bataclan mattanza 2

CON UNA LETTERA ANONIMA, LE TESTE DI CUOIO RIVELANO LE FALLE NELLA SICUREZZA LA SERA DELL’ASSALTO AL BATACLAN: “NON CI HANNO MAI CHIAMATO A SFERRARE L’ASSALTO” - NEL MIRINO C’E’ IL CAPO DEL CORPO, HUBERT BONNEAU, CHE SECONDO I SOTTOPOSTI SI SAREBBE “NASCOSTO DIETRO A COMPETENZE TERRITORIALI”

Anais Ginori per “La Repubblica”

 

BATACLANBATACLAN

«Eravamo pronti a sferrare l' assalto, ma il colonnello attendeva saggiamente di essere chiamato». Le polemiche sulle falle nella sicurezza che hanno portato all' orrore del 13 novembre perseguitano la coscienza della Francia. Questa volta però l' accusa non viene dai parenti delle vittime ma dall' interno dello Stato. Nei reparti speciali del glorioso Gign, Gruppo d' intervento della gendarmeria nazionale, fondato nel 1974 cova la rabbia. Con una lettera anonima, rivelata ieri dal Canard Enchaîné, le teste di cuoio della gendarmeria hanno denunciato l' umiliazione subita durante gli attentati parigini e l' assedio al Bataclan, nei quali sono morte 130 persone.

 

un sopravvissuto attacco isisun sopravvissuto attacco isis

L'unità di élite è stata esclusa da qualsiasi operazione. Nel mirino c' è il capo del Gign, il colonnello Hubert Bonneau, che secondo i suoi sottoposti si è «nascosto dietro a competenze territoriali». Per tradizione, la gendarmeria interviene in piccole, medie città e in zone rurali, mentre la polizia nelle metropoli. «La sera del 13 novembre, il colonnello Bonneau ha semplicemente dimenticato di essere un gendarme. Ci vergogniamo di lui come di noi stessi», affermano gli autori della lettera che assomiglia a un ammutinamento.

una delle 129 vittime dell attaccouna delle 129 vittime dell attacco

 

Per capire la clamorosa protesta delle teste di cuoio che hanno condotto tante operazioni, tra cui quella del gennaio 2015 in cui sono stati uccisi i fratelli Kouachi, bisogna ripercorrere il film di quella notte. Gli uomini del Gign vengono allertati solo alle 22.26, ovvero un' ora dopo le esplosioni allo Stade de France e le sparatorie nei bistrot. Il comandante del Gign prova diverse volte a chiamare i capi della Raid e del Bri, le unità d' élite della polizia nazionale e della polizia giudiziaria di Parigi, per sapere come coordinarsi. Nessuno risponde. Il Gign riceve l' ordine di posizionare i suoi incursori addestrati ad ogni evenienza, da attacchi chimici e nucleari al dirottamento di aerei, in una caserma vicino place de la Bastille. Alle 23.06, 45 militari sono già sul posto. Aspetteranno per altre 3 ore, senza essere chiamati.

polizia al bataclan polizia al bataclan

 

Cosa sarebbe accaduto se il Gign fosse stato mobilitato? Forse l' intervento dell' unità di élite della gendarmeria avrebbe permesso di neutralizzare prima i terroristi, dato l' elevato standard di addestramento, spesso ispirato a quello del Gis, il nucleo speciale dei carabinieri. Di certo ha pesato la rivalità storica tra militari e poliziotti, anche se i gendarmi sono passati sotto al comando degli Interni da qualche anno. I primi a muoversi la sera del 13 novembre sono le Brigate di ricerca e intervento, Bri, arrivate alle 22.20, 40 minuti dopo l' ingresso dei terroristi nel teatro, seguito alle 22.48 dai rinforzi del "Raid".

 

morti e feriti al cafe bonne bieremorti e feriti al cafe bonne biere

Paradossalmente non sono state le forze speciali a fermare la strage del Bataclan, ma un poliziotto di quartiere. Il primo ad arrivare, alle 21.57, e a sparare su uno dei terroristi uccidendolo. È allora che gli altri due terroristi smettono di sparare sul pubblico e sono costretti a rifugiarsi in galleria. Secondo la commissione parlamentare di inchiesta sugli attentati, la mancata chiamata del Gign non è stata un grave errore.

 

ASSEDIO AL BATACLAN 721ASSEDIO AL BATACLAN 721EVACUAZIONE DAL BATACLAN  91EVACUAZIONE DAL BATACLAN 91poliziotti prima dell irruzione al bataclanpoliziotti prima dell irruzione al bataclan

Al Bataclan, sottolineano i relatori, c' erano già due reparti diversi. E il Gign era stato tenuto libero in caso di un altro attacco che non era da escludere. La commissione parlamentare ha anche auspicato una "fusione" tra i tre gruppi d' élite. Finora il ministero dell' Interno ha varato solo un nuovo "schema di intervento" con la creazione di forse semi-speciali con una migliore distribuzione sul territorio.

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…