anna nasobina - vadim ermolaev

BOMBE, SPIE E MISTERI NEL PRINCIPATO: LA TRUFFA DEI CALL CENTER O I SERVIZI DI KIEV DIETRO L’ATTENTATO DI MONACO ALL’OLIGARCA 58ENNE DI ORIGINE UCRAINA VADIM ERMOLAEV (RIMASTO FERITO INSIEME NON ALLA MOGLIE MA ALLA COMPAGNA ANNA NASOBINA, 46 ANNI, AVVOCATA) - INTERROGATO IL FIGLIO DEL MAGNATE UCRAINO ARTUR, PROTAGONISTA DELLA TRUFFA DEI CALL CENTER VALUTATA INTORNO AI 100 MILIONI DI DOLLARI, PER LA QUALE È STATO ARRESTATO A CIPRO A FINE 2025. SI IPOTIZZA UN POSSIBILE REGOLAMENTO DI CONTI, MAGARI LEGATO ANCHE ALLA BANCA ESTONE VERSOBANK DI PROPRIETÀ DEGLI ERMOLAEV. UN’ALTRA PISTA INDICA UN COINVOLGIMENTO DEI SERVIZI SEGRETI UCRAINI, CHE POTREBBERO AVERE DECISO DI PUNIRE ERMOLAEV PER GLI AFFARI CON LA RUSSIA LANCIANDO UN SEGNALE ANCHE AGLI ALTRI OLIGARCHI ESILIATI IN COSTA AZZURRA - IL SOSPETTATO È UN UOMO CON UN CAPPELLO NERO. L'ALLERTA SI È ESTESA ANCHE VERSO L'ITALIA. TRA GLI OBIETTIVI SENSIBILI C'È...

1 - MONACO, DUE LE PISTE: LA TRUFFA DEI CALL CENTER E I SERVIZI DELL'UCRAINA 

Estratto dell'articolo di Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera” 

 

anna nasobina 6

Una persona è stata fermata ieri — ma rilasciata dopo poche ore — nell’ambito dell’inchiesta per l’attentato di lunedì sera nel Principato di Monaco. Il procuratore Stéphane Thibault dice che «le indagini continuano con l’appoggio delle autorità francesi», ma non offre altri elementi per capire che direzione stiano prendendo.

 

Thibault non conferma ufficialmente neppure l’identità delle tre persone gravemente ferite dalla bomba scoppiata lunedì davanti alla palazzina dell’oligarca 58enne di origine ucraina, Vadim Ermolaev, probabile bersaglio dell’attentato.

 

Ermolaev è rimasto ustionato nell’esplosione e ferito da pallini di piombo, ma sembra ormai fuori pericolo, mentre la donna che era con lui, e che avrebbe cercato di proteggere con il corpo il figlio tredicenne della coppia, ha avuto le gambe amputate e lotta ancora tra la vita e la morte. Si tratterebbe non della moglie Anna Ermolaev, che ha precisato ai media ucraini di non essere a Monaco con il marito, ma della compagna Anna Nasobina, 46 anni, avvocata.

Vadim ermolaev

 

Originaria di Dnipro come Ermolaev, Anna Nasobina vive parte dell’anno a Londra dove dirige dal 2023 la società Wycombe Square Investments.

 

Ma è più nota per l’attività mondana svolta in seno all’Éclectique Club che ha fondato qualche anno fa per organizzare eventi legati alla letteratura e alle arti, invitando personalità della diaspora russa a Londra vicine al presidente russo Vladimir Putin.

 

Con la moglie Anna, Ermolaev ha quattro figli tra i quali Artur, protagonista della truffa dei call center valutata intorno ai 100 milioni di dollari, per la quale è stato arrestato a Cipro a fine 2025 e poi processato e condannato in Estonia, ottenendo la sospensione della pena e la libertà in cambio di 8,5 milioni di dollari.

 

Le truffe telefoniche (da operazioni finanziarie a consulenze legali per i divorzi) sono considerate un affare di famiglia, nel quale anche il padre Vadim è coinvolto, e una pista degli investigatori è un possibile regolamento di conti, magari legato anche alla banca estone Versobank di proprietà degli Ermolaev.

 

anna nasobina 3

Un’altra pista indica un coinvolgimento dei servizi segreti ucraini, che potrebbero avere deciso di punire Ermolaev e la compagna Anna Nasobina per gli affari con la Russia e la vicinanza con il Cremlino,

 

lanciando un segnale anche agli altri oligarchi esiliati in Costa Azzurra (nel maggio 2025 l’ex uomo politico ucraino Andrii Portnov, legato all’ex presidente filo-russo Viktor Ianoukovitch, è stato assassinato a Madrid, ndr ).

 

(…) Continua la caccia all’uomo con il cappello nero che è stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza mentre lasciava lo zaino con la bomba davanti alla casa di Ermolaev. 

Più passano le ore e più aumentano le possibilità che il sospetto sia riuscito a fare perdere definitivamente le proprie tracce. 

 

2 - MONTECARLO, ATTENTATORE IN FUGA ALLERTA ESTESA ANCHE ALL’ITALIA 

Estratto dell'articolo di Anais Ginori per “la Repubblica” 

(…)

Il Principato ha fretta di chiudere il caso. Per il secondo giorno consecutivo gli inquirenti, appoggiati dalla gendarmeria francese, hanno continuato la caccia all'uomo che lunedì sera ha depositato un pacco-bomba nell'atrio della palazzina dove viveva Ermolaev con la sua famiglia.

 

Vadim Ermolaev

Ermolaev, 58 anni, è ancora in condizioni gravi, ma non sarebbe più in pericolo di vita. Anche il figlio, ricoverato all'ospedale pediatrico di Nizza, è in miglioramento ed è stato interrogato. La donna resta invece in prognosi riservata dopo aver subito l'amputazione delle gambe.

 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo aver lasciato il pacco nell'atrio dell'edificio tra boulevard d'Italie e rue du Révérend Père Louis Frolla, l'attentatore si sarebbe allontanato a piedi verso Beausoleil,

 

la città francese che comincia appena oltre il confine del Principato. Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di ricostruire il suo passaggio e di fissare alcuni dettagli nel suo aspetto. Ieri mattina una persona di nazionalità straniera era stata fermata ma poi liberata all'inizio del pomeriggio, ha indicato il procuratore generale Stéphane Thibault.

anna nasobina 4

 

L'inchiesta, ha aggiunto, «prosegue molto attivamente, con il sostegno delle autorità francesi». La procura monegasca continua a procedere per tentato assassinio, senza il movente di terrorismo nonostante le modalità dell'attacco e il profilo della vittima,

 

inserito nella lista nera del presidente Volodymyr Zelensky per una serie di attività con i russi. 

Kiev e Mosca si rimpallano la responsabilità di aver organizzato l'agguato e solo l'identikit dell'attentatore potrebbe forse aiutare a fare chiarezza.

 

L'allerta si è estesa anche verso l'Italia. Tra gli obiettivi sensibili c'è uno yacht ormeggiato nel porto di Cala del Forte, a Ventimiglia, che risulterebbe intestato a una società riconducibile a Ermolaev. Nel parcheggio del porto sarebbero presenti anche alcune auto di lusso nella disponibilità dell'imprenditore ucraino. Gli investigatori non escludono che l'attentatore, dopo aver superato a piedi la frontiera tra Monaco e Beausoleil, abbia proseguito lungo la Riviera fino all'Italia.

 

Secondo alcune fonti monegasche, l'uomo sarebbe invece già stato individuato e le autorità starebbero mantenendo il segreto per non compromettere l'inchiesta. Era accaduto in parte anche durante l'affaire Hélène Pastor, la miliardaria monegasca uccisa a Nizza, quando gli investigatori erano risaliti rapidamente agli esecutori e poi alla pista familiare, ma per giorni avevano custodito le informazioni decisive senza renderle pubbliche. 

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