simone bianchessi

“HO LO STESSO NOME DI UNA DONNA RICERCATA IN TUTTA EUROPA. OGNI VOLTA CHE VADO IN AEROPORTO O NEGLI HOTEL ARRIVA LA POLIZIA” – LA STORIA DI SIMONE BIANCHESSI, CAMIONISTA 46ENNE DI CREMONA VITTIMA DI UN INCREDIBILE CASO DI OMONIMIA: “CERCANO UNA DONNA CHE HA COMBINATO QUALCHE COSA IN AUSTRIA E SULLA QUALE PENDE UN MANDATO INTERNAZIONALE DI CATTURA. FACCIO CERTE FIGURACCE” – “ORMAI, QUANDO ACCADE, ANCHE AI POLIZIOTTI E AI CARABINIERI SCAPPA DA RIDERE. UNA VOLTA ERO IN SPIAGGIA E…”

simone bianchessi 1

Estratto dell’articolo di Francesca Morandi per www.corriere.it

 

Il suo biglietto da visita?

«Mi chiamo Simone Bianchessi, ho 46 anni, vivo a Sergnano (Crema), sono impiegato in una ditta di trasporti di Bagnolo Cremasco».

 

Segni particolari?

«Non sono un bandito. Ho la fedina penale pulita. Tutt’al più ho preso, come capita a tutti, delle multe, ma le ho subito pagate». 

donna misteriosa

 

E quindi?

«E quindi succede che da una decina d’anni, ogni volta che prendo un aereo, vado in vacanza, pernotto in un albergo, arrivano i poliziotti o i carabinieri. Cercano una tale Simone Bianchessi, donna, che deve aver combinato qualche cosa in Austria, ma non so quale reato, e sulla quale pende un mandato internazionale di cattura. Un caso di omonimia».

 

Una bella seccatura.

«Direi. Faccio delle figuracce involontarie davanti alla gente, in aeroporto perdo minuti».

 

simone bianchessi 2

Quando è successo la prima volta?

«Circa una decina di anni fa, a marzo ero andato in vacanza con gli amici a Las Palmas, Gran Canaria. Ero nella hall dell’albergo, sono arrivati in moto due poliziotti spagnoli. ‘Chi è Simone Bianchessi?’. Ingenuamente ho risposto: ‘Sono io’ ».

 

[…]

Altro giro, altra seccatura.

«Dopo tre, quattro anni è successo in un hotel a Milano. Alle 5 del mattino è arrivata la polizia, bussando alla mia stanza».[…]

 

[…] Quando ha scoperto qualche indizio in più?

simone bianchessi 3

«Ero in vacanza con amici in un campeggio nel sud delle Marche. Il giorno dopo che ero arrivato, mi hanno chiamato per presentarmi nella caserma dei carabinieri. Due mie amiche sono venute con me per capire che cosa stesse capitando. In caserma mi hanno detto che cercavano una donna, ma che di più non sapevano. Ed io ho risposto: ‘Perché cercate me che sono un uomo?’ Poi ho saputo che questa donna aveva fatto qualcosa in Austria. Null’altro. Mano a mano è successo a Noto, a Matera, a Paestum, a La Spezia. A Tropea ero in spiaggia. È stata un po’ comica».

 

Ovvero?

«Mi chiamano sul telefonino: ‘Deve venire in caserma con i documenti’. Ho detto che non andavo, perché ero in spiaggia e perché non avevo fatto niente. Tra l’altro, c’erano cento gradini da fare. ‘Se volete, venite voi’. E sono piombati loro. Mi hanno detto di uscire dalla spiaggia, di andare nel parcheggio. Ho mostrato i documenti: non ero io la persona che cercavano».

 

Ogni volta che va in albergo lei avvisa subito alla reception.

donna misteriosa

«Sì, l’ho fatto dopo quello che mi è capitato a Matera. Ero in un B&B. Alle 8 del mattino sono arrivati i poliziotti, la ragazza che gestiva si è spaventata.  'Oddio chi ospito?’. Da allora avviso, spiego. A Paestum, per esempio, l’ho spiegato in albergo quando ci siamo registrati. La sera, ero in stanza, stavo facendo la doccia. È salita la ragazza dell’hotel e mi ha detto: “Mi avevi avvisato stamattina. Ecco, sono di sotto che ti aspettano". I poliziotti sono arrivati anche a Riva del Garda. Mi hanno spiegato di essere stati mandati a controllare lo stesso, anche se già sapevano che ero un uomo e non una donna».

simone bianchessi 4

 

[…]

Insomma, lei ci ha fatto il callo, però…

«Però è fastidioso. Ormai, tutte le volte che accade, anche ai poliziotti e ai carabinieri scappa quasi da ridere».

[…]

 

Vuole lanciare un appello?

«Al ministro dell’Interno Piantedosi, alla Prefettura di Cremona: che si mettano nei miei panni, che si mettano una mano al cuore e risolvano il mio caso».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…