STIAMO FRESCHI - L’INCENDIO DI FIUMICINO È PARTITO DA UN CONDIZIONATORE PORTATILE, AZIONATO DA UN GRUPPO DI OPERAI - ANCORA OGGI VOLI RIDOTTI AL 60%, DISAGI PER MIGLIAIA DI PASSEGGERI

 

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1.FIUMICINO: INCENDIO PARTITO DA CONDIZIONATORE PORTATILE

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 (ANSA) - Sarebbe partito da un condizionatore portatile l'incendio che la notte tra mercoledì e giovedì ha devastato gran parte del Terminal 3 dell'aeroporto di Fiumicino. Questo quanto si evince dall'informativa che la polizia giudiziaria ha fatto avere alla procura di Civitavecchia che ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per incendio colposo.

 

Le fiamme, divampate in una stanza tecnica adiacente a quella del bar dal quale una dipendente ha avvistato la nube di fumo dal controsoffitto dando l'allarme alle forze dell'ordine, si sarebbero poi propagate lungo l'impianto elettrico. Ora gli investigatori ascolteranno una seconda volta gli operai che il pomeriggio di mercoledì avrebbero azionato il condizionatore portatile, che era già presente nella stanza. Da accertare anche perché l'impianto era lì e se ultimamente fosse stato eseguito qualche tipo di intervento.

fiumicino fumofiumicino fumo

 

2.INCENDIO FIUMICINO: SI VA VERSO NORMALITÀ, MA ANCORA DISAGI

(ANSA) - A quattro giorni dall'incendio che ha colpito l'area transiti del Terminal 3, l'aeroporto di Fiumicino marcia verso una graduale normalità, anche se non mancano anche oggi le cancellazioni e i relativi disagi per i passeggeri. Per il momento, rispetto ai giorni scorsi, appaiono più contenute le file dei viaggiatori davanti ai banchi d'informazione delle compagnie aeree.

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Al terminal 3, dove permane un odore acre di fumo, è stata riaperta oggi anche l'area in prossimità della cappella, che è accessibile ai fedeli. Nel frattempo, è a pieno ritmo l'azione delle squadre di tecnici ed operai per gli interventi di bonifica e di pulizia nei settori ancora inaccessibili del terminal 3, per poter arrivare nei prossimi giorni alla riapertura anche dell'area d'imbarco D, e quelli della Terrazza Roma.

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Rimane sempre attiva la task force di quasi 500 addetti di Aeroporti di Roma, tra questi anche quadri e dirigenti dell'azienda, con il personale, che indossa una pettorina gialla di riconoscimento, che garantisce assistenza e informazioni ai passeggeri, anche per agevolare lo spostamento tra i vari terminal, per le operazioni di check-in, l'accesso ai varchi di sicurezza, l'imbarco e anche, eventualmente, per l'avvio ai bus che conducono al terminal 5. Sempre presenti anche i presidi sanitari e per la distribuzione di bottigliette di acqua minerale.

 

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Per tutto il fine settimana e per domani, oggetto del provvedimento Enac che limita al 60% il numero dei voli consentito sull'aeroporto per tutte le compagnie, Alitalia ha dislocato una task force straordinaria di 150 persone con il compito di assistere i passeggeri e accompagnarli nei percorsi di transito alternativi rispetto ai passaggi bloccati a seguito dell'incendio.

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Sono stati inoltre potenziati i servizi di rampa e di handling dei bagagli. Inevitabili, tuttavia, ancora code di disagi: ''Dovevo partire per Firenze - racconta James, uno studente americano originario del Michigan - ma il volo è stato cancellato: ora sono in fila per cercare un'alternativa su Pisa, spero di riuscirci''.

 

E una viaggiatrice: ''Ieri mi hanno cancellato il volo per Trieste e quindi oggi mi sono prenotata per un volo su Venezia: per il momento è in piedi, mi auguro la giornata non mi riservi anche una nuova brutta sorpresa''. ''Dobbiamo partire per il Brasile - racconta un gruppo di turisti carioca - ma ci hanno detto che sarà difficile oggi e che forse tutto sarà rimandato a domani''.

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