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TRUMPONE CI HA PRESO GUSTO: “ORA LAVORERÒ CON L’IRAN. TEHERAN VUOLE LAVORARE ALLA PACE” – IL TYCOON GONGOLA PER L’INTESA TRA ISRAELE E HAMAS: “GAZA SARÀ RICOSTRUITA E I PAESI ARABI PARTECIPERANNO. PENSO SARÀ UNA PACE DUREVOLE, GLI OSTAGGI SARANNO RILASCIATI LUNEDÌ O MARTEDÌ” – I RETROSCENA DELLA TRATTATIVA RIVELATI DAL GIORNALISTA ISREALIANO GERSHON BASKIN: “SONO STATO IN CONTATTO CON OTTO LEADER DI HAMAS, STEVE WITKOFF MI DICEVA DI…”

TRUMP, ORA LAVORERO' CON TEHERAN

IL TWEET DI BENJAMIN NETANYAHU - NOBEL PER LA PACE A DONALD TRUMP

(ANSA) -  Lavorero' con l'Iran: lo ha detto Donald Trump presiedendo una riunione di governo alla Casa Bianca.

 

"Teheran vuole lavorare alla pace", ha aggiunto, sostenendo che l'attacco all'Iran é stato importante per raggiungere l'accordo su Gaza. Trump ha dichiarato che vorrebbe vedere gli iraniani in grado di ricostruire il loro Paese, aggiungendo che anche Teheran ha riconosciuto di essere a favore del cessate il fuoco tra Israele e Hamas e dell'accordo sugli ostaggi.

 

TRUMP, I PAESI ARABI PARTECIPERANNO A RICOSTRUZIONE GAZA

(ANSA) - "Gaza sarà ricostruita". Lo ha detto Donald Trump affermando di credere che i paesi arabi ricchi "si faranno" avanti con finanziamenti per la ricostruzione.

 

MO: TRUMP, 'CERCHERO' DI ANDARE IN EGITTO PER FIRMA ACCORDO'

 (Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald TRUMP ha detto che "cercherà di fare un viaggio" in Egitto per partecipare alla firma ufficiale dell'accordo di pace tra Hamas e Israele. Durante un colloquio telefonico il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi lo aveva invitato in Egitto per partecipare alla cerimonia.

 

JARED KUSHNER E STEVE WITKOFF AL CAIRO DA AL SISI

TRUMP, FERMATA GUERRA A GAZA, PENSO SARA' PACE DUREVOLE

(ANSA) - "Abbiamo messo fine alla Guerra a Gaza, penso sara' una pace durevole": lo ha detto Donald Trump presiedendo una riunione di governo alla Casa Bianca.

 

TRUMP, OSTAGGI A GAZA LIBERATI LUNEDÌ O MARTEDÌ

(ANSA) - "Gli ostaggi a Gaza saranno rilasciati lunedi' o mertedi'"; lo ha detto Donald Trump presiedendo una riunione di governo alla Casa Bianca.  

 

"I MESSAGGI NOTTURNI CON WITKOFF E I CONTATTI CON 8 LEADER DI HAMAS”. I RETROSCENA DELLA TRATTATIVA

Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per www.repubblica.it

 

“Negli ultimi mesi sono stato in contatto diretto con otto leader di Hamas, con tre di loro abbiamo avuto lunghe discussioni. Witkoff mi diceva di intercedere con loro per convincerli della serietà delle intenzioni americane”.

 

MILIZIANO DI HAMAS CON FELPA BOSS

Questo è solo uno dei retroscena sulla trattativa di Sharm el-Sheikh rivelati da Gershon Baskin, il 69enne giornalista israeliano famoso per aver negoziato con Hamas, tra il 2006 e il 2011, la liberazione del soldato Gilat Shalit. Il suo ruolo dopo il 7 Ottobre è sempre stato sfumato, non è mai stato chiaro quanto fosse effettivamente dentro ai colloqui per i cessate il fuoco. Stando a quanto scrive oggi su WhatsApp era dentro tanto.

 

[…] Baskin sostiene che lo stesso accordo firmato a Sharm el-Sheikh, negli stessi termini, poteva essere siglato già nel settembre 2024. “Era la proposta nota come ‘l’accordo delle tre settimane’, l’ho ricevuta per iscritto e con un messaggio vocale sia in arabo che in inglese”, racconta Baskin. “Ma in quel momento la risposta dei negoziatori israeliani fu che il primo ministro non era d’accordo a terminare la guerra. La proposta arrivò sulla scrivania del presidente Biden, ma il suo incaricato, Bret McGurk, si rifiutò di sostituirla col pessimo accordo che stava negoziando”.

 

festeggiamenti a gaza per l accordo tra israele e hamas 6

[…] Riferisce di un incontro con Ronen Bar, allora capo dello Shin Bet prima che Netanyahu ne pretendesse la rimozione, avvenuto il 26 dicembre 2024, tre settimane prima dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca. “Mi venne chiesto di non utilizzare i miei canali riservati perché, mi disse, tra tre settimane ci sarebbe stato un accordo per il cessate il fuoco”, spiega Baskin.

 

“Da allora il mio principale sforzo è stato quello di comunicare con Steve Witkoff e trovare un modo per creare un canale informale tra la parte americana e Hamas, sapendo che la negoziazione non doveva per forza passare dalla parte israeliana. Israele avrebbe accettato qualunque cosa Trump avesse imposto”.

 

festeggiamenti a gaza per l accordo tra israele e hamas 7

Baskin ha l’occasione di agganciare l’inviato speciale del presidente americano a una conferenza sui Bitcoin ad Abu Dhabi, nel dicembre 2024. “Andai lì insieme a Samer Sinijlawi (attivista palestinese di Fatah, ndr), riuscimmo a parlargli, a scambiarci i biglietti da visita e a dargli un articolo che io e Samer avevamo scritto”.

 

[…]  Il negoziatore di Shalit dice di aver lavorato, dal giorno dell’attacco di Doha fino al 19 settembre, per convincere Hamas che gli Stati uniti erano affidabili. “Il 19 settembre, a tarda sera, Witkoff mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Abbiamo un piano’. Avemmo una lunga conversazione e quanto mi spiegò mi sembrava una buona idea. Gli ho dato alcuni suggerimenti su come convincere Hamas. Mi chiese ancora di intercedere con la leadership di Hamas sulla serietà delle azioni di Trump”.

donald trump - nobel per la pace - vignetta by osho

 

Il retroscena di Baskin si ferma qui, perché poi la scena si è spostata a Sharm el-Sheikh e lui non era presente. Sostiene che le delegazioni di Hamas e di Israele, “per la prima volta nella storia”, si siano sedute nella stessa stanza, una di fronte all’altra, ma un funzionario israeliano che era a Sharm el-Sheikh al Times of Israel smentisce la circostanza. “Sono le immagini della tv egiziana ad aver tratto molti in inganno”, dice la fonte

 

“Non so cosa è stato deciso lì e cosa è ancora da decidere”, scrive Baskin. “La cosa più importante è la dichiarazione di entrambe le parti che la guerra è finita e non riprenderà. Trump merita il Nobel per la pace”.

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