vieste cortina dampezzo

TURISTI, BENVENUTI IN ITALIA – SICCITÀ, INCENDI, FUNIVIE CHE CROLLANO: NELLE ULTIME ORE IN QUESTO DISGRAZIATO PAESE STA SUCCEDENDO DI TUTTO – A VIESTE UN ENORME ROGO STA DEVASTANDO UN BOSCO NEI PRESSI DI UN VILLAGGIO TURISTICO: CI SONO MILLE PERSONE IN FUGA – A CORTINA SI SGANCIA LA FUNIVIA IN TOFANA: PANICO PER UNA TRENTINA DI PASSEGGERI - IERI LA MINISTRA SANTANCHÈ HA DETTO CHE IL TURISMO VALE TRA IL 10 E IL 13% DEL PIL. SE CONTINUA COSÌ, TRA POCO SARÀ ZERO…

FUNIVIA SI SGANCIA A CORTINA D'AMPEZZO

 

 

daniela santanche

SANTANCHÈ, TURISMO VALE TRA IL 10 E IL 13% DEL PIL

(ANSA) - ''Avviso ai naviganti. Il turismo vale tra il 10 e il 13% del Pil e nel 2024 è il settore cresciuto di più''. Lo scrive su X la ministra Daniela Santanchè commentando lo studio McKinsey pubblicato da Il Sole 24 ore.

 

 

VASTO INCENDIO NEL BOSCO DI BAIA SAN FELICE SUL GARGANO: PIÙ DI 1.000 TURISTI IN FUGA

Estratto da www.rainews.it

 

funivia si sgancia a cortina dampezzo 3

Un vasto incendio è scoppiato alle prime luci dell'alba di oggi nel bosco adiacente Baia San Felice a Vieste, nel Foggiano. Sul posto, da alcune ore, stanno operando squadre dei vigili del fuoco, uomini dell'Arif e volontari della protezione civile. A causa del forte vento e della difficoltà di intervenire via terra è stato chiesto l'intervento di un Canadair.

 

A causa dell'incendio è stato chiuso un tratto della strada provinciale 53, la litoranea che collega Mattinata a Vieste. Il centro garganico puo' essere comunque raggiunto attraverso la strada interna, detta della Montagna.

 

A preoccupare anche la situazione di una struttura turistica della zona. Sono circa un migliaio i turisti ospiti del villaggio Baia dei Campi, a Vieste nel Foggiano, che stanno lasciando la struttura turistica minacciata da un grosso incendio scoppiato questa mattina nei boschi di Baia San Felice. Il forte vento, infatti, sta spingendo le fiamme minacciando il villaggio. I turisti che sono stati evacuati saranno ospitati in altre due strutture turistiche e una parte in una palestra scolastica che è stata allestita a Vieste dal Comune. […]

 

incendio a vieste 4

CORTINA, SI SGANCIA LA FUNIVIA IN TOFANA: TERRORE PER 30 PASSEGGERI IN CABINA

Estratto dell’articolo di Federico Garau per www.ilgiornale.it

 

Si sono vissuti attimi di panico a bordo di una cabina della funivia "Freccia del Cielo" sulle Tofane, proprio sopra Cortina d'Ampezzo, con 30 passeggeri rimasti sospesi nel vuoto per oltre tre ore dopo un improvviso scivolamento dovuto presumibilmente a un guasto elettronico.

 

incendio a vieste 3

[…] il mezzo avrebbe avuto un problema alla stazione di partenza, sganciandosi e provocando un effetto di scivolamento repentino verso il basso che ha scatenato il panico tra i turisti: per loro fortuna il freno di emergenza è entrato prontamente in funzione in modo corretto, anche se prima di poter tornare a terra i presenti hanno dovuto attendere oltre 3 ore.

 

I fatti […] si sono verificati nel pomeriggio della scorsa domenica 21 luglio. Sono all'incirca le ore 16.00, quando in cabina salgono circa una trentina di turisti di ritorno da un'escursione in alta quota. Tutto sembra procedere per il meglio, fino a quando, poco dopo la partenza, il mezzo si sgancia in modo violento e repentino, causando un effetto di caduta libera. A bordo, in modo comprensibile, si scatena il panico: per fortuna il freno entra in funzione correttamente, anche se il suo azionamento provoca di conseguenza l'oscillazione della cabina.

funivia si sgancia a cortina dampezzo 4

 

Il dondolamento contribuisce a creare ancora più scompiglio tra i passeggeri: tanti riferiscono che si sono verificate vere e proprie scene di isteria […]

 

I tecnici della funivia entrano prontamente in azione e tentano di riportare la calma a bordo, spiegando la situazione e anticipando in che modo avrebbero operato per riportare tutti a terra sani e salvi. Le operazioni di discesa verso il basso riprendono con cautela, ma lungo il tragitto si verificano almeno altri due episodi di scivolamento che scatenano una recrudescenza del panico. A rendere il tutto ancora più complesso anche il maltempo che si è registrato in quota, con lo scoppio di un temporale che aveva causato il blocco dell'impianto proprio poche ore prima dell'episodio.

 

Sono state necessarie quasi tre ore e mezza per completare la procedure di recupero e far scendere i 30 passeggeri sul piazzale dello stadio del ghiaccio. […]

incendio a vieste 1funivia si sgancia a cortina dampezzo 1incendio a vieste 2

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...