"STAI ZITTA PISCIONA" - GLI INSULTI RIVOLTI DAGLI OPERATORI SOCIOSANITARI NEI CONFRONTI DEGLI ANZIANI RICOVERATI IN UNA RSA DI GROTTAFERRATA, VICINO ROMA - IN TOTALE SONO 12 LE PERSONE INDAGATE CON L'ACCUSA DI MALTRATTAMENTI - DALLE INTERCETTAZIONI, SI SENTONO LE INFERMIERE URLARE "HAI ROTTO IL CAZZO" A UNO DEGLI OSPITI, CHE SI ERA "PERMESSO" DI CHIEDERE DI ESSERE CAMBIATO - INOLTRE, I SANITARI SOMMINISTRAVANO I SEDATIVI PER FAR DORMIRE GLI OSPITI DELLA STRUTTURA...
Estratto dell'articolo di Luca Monaco per www.repubblica.it
"Stai zitta pisciona". Insultavano gli ospiti, li picchiavano. Li legavano alle sedie a rotelle e li sedavano, somministrando loro farmaci capaci di farli dormire dalle 16 alle otto del mattino del giorno successivo.
È la casa per anziani ricavata in una villa degli orrori scoperta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Roma (Nas) a Grottaferrata, il Comune di 20mila abitanti nella città metropolitana di Roma.
I militari oggi, al termine di un’indagine durata mesi, hanno eseguito le misure cautelari dell’interdizione dall’esercizio della professione nei confronti di sei operatrici sociosanitarie e del titolare, alle quali è stato notificato anche il divieto di dimora nel comune dei Castelli romani.
Ad altri cinque dipendenti è stato notificato l’avviso di conclusione indagini. In totale sono 12 le persone indagata dalla procura di Roma per il reato di maltrattamenti.
L’inchiesta è partita dalla denuncia dei famigliari di un anziano, che era stato picchiato. Aveva dei lividi sul viso e sul corpo che non sono sfuggiti ai figli, che dopo aver chiesto spiegazioni sono andati dritti a sporgere la denuncia. La casa per anziani, una struttura privata, è risultata in regola dal punto di vista amministrativo. Accoglie circa 20 ospiti e per ciascuno di loro il titolare percepisce 1700 euro al mese. A fronte di un trattamento riservato loro, da film degli orrori.
Le intercettazioni telefoniche e ambientali eseguite dagli investigatori del Nas di Roma restituiscono tutto il sadismo dei dipendenti della struttura. “Biagio, ha rotto il caz..”, grida un’infermiera a un anziano ultrasettantenne. Biagio, come altri ospiti, si lamenta perché è sporco, chiede di essere cambiato, ma nessuna delle infermiere gli presta attenzione. Anzi, piovono insulti alle richieste degli anziani. Che sono costretti a rimanere ore legati alle sedie a rotelle affinché non provino ad alzarsi e che al pomeriggio sono costretti a subire l’iniezione di sedativo affinché dormano fino al giorno successivo.


