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STESSA SPIAGGIA, STESSA MAFIA – L’INCHIESTA DELLE “IENE” SULLE INFILTRAZIONI MAFIOSE NELLA CONCESSIONE DELLA SPIAGGIA DI MONDELLO, A PALERMO: UNA SENTENZA STORICA AVEVA REVOCATO L’AFFIDAMENTO ALLA SOCIETÀ “ITALO-BELGA”, MA IL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA HA RIBALTATO TUTTO. RISULTATO? LA STAGIONE ESTIVA STA PER PARTIRE E INTORNO ALLA SPIAGGIA PREFERITA DAI PALERMITANI C’È IL CAOS (E IL CLAN DEI GENOVA CHE GODE)

VIDEO - UN MARE DI MAFIA – L’INCHIESTA DELLE “IENE” SULLA SPIAGGIA DI MONDELLO

https://www.iene.mediaset.it/video/pecoraro-un-mare-di-mafia_1449425.shtml

 

UN MARE DI MAFIA

Da https://www.iene.mediaset.it/

 

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A Mondello, per decenni, un monopolio lungo 116 anni ha imposto tornelli e pagamenti anche solo per un bagno. Dopo la revoca della concessione per infiltrazioni mafiose, un giudice ha annullato tutto, riportando la gestione alla Italo-Belga.

 

L'inchiesta di Gaetano Pecoraro solleva ombre pesantissime, svelando i presunti rapporti tra la società e la famiglia mafiosa dei Genova. La spiaggia di Palermo è davvero libera o resta nelle mani dei clan?

 

MONDELLO, L’ITALO-BELGA SI RIPRENDE LA SPIAGGIA. IL CGA: “SENZA CABINE PERICOLO PER LA SICUREZZA”

Salvo Palazzolo per www.repubblica.it

 

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Due mesi fa, persino l’autorevole quotidiano inglese “The Guardian” aveva parlato di svolta storica per la Sicilia. La revoca della concessione del lido di Mondello alla Italo Belga, firmata dall’assessore al Territorio Giusi Savarino, era stata accompagnata da parole solenni anche del presidente della Regione: «Una scelta di rigore e legalità», disse Schifani.

 

Due mesi dopo, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa, Ermanno de Francisco, ribalta tutto: accoglie il ricorso dell’Immobiliare Italo-Belga contro la sentenza del Tar, che aveva invece confermato la revoca, e fissa per il 14 maggio la camera di consiglio per decisione collegiale.

emanuele lauria servizio delle iene su mondello

 

Intanto, però, «sospende l’efficacia degli atti impugnati fino all’esito della camera di consiglio». E, soprattutto, fissa un principio, che finirà per pesare anche all’udienza: il presidente del Cga ritiene che «l’imminenza della stagione estiva sia idonea a creare — in considerazione dell’enorme massa di persone che in tale periodo usualmente tende a riversarsi sulla spiaggia di Mondello — situazioni che, ove non gestite ordinatamente da alcuno, potrebbero dar luogo a concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica».

 

mondello 7

Parole che finiscono per suonare come una pesante sconfessione per la Regione, per il Comune, ma anche per la Prefettura, e per tutti coloro che in queste settimane sono mobilitati non solo per individuare i nuovi gestori dei lidi, ma anche per prevenire il rischio di nuove infiltrazioni mafiose.

 

Perché la famiglia Genova, che da anni ha gestito la spiaggia con il consenso della Italo-Belga, non è mai andata via da Mondello. Ma al Cga sembra interessare poco della grande macchina organizzativa messa in campo per gestire in breve tempo il bando che si chiuderà il 30 aprile, in vista del via libera per il primo giugno.

 

mondello 10

Alla fine del provvedimento, il giudice precisa che lui non è entrato nel merito della questione — che sarà «riservata eminentemente alla cognizione del collegio» — ma ha affrontato un contesto di «ordine e sicurezza pubblica». Che è un po’ il colmo per questa vicenda: posto che l’Immobiliare Italo-Belga è stata commissariata dal prefetto Massimo Mariani (per inciso, l’unico a presiedere il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica), per il rischio di infiltrazioni mafiose. La prefettura, ma anche la commissione antimafia, ritengono che la Italo-Belga abbia consegnato per anni la spiaggia a personaggi in odor di mafia. Altro che garantire ordine e sicurezza.

 

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Ora, è dunque il provvedimento del presidente del Cga a creare grande imbarazzo [...] per il caos che rischia di determinarsi: mentre il Comune lavora alle assegnazioni, a partire dal 2 maggio, la Italo-Belga potrebbe già da domani ritornare in spiaggia, perché il Cga ha sospeso la revoca della concessione firmata dalla Regione fino alla decisione finale, prevista per il 14 maggio. Davvero un gran caos, col rischio che in questa fase di incertezze tornino a infiltrarsi i Genova con li loro piccolo esercito di fedelissimi che intanto, nonostante l’interdittiva antimafia, continuano a lavorare in alcuni cantieri privati.

 

Mondello, una sentenza “politica”

Estratto dell’articolo di Emanuele Lauria per www.repubblica.it

 

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Un giudice fa riaffacciare i padroni di Mondello dalle finestre del loro fortino liberty al centro della baia: esultano in queste ore i tifosi dello status quo, i sacerdoti del “si stava meglio quando si stava peggio” e, diciamolo pure, i tanti detrattori del fantadeputato La Vardera, che è stato uno dei volti della battaglia per la legalità nella borgata marinara cara ai palermitani. Insomma, si fa risentire quell’anima diffidente e caustica, poco incline al cambiamento, che storicamente è la maggioranza silenziosa di questa città.

 

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Ma la  questione [...] è un po’ più complessa. C’è un prefetto [...] che ha accertato [...] che sulla Italo-Belga grava pesantemente l’ombra della mafia. Che una ventina di familiari di mafiosi gravitavano all’interno della società. Che la stessa Italo-Belga affidava i lavori a un’impresa in mano ai Genova, al centro di inchieste e condanne giudiziarie. Non da ora, da anni. Per questi motivi, ricordiamo, la Italo-Belga è stata commissariata. E sulla base di questo provvedimento, la Regione ha revocato dopo 116 anni di concessione ininterrotta - un record planetario - l’affidamento dei lidi.

 

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Da quando ciò è successo, sull’arenile di Mondello non ci sono state adunate sediziose, raduni violenti, disordini o atti delinquenziali più gravi di quelli che avvengono in altre parti delle città. Ci sono stati ragazzi e ragazze, uomini e donne, giovani e anziani, il solito flusso di bagnanti che - in attesa come ogni anno di ombrelloni e cabine - sono andati al mare liberamente, approfittando dei primi scampoli di bella stagione. Il Comune ha vigilato e garantito pulizia e decoro. Non sempre accade in altre zone del capoluogo.

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Nel frattempo, secondo una procedura ordinaria, la Regione ha pubblicato i bandi per le nuove concessioni dei lidi di Mondello, bandi che scadranno nei prossimi giorni. [...]

 

La Italo-Belga legittimamente ha fatto ricorso, il Tar lo ha respinto, il Consiglio di giustizia amministrativa con un decreto del suo presidente lo ha accolto in attesa di una decisione collegiale. A colpire, senza addentrarsi nel merito della disposizione, sono alcune motivazioni addotte dal presidente del Cga. E soprattutto quel richiamo “politico” al rischio che, nella situazione attuale, non possono essere garantite le minime condizioni di ordine pubblico.

 

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Capirete che non è una considerazione banale e che, al di là di un paradosso evidente a tutti (la conseguenza logica di questo ragionamento è che l’ordine pubblico finisce per essere meglio assicurato da una società in odore di mafia), ci troviamo di fronte a un decreto che ci dice una cosa precisa: chi, attualmente, è preposto alla gestione della spiaggia, a una gestione sicura ed efficiente, non è in grado di farlo. Indipendentemente dalla sua volontà, il giudice chiama in causa le responsabilità di chi ci amministra. È un implicito atto di sfiducia verso le istituzioni, davanti al quale non si può non interrogarsi. Siamo in un ambito più grande di quello meramente giudiziario.

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[...]

 

La richiesta minima, a questo punto, è la stessa che ha fatto da presupposto alla campagna di Repubblica che ha svelato una gestione opaca della spiaggia. La richiesta, un’esigenza, è che tutti i protagonisti di questa storia concorrano per l’obiettivo di salvare il decoro, l’immagine, il tessuto economico, il ritorno turistico di Mondello. In una parola l’onore, nel senso buono.

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