solitudine

LA SOLITUDINE? È UNA BRUTTA BESTIA CHE CI RENDE FRAGILI E DIPENDENTI - UN LETTORE SCRIVE A UMBERTO GALIMBERTI: “LA PAURA DI STARE SOLI CI FA ACCONTENTARE DEI RAPPORTI DI CUI NON SIAMO SODDISFATTI. CI ESPONE AI RICATTI AFFETTIVI” - IL FILOSOFO: “CI INDUCE A RIMUGINARE QUELLE IDEE NEGATIVE CHE POTREBBERO ATTENUARSI SE AVESSIMO…”

Da “D - la Repubblica”

 

Lettera di un lettore

La paura della solitudine è una brutta bestia, perché ci rende estremamente fragili e dipendenti dagli altri. Può arrivare, in certi casi, a farci accontentare del primo rapporto che ci capita tra le mani. Anche dei rapporti di cui non siamo soddisfatti, né tantomeno contenti. Perfino dei rapporti che ci fanno male. La paura della solitudine ci rende poco esigenti nel selezionare le nostre relazioni. Quindi esposti ai ricatti affettivi.

SOLITUDINE

 

Cosa che non ci aiuta certo a crescere, ad evolvere positivamente, ad affermare le nostre potenzialità. Pier Paolo Pasolini un giorno ebbe a dire: «La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la mia solitudine, che è la mia debolezza». Cosa voleva dire? A mio avviso questo: l'indipendenza è una forza, ma presuppone la capacità, il coraggio di affrontare la solitudine. E questa non è una situazione comoda, facile da reggere, Perché fa emergere tutte le nostre debolezze.

Giovanni Lamagna

 

Risposta di Umberto Galimberti

Umberto Galimberti

Se «l' uomo è un animale sociale», come ci ricorda Aristotele, la solitudine è la sconfitta della condizione umana, di cui si accorse anche il Dio del libro della Genesi (2,12) che, dopo aver creato Adamo, disse: «Non è bene che l'uomo sia solo». Questa è anche la ragione per cui quando il bambino di pochi mesi incrocia lo sguardo della madre, sorride. La sua gioia è nella fuoriuscita dalla solitudine, nella quale non potrebbe in alcun modo sopravvivere.

 

La solitudine non tarda a innescare vissuti depressivi e, come tutti sappiamo, la depresssione abbassa le difese del sistema immunitario e ci espone con più facilità alle malattie. Ma oltre alle malattie fisiche, la solitudine ci induce a rimuginare senza sosta quelle idee negative che potrebbero attenuarsi o addirittura sciogliersi se avessimo la possibilità di comunicarle a qualcuno.

SOLITUDINE

 

Chi di noi non ha mai sperimentato che, quando ci assale un dolore, la prima cosa che facciamo è cercare qualcuno a cui comunicarlo, onde poterlo attenuare grazie a qualche parola di conforto. Oggi evitiamo anche di comunicare il dolore, perché temiamo che dopo gli amici, anche se non ci evitano, certo diradino la loro presenza per non esere annoiati dal nostro lamento. E così il dolore, al pari della povertà, tende a nascondersi, aggravando in tal modo la condizione di solitudine che, a questo punto, diventa la nostra tomba.

 

I più esposti alla solitudine sono a mio parere i giovani e i vecchi. I primi perché hanno come interlocutori il loro telefonino e tutti quegli strumenti ironicamente definiti "social", perché non possiamo chiamare "socializzato" un uomo solo davanti allo schermo del suo computer.

 

SOLITUDINE

Se poi su questo comportamento abbiamo ancora qualche dubbio, dal Giappone e dalla Corea del sud ci informano che la prima causa di mortalità giovanile è rappresentata dall' Hikikomori, sindrome che descrive quegli adolescenti che vivono reclusi nella loro casa o nella loro stanza, senza alcun contatto con l'esterno, neppure con i familiari (che provvedono alle loro necessità alimentari e fisiologiche), sempre attaccati al computer. Dopo un certo periodo si suicidano. Il fenomeno comincia a diffondersi anche in America e in Europa.

 

Le persone anziane sono naturalmente le più esposte alla solitudine, anche se non sono prive di assistenza da parte di figli, nipoti o istituzioni sociali o religiose. Ben venga l'assistenza e mi auguro che il Ministero della Solitudine che la premier inglese Teresa May ha intenzione di istituire, non si risolva in un Ministero di Assistenza. Perché la solitudine è qualcosa di più radicale.

 

SOLITUDINE

È l'esperienza della propria insignificanza sociale quando hai l' impressione di non interessare a nessuno, e altro non raccogli se non un gesto di gentilezza in questa società, dove le persone passano vicine al prossimo come si passa vicino ai muri.

 

In una simile condizione nessuno ti vede e quindi nessuno ti guarda, per cui in un certo senso sono da invidiare quelle persone di fede che si sanno guardate dall' occhio di Dio, che sarà anche un occhio che giudica, ma almeno da qualche parte c' è qualcuno che ti guarda. E con quello sguardo ti sottrae all' abisso della solitudine, che diventa tragica quando in una coppia uno dei due se ne va e ti lascia solo al mondo, perché nessuno più ti restituisce quello che con lui o con lei hai condiviso.

 

Ma soprattutto - e questo è l' aspetto più tremendo - hai perso il testimone della tua vita perché, consapevoli o meno, tutte le cose che nella vita facciamo, le facciamo perché uno sguardo le accoglie e le testimonia. Quando se ne va il testimone si perde anche la motivazione, l' intensità, la voglia che sono gli ingredienti della vita stessa. E qui la solitudine ti si offre in tutta la sua abissalità. E non c' è parola che possa lenirla.

Ultimi Dagoreport

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO