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’STA “FASE DUE” DEL GOVERNO PIÙ CHE UN RILANCIO È UN CALVARIO – IL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA ALLA MINETTI CHE COINVOLGE NORDIO È SOLO L’ULTIMO INCIAMPO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI DOPO LA DISFATTA DEL REFERENDUM – DE ANGELIS: “VIA SANTANCHÈ E DELMASTRO. POI IL ‘FAMILY DAY’ DI MATTEO PIANTEDOSI. TAJANI CONVOCATO A RAPPORTO A COLOGNO MONZESE, DOPO IL LICENZIAMENTO DEI SUOI CAPIGRUPPO. NE ESCE RIDIMENSIONATO COME GUIDA DI FORZA ITALIA. UN CALVARIO SULLE NOMINE, DALLA BUONUSCITA DA TERNA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA AL LICENZIAMENTO DI BEATRICE VENEZI FINO AGLI ISPETTORI SPEDITI ALLA BIENNALE DI BUTTAFUOCO…”

Estratto dell’articolo di Alessandro De Angelis per “La Stampa”

 

giorgia meloni carlo nordio

Chi l'avrebbe mai detto, ai tempi della narrazione trionfante dell'underdog, che il nuovo che avanza si sarebbe incagliato sul ritorno del passato rimosso, proprio da quella narrazione, come una macchia. Già, perché, per salvare Silvio Berlusconi, tutti i futuri "Fratelli d'Italia" avevano votato che Ruby Rubacuori fosse la "nipote di Mubarak", dopo che proprio Nicole Minetti era andata a prelevarla nottetempo in questura.

 

In attesa che l'Interpol di diritto, dopo l'Interpol giornalistica del Fatto, smonti del tutto la versione della Maria Maddalena redenta – per inciso: forse Sergio Mattarella, da cattolico, ha avuto troppa fiducia negli attestati di redenzione – già si registra già un doppio colpo tutto politico per il governo.

 

mai dire uruguay meme su carlo nordio e nicole minetti by 50 sfumature di cattiveria

Il primo ha a che fare, appunto, col racconto che ripristina una continuità col berlusconismo quantomeno nell'immaginario. Il secondo riguarda il contesto, su cui il caso precipita. […]

 

Qualunque sia il punto di osservazione, la cosiddetta "fase due", dopo la scossa referendaria, pare un calvario, privo di un disegno d'assieme. Lo è, visto dal lato delle parabole dei ministri, dove ogni settimana si registra un caso. Breve riassunto. Via Daniela Santanchè e Andrea Delmastro.

 

Appena il tempo degli scatoloni, e arriva il Family day di Matteo Piantedosi, che ne ammacca l'immagine e lo rende piuttosto parco di parole, a settimane di distanza, anche sul 25 aprile delle violenze a Milano e Roma. Non c'è che dire: prima prova non proprio brillante dei decreti sicurezza.

 

Finita la soap amorosa, arriva quella padronale: il ministro degli Esteri convocato a rapporto a Cologno Monzese, dopo il licenziamento dei suoi capigruppo. Ne esce ridimensionato come guida di Forza Italia.

 

CLAUDIA CONTE - MATTEO PIANTEDOSI

Lo è (un calvario) dal lato delle nomine. Breve riassunto: la vicenda della buonuscita da Terna di Giuseppina Di Foggia che costringe la premier a intervenire; il licenziamento di Beatrice Venezi alla Fenice, dopo una bombastica intervista al quotidiano argentino la Nacion e la conseguente rivolta dei lavoratori del teatro; gli ispettori spediti alla Biennale di Pietrangelo Buttafuoco, a dieci giorni dal suo inizio, per accertamenti sui padiglioni russi.

 

[...] E intanto si registra il fallimento di un impianto di politica economica. Non ha funzionato la finanziaria austera per chiudere la procedura di infrazione. E, in mezzo a tante chiacchiere su uno scostamento che non si può fare, non si capisce il "per fare cosa", mentre il combinato disposto di Hormuz e fine del Pnrr spalanca le porte della recessione nell'anno elettorale.

 

pietrangelo buttafuoco beatrice venezi

Ecco, il governo, di fatto, non c'è più. Come racconto e direzione. Quando la politica aveva una grammatica, Nordio avrebbe già fatto un passo indietro, spontaneo o spintaneo, per togliere tutti dall'imbarazzo, da palazzo Chigi al Quirinale.

 

Ed evitare lo stillicidio. In questo quadro di fragilità, invece, la difesa di Nordio diventa l'arrocco di chi teme di non reggere l'urto. Anzi, il colpo di grazia.

VIGNETTA ELLEKAPPA - CARLO NORDIO E NICOLE MINETTICLAUDIA CONTE - MATTEO PIANTEDOSIclaudia conte - matteo piantedosi memereferendum sulla giustizia - giorgia meloni e carlo nordio - poster by macondo

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