TRAGEDIE DI CUI L’OCCIDENTE SE NE FOTTE – IN MYANMAR OLTRE 100 MILA PERSONE SONO STATE UCCISE DALL'INIZIO DELLA GUERRA CIVILE SCOPPIATA DOPO IL GOLPE DI CINQUE ANNI FA – LA STIMA È DELL’ONG AMERICANA “ACLED”, CHE REGISTRA GLI SCONTRI RIPORTATI DAI MEDIA, IN ASSENZA DI BILANCI UFFICIALI – LE MANIFESTAZIONI ANTI-GOLPE SONO STATE REPRESSE DALLE FORZE DI SICUREZZA, MA GLI ATTIVISTI PRO-DEMOCRAZIA HANNO LASCIATO LE CITTÀ PER COMBATTERE LA GIUNTA AL FIANCO DI MOVIMENTI ARMATI…
(Adnkronos/Afp) - Gli scontri in Myanmar hanno causato un totale di 100.114 morti, dopo che cinque anni fa l'esercito ha posto fine a un decennio di esperienza democratica nel paese del Sud-Est asiatico, rovesciando il governo eletto di Aung San Suu Kyi e arrestando il premio Nobel per la pace.
Lo rende noto l'ong americana Acled (Armed Conflict Location and Event Data), che registra gli incidenti riportati dai media. Le manifestazioni anti-golpe sono state represse dalle forze di sicurezza, ma gli attivisti pro-democrazia hanno lasciato le città per combattere la giunta al fianco di movimenti armati composti da minoranze etniche a lungo ostili al potere centrale.
Non esiste un bilancio ufficiale e le stime variano ampiamente, ma gli analisti considerano questo conflitto come il più letale in corso attualmente in Asia.
GUERRA CIVILE IN MYANMAR
GUERRA CIVILE IN MYANMAR

