"STO PENSANDO DI PORTARMI UNO SCHIAVO, QUI CE NE SONO MOLTI" - UN TURISTA ARGENTINO DI 63 ANNI È STATO ARRESTATO NELLO STATO BRASILIANO DI MINAS GERAIS CON L'ACCUSA DI RAZZISMO DOPO AVER FOTOGRAFATO UN BAMBINO NERO DI SETTE ANNI E AVER INVIATO MESSAGGI E FOTO VIA WHATSAPP IN CUI SCRIVEVA DI VOLERLO "PORTARE VIA COME SCHIAVO" – L’EPISODIO E’ AVVENUTO SU UN TRENO TURISTICO: L’UOMO È STATO DENUNCIATO DAI FAMILIARI DEL MINORE E DA ALTRI PASSEGGERI - DAL 2023 LA LEGISLAZIONE BRASILIANA EQUIPARA L'INGIURIA RAZZIALE AL REATO DI RAZZISMO, PUNIBILE CON PENE FINO A CINQUE ANNI DI CARCERE…
BRASILE, TURISTA ARRESTATO PER FRASI RAZZISTE SU UN BIMBO
'Vorrei portarmelo via come schiavo', choc su un treno di Minas Gerais
(ANSA) - TIRADENTES, 27 MAG - Un turista argentino di 63 anni è stato arrestato nello Stato brasiliano di Minas Gerais con l'accusa di razzismo dopo aver fotografato un bambino nero di sette anni e aver inviato messaggi in cui scriveva di volerlo "portare via come schiavo".
L'episodio è avvenuto su un treno turistico tra São João del Rei e Tiradentes ed è stato denunciato da passeggeri e familiari del minore. Secondo la polizia, l'uomo avrebbe condiviso via WhatsApp fotografie del bambino accompagnate da frasi come "Sto pensando di portarmi uno schiavo, qui ce ne sono molti".
I passeggeri del convoglio hanno fermato il turista fino all'arrivo della Polizia militare, che lo ha arrestato in flagranza. Ora si trova in custodia cautelare nel carcere di São João del Rei. Il caso si aggiunge ad altri recenti episodi di razzismo che hanno coinvolto cittadini stranieri in Brasile. Dal 2023 la legislazione brasiliana equipara l'ingiuria razziale al reato di razzismo, punibile con pene fino a cinque anni di carcere e senza possibilità di prescrizione o semplice pagamento di cauzione.
