ice donald trump

TRUMP PAGA DAZIO ALLA BASE MAGA E LASCIA MANO LIBERA ALLE SQUADRACCE DELL’ICE – DALL’INVERNO SCORSO, IL CORPO PARAMILITARE HA SILENZIOSAMENTE CAMBIATO TATTICHE, METTENDO DA PARTE LE OPERAZIONI-SPETTACOLO: SPAZIO AD AGENTI IN BORGHESE (SENZA BODYCAM) E BLOCCHI STRADALI E INSEGUIMENTI PER I BLITZ ANTI-IMMIGRAZIONE. IL RISULTATO: TRE MORTI IN UNA SETTIMANA. – MA L’AMMINISTRAZIONE TRUMP CONSIDERA IL COSTO POLITICO DEI MORTI “ACCETTABILE” IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM

Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

donald trump cena corrispondenti casa bianca

Sui raid anti immigrazione, all’inizio dell’estate l’amministrazione Trump ha smesso di cercare visibilità e ha scelto la velocità. Dopo le operazioni-spettacolo e le invasioni militarizzate dell’inverno scorso a Chicago e Minneapolis, che avevano prodotto un contraccolpo politico difficile da gestire anche per un’amministrazione abituata a governare oltre ogni soglia del pericolo, l’Ice, il corpo mascherato del dipartimento di Sicurezza nazionale, ha silenziosamente cambiato tattica.

 

Dalle discese minacciose in favore di telecamera di corpi paramilitari in mimetica si è passati all’aumento dei blocchi stradali, degli inseguimenti e all’inserimento di più agenti in borghese senza bodycam. Il risultato è una sequenza di morti che nessuna Casa Bianca precedente avrebbe potuto liquidare come incidenti isolati. […] 

 

agenti ice arrestano phu nguyen

Tre morti in una settimana, che portano ad almeno dieci il numero di persone uccise durante le operazioni dell’Ice dall'inizio della campagna di cattura, rimpatrio ed espulsione di massa di clandestini.

 

In risposta alle proteste in tutto il paese, il dipartimento della Sicurezza nazionale ha sospeso per un giorno i controlli stradali sui veicoli. Trump lo ha smentito pubblicamente, scrivendo sui social che l’agenzia non rinuncerà a «uno degli strumenti più importanti ed efficaci» contro il crimine. Una strategia Il governo non ha alcuna intenzione di correggere la rotta. […]

 

 

MAINE - AGENTI ICE UCCIDONO PERSONA DURANTE UN CONTROLLO

Le inchieste disciplinari, quando vengono disposte, si concludono mesi dopo senza conseguenze. È un modello già collaudato durante l’operazione di gennaio a Minneapolis e corrisponde a una scelta politica precisa. Trump, che un po’ ironicamente e un po’ no alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca ha dichiarato di volersi ricandidare nel 2028 nonostante la legge glielo impedisca, vuole mostrare al popolo Maga che nessuna pressione può rallentare la più grande operazione di espulsione della storia americana, come la definisce la stessa Casa Bianca.

 

Il governo colombiano ha protestato con toni durissimi dopo la morte del proprio cittadino nel Maine, mentre il Messico ha chiesto alle Nazioni Unite di indagare sulla morte di diciassette suoi cittadini nel corso di operazioni dell’Ice o nei centri di detenzione.

 

UOMO UCCISO DAGLI AGENTI DELL ICE A BIDDEFORD, MAINE

Nessuna di queste pressioni ha prodotto un cambio di direzione. Al contrario: gli arresti nel solo Stato del Maine sono più che quadruplicati da inizio giugno, arrivando a circa 70 al giorno.

 

[…] Le proteste di piazza, comprese quelle oceaniche viste in Minnesota a gennaio, non hanno intaccato i sondaggi sulla sicurezza dei confini, e questo basta all’amministrazione per considerare il costo politico dei morti accettabile rispetto al beneficio elettorale per una base che chiede la linea dura.

 

Secondo un rapporto pubblicato a fine giugno da Human Rights Watch e Physicians for Human Rights, tra il 20 gennaio 2025 e il 4 giugno 2026 sono morte 52 persone in custodia nei centri di detenzione dell’Ice, con un tasso di mortalità più che raddoppiato rispetto all’inizio del mandato e quasi quattro volte superiore a quello dell’amministrazione Biden.

 

agente ice

Sette persone si sono tolte la vita in detenzione nei primi dodici mesi, contro un solo caso registrato nel 2024. La popolazione detenuta ha toccato il record di oltre 71mila persone a gennaio 2026, contro le 39mila ereditate dall’amministrazione precedente, un aumento di oltre il 70 per cento.

 

Tre quarti dei detenuti entrati nei centri Ice nel 2025 non avevano alcuna condanna penale, se non per violazioni amministrative legate all’immigrazione, dato che smentisce la storia degli «worst of the worst» su cui Trump batte senza sosta.

 

Sul fronte degli arresti, la tendenza è ancora più netta. Secondo il Deportation Data Project, gli arresti dell’Ice sono più che quadruplicati rispetto alla seconda metà dell’era Biden, e gli arresti compiuti nei luoghi pubblici sono aumentati di undici volte.

 

AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

I dati più recenti sulle espulsioni parlano di 356mila rimozioni dall’inizio dell’anno fiscale in corso, circa 1.255 al giorno. A questo ritmo il 2026 stabilirebbe un nuovo record. […]

ice arresta bambini a minneapolis donald trump cena corrispondenti casa biancaAGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

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