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TAZZE VUOTE - IL PREGIATO TE’ DARJEELING RISCHIA DI SPARIRE: IN INDIA LA PRODUZIONE E’ IN CRISI DOPO LO SCIOPERO DEI COLTIVATORI - A PROTESTARE SONO GLI IMMIGRATI NEPALESI CHE CHIEDONO PIU’ AUTONOMIA SE NON L’INDIPENDENZA DELLA REGIONE - ULTIMI LOTTI IN VENDITA, SARA’ LA PRIMA VOLTA IN 156 ANNI

Alessandra Muglia per il Corriere della Sera

 

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Lo champagne del tè, il Darjeeling, tra i più pregiati al mondo, come la tigre bengalese. Un altro simbolo dell' India a rischio estinzione. Le prime piantagioni di queste foglie preziose, adagiate sulle colline ai piedi dell' Himalaya, appena sopra il «collo del pollo» - lo stretto corridoio schiacciato tra Nepal e Bangladesh - risalgono a metà del 1800, eredità degli inglesi. Ma per la prima volta in 156 anni il Darjeeling tea scomparirà dal mercato mondiale all' ingrosso: già dalla prossima settimana sarà assente sia dalle aste sia dalle vendite private, riferisce il Times of India.

 

Un evento che, si prevede, avrà ripercussioni anche in Occidente: a rifornirsi di queste miscele rinomate sono marchi internazionali come Twinings e Tetley, la compagnia britannica acquistata dal colosso indiano Tata. Nei prossimi giorni saranno venduti gli ultimi lotti: l' asta numero 32, quella di metà agosto, dovrebbe essere l' ultima, rispetto alle consuete 42 che si svolgono ogni anno. In questo distretto del Bengala Occidentale, da gennaio sono stati prodotti soltanto 2,5 milioni di tonnellate di tè, contro gli 8,5 milioni del 2016. A mettere in ginocchio i raccolti è uno sciopero generale che procede da due mesi.

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Una mobilitazione indetta in nome della liberazione dei Gurkha, l' etnia locale nepalese, in risposta alla decisione della governatrice, Mamata Banerjee, di rendere la lingua bengalese una materia di studio obbligatoria in tutta la regione. La mossa aveva scatenato proteste anche violente, con morti e feriti negli scontri con le forze dell' ordine. Per sedare gli animi non è bastato il dietrofront della governatrice: ormai l' antica aspirazione indipendentista era stata riaccesa, il desiderio di dar vita a un nuovo Stato, il «Gorkhaland», ridestato: negli anni Ottanta per la causa persero la vita migliaia di persone in sanguinose rivolte.

 

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Ora a rischiare di morire è il Darjeeling tea. Binod Bansal, ex direttore dell' Associazione indiana di esportatori di tè, teme che, di questo passo, il marchio finirà per perdere i suoi mercati di esportazione (a beneficio di quello dei «vicini» nepalesi). Cosa che non spiacerebbe ai molti Gurkha: l' idea di un «Grande Nepal» è sempre viva tra i nazionalisti della regione che vorrebbero veder restituita la propria terra al Paese d' origine. La città di Darjeeling fu ceduta da Katmandu alla Compagnia delle Indie britanniche nel 1815 ma è rimasta il punto di incontro di quanti parlano nepalese in questa terra di frontiera.

 

Ed è proprio la lingua nepalese il motore del movimento che si batte per la creazione di un nuovo Stato indiano. Un movimento reso forte anche dai numeri: sono un milione i nepalesi che vivono nel Bengala occidentale, più numerosi che in qualsiasi altro Stato indiano. Durante il dominio britannico è in questa regione, nelle piantagioni di tè, che trovavano lavoro la maggior parte degli immigrati nepalesi. Ed è nel distretto del Darjeeling - oltre che nel Sikkim - che la promozione della lingua e della letteratura nepalese si è concentrata.

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È qui che nel 1970 nacque quel movimento di intellettuali che lottò per l' inserimento del nepalese tra gli idiomi ufficiali, obiettivo raggiunto nel 1992. Tanto basta per capire la mobilitazione a oltranza innescata dall' iniziativa della governatrice. Il Gorkha Janmukti Morcha (Gjm), partito indipendentista che guida la lotta per il «Gorkhaland», ha anche inviato un ultimatum al Bjp del premier Narendra Modi (del quale è alleato) perché faccia «passi concreti» contro il governo di Calcutta. Il temine è l' 8 agosto: poi il Gjm minaccia di «intensificare e allargare la protesta». Trema il presidente della Darjeeling Tea Association, Binod Mohan, che per salvare questo tè dall' estinzione invoca un progetto di salvaguardia simile a quello messo in campo per la tigre.

KATHMANDU IN NEPAL KATHMANDU IN NEPAL

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