incendio aeroporto ciampino

UNA STORIA CHE PUZZA DI BRUCIATO - È STATO CONVALIDATO L'ARRESTO ED È STATO IMPOSTO IL DIVIETO DI DIMORA A ROMA AL 36ENNE GEORGIANO CHE HA CAUSATO L'INCENDIO IN UNA SALA DELLA TORRE DI CONTROLLO DELLO SCALO DI CIAMPINO. IL SUO GESTO HA BLOCCATO IL TRAFFICO AEREO DELLA CAPITALE PER ALCUNE ORE LO SCORSO 5 FEBBRAIO - CHI È IL 36ENNE, ARRIVATO DA POCHI GIORNI IN ITALIA? PERCHÉ LA CONSOLE DELLA GEORGIA SI È SCOMODATA PER ASSISTERE ALL'UDIENZA DI CONVALIDA DELL'ARRESTO? - L'UOMO HA ASPETTATO CHE UN ADDETTO APRISSE LA PORTA DELLA TORRE DI CONTROLLO PER EFFETTUARE IL SUO BLITZ

Estratto dell'articolo di Teresa Fallavollita per "La Repubblica – Edizione Roma"

 

incendio alla torre di controllo - aeroporto di ciampino

Arresto convalidato e divieto di dimora nel comune di Roma per il 36enne georgiano accusato di aver devastato e causato un incendio nella sala regia della torre di controllo dell’aeroporto di Ciampino, mandando in tilt il traffico sui cieli della Capitale per l’intera mattinata di mercoledì 5 febbraio.

 

Più che un «immigrato senza fissa dimora» come definito dal ministro Matteo Salvini su X, si tratta di un cittadino georgiano regolarmente in visita in Italia. Passaporto e biglietto del volo in tasca, era sì «arrivato pochi giorni fa nel nostro Paese» - come continua la ricostruzione del numero uno dei Trasporti - ma per incontrare la madre che vive a Pistoia.

 

incendio alla torre di controllo - aeroporto di ciampino

O almeno, questa è la versione dell’imputato: atterrato effettivamente lo scorso 2 febbraio, il 36enne sarebbe dovuto ripartire ieri dall’aeroporto ‘ G. B. Pastine’, ma le cose sono andate diversamente. L’uomo è entrato nei locali della torre di controllo: quando un dipendente Enav ha estratto il badge per accedere alla zona riservata, lo ha spinto alle spalle, inserendosi, per poi aggredire a pugni un altro collega.

 

A quel punto ha cominciato a devastare la sala regia, brandendo anche un estintore: monitor, utensili, sedie, tavoli, computer, tutto distrutto. Poi l’incendio che ha portato all’evacuazione della sala e allo stop dei voli fino all’ora di pranzo. Dopo una breve colluttazione, l’uomo è stato fermato ed è comparso oggi davanti al giudice per la convalida dell’arresto.

 

incendio alla torre di controllo - aeroporto di ciampino

Quello che gli investigatori dovranno ora approfondire è il perché di un gesto che potrebbe apparire anche studiato, considerando la facilità con cui l’uomo è entrato nel punto più sensibile dell’aeroporto. Lui dice di essere un ingegnere edile recatosi per la prima volta fuori dai confini della Georgia. Ha detto di non ricordare nulla e di aver ripreso coscienza solo quando gli hanno messo le manette ai polsi.

 

All’udienza di ieri era presente anche la console georgiana: il 36enne dovrà nuovamente comparire il prossimo aprile per rispondere di attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento aggravato, resistenza e incendio colposo.

ciampino

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