dentro la Casa Bianca.
Giancana commenta: Sì, se Kennedy diventa Presidente degli Stati Uniti. Frank Sinatra dice: Beh, bisogna farlo diventare Presidente degli Stati Uniti. Giancana dice: Ok, fai venire qui questa Judith. Frank Sinatra telefona a Los Angeles e ordina a Judith di precipitarsi a Miami. Judith arriva. Sam Giancana la riempie di gioielli.
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Judith e Sam Giancana vanno a letto insieme, la prima volta, a Phoenix, tre settimane dopo, 12 aprile 1960.
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In West Virginia, Kennedy prende il sessanta per cento dei voti.
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Judith, interrogata dal Comitato Church il 20 settembre 1975, confermò che andava a letto con Sam Giancana e, nello stesso tempo, con il Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, detto “Jack”. Giancana le chiedeva sempre: «Come sta il tuo amico Jack?». Kennedy le chiedeva sempre: «Come sta il tuo amico Sam?». Capitava spesso che, mentre stava scopando con Giancana, Judith parlasse al telefono con Kennedy.
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Capitava spesso anche l’inverso, che mentre stava scopando con Kennedy, Judith parlasse al telefono con Giancana. Disse che non c’era bisogno di far domande a Kennedy. Kennedy si sfogava e le raccontava un mucchio di cose.
Lei riferiva a Giancana. Disse anche: «Giancana era molto più gentile di Kennedy. Un vero gentiluomo. Sembrava quasi che mi amasse. Kennedy era freddo, distante. Andava sempre di fretta»
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Sam Giancana
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GIORGIO DELL'ARTI A FINCHE LA BARCA VA





