STOCCOLMA NON STA CALMA…CON GLI STRANIERI – IL MINISTRO DELL’IMMIGRAZIONE DELLA SVEZIA, JOHAN FORSSELL, VUOLE INTRODURRE UNA LEGGE SULLA “BUONA CONDOTTA”, CHE PREVEDE IL RIFIUTO O IL RITIRO DI UN PERMESSO DI SOGGIORNO IN CASO DI “COMPORTAMENTO SCORRETTO” – NEL PAESE SCANDINAVO SI DISCUTE ANCHE DI UNA “LEGGE SPIA”, SECONDO LA QUALE GLI IMPIEGATI NEGLI UFFICI DELLE TASSE, DEL LAVORO E DELLA PROTEZIONE SOCIALE DEVONO RIFERIRE ALLE AUTORITÀ SE ENTRANO IN CONTATTO CON PERSONE CHE NON POSSIEDONO DOCUMENTI DI RESIDENZA REGOLARI – UNA DECISIONE CHE HA FATTO INCAZZARE AMNESTY INTERNATIONAL, MA CHE HA TROVATO CONSENSI SIA DALLA DESTRA CHE DALLA SINISTRA SVEDESE…
Estratto dell’articolo di Paolo Lepri per il “Corriere della Sera”
Gestire la convivenza con chi arriva dall’estero per trovare lavoro o fuggire dalla povertà continua ad essere una delle principali preoccupazioni dei governi europei. Un esempio è la Svezia, in passato all’avanguardia nell’inserimento degli stranieri e più recentemente sostenitrice di una linea restrittiva.
«Chiunque non si impegni a fare la cosa giusta non dovrebbe poter contare sul fatto di restare», ha detto il ministro dell’Immigrazione Johan Forssell proponendo la legge sulla «buona condotta» approvata il 15 giugno dal Parlamento. «Sarà possibile — si legge — rifiutare o ritirare un permesso di soggiorno in caso di comportamento scorretto, come il mancato rispetto delle leggi, delle regole e delle decisioni delle autorità, l’accumulo di debiti ingenti o il fatto di provvedere ai propri bisogni con mezzi disonesti».
[…] Amnesty International ha invece […] il tentativo di «creare un sistema che tratta differentemente le persone in funzione delle loro origine etnica». C’è però da rilevare che la legge sulla «buona condotta», presentata dal governo di centrodestra (appoggiato dall’esterno dai nazional-populisti Democratici Svedesi) è stata sostenuta anche da socialdemocratici e centristi.
Più combattuto, invece (174 sì contro 172 no) il via libera a quella che è stata battezzata la «legge spia» secondo la quale gli impiegati negli uffici delle tasse, del lavoro e della protezione sociale devono riferire alle autorità se le persone con cui sono entrati in contatto non possiedono documenti di residenza regolari.
«Si tratta di una politica della delazione, marchio di fabbrica dei regimi autoritari», ha dichiarato a The Guardian Jacob Lind, ricercatore sulle migrazioni internazionali all’Università di Malmö. […]
Johan Forssell
LA SVEZIA CONTRO I MIGRANTI - IL VIDEO PROMOZIONALE DELLA CITTADINA DI STAFFANSTORP
LA SVEZIA CONTRO I MIGRANTI - IL VIDEO PROMOZIONALE DELLA CITTADINA DI STAFFANSTORP
IMMIGRATI IN SVEZIA
Johan Forssell
IMMIGRATI IN SVEZIA
Johan Forssell

