manifesto con giorgia meloni e carlo nordio bruciato alla manifestazione per il no al referendum a roma

VIDEO! A ROMA, AL CORTEO DEI MOVIMENTI PER IL “NO” AL REFERENDUM E CONTRO GOVERNO E GUERRA, PROMOSSO DA POTERE AL POPOLO, ALCUNI MANIFESTANTI HANNO BRUCIATO CARTELLONI CON I VOLTI DI MELONI, NORDIO, NETANYAHU E TRUMP E ANCHE UNA BANDIERA DI ISRAELE – TRA GLI SLOGAN SCANDITI “VOTA NO, GIORGIA MELONI VATTENE”, “GIÙ LE MANI DALL'IRAN” E “CROSETTO TORNA A DUBAI” – SOLIDARIETÀ AI RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI: “ABBASSARE I TONI”

BANDIERA ISRAELIANA BRUCIATA ALLA MANIFESTAZIONE A ROMA IL 14 MARZO 2026

 

 

Estratto dell’articolo da www.lastampa.it

 

manifesto con Giorgia Meloni e Carlo Nordio bruciato alla manifestazione per il no al referendum a roma

Il corteo per il no al Referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo di Roma ha raggiunto piazza San Giovanni mentre la coda percorre ancora via Merulana. Secondo Potere al Popolo che ha promosso la manifestazione in piazza ci sarebbero circa 20mila persone.

 

Durante il corteo sono state strappate e poi date alle fiamme immagini che raffiguravano la premier mentre teneva al guinzaglio e con la museruola il ministro della Giustizia. Sopra la scritta: «No al vostro referendum». Mentre la seconda fotografia rappresentava la stretta di mano tra Meloni e Netanyahu con su scritto: «No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati».

 

bandiera israeliana bruciata alla manifestazione per il no al referendum a roma

Alla iniziativa di protesta promossa da Potere al Popolo, hanno aderito diverse realtà, dai collettivi studenteschi (come Osa e Cambiare Rotta) ai movimenti per la Palestina tra cui il Global Movement to Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e l'Usb.

 

Tra gli slogan scanditi dai manifestanti che si sono dati appuntamento a piazza della Repubblica «vota no, Giorgia Meloni vattene» ma anche «Giù le mani dall'Iran» e «Giù le mani da Cuba socialista» ma anche «Crosetto torna a Dubai».

 

Ad aprire il corteo lo striscione «No al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida» firmato dal «Comitato per il no sociale». A seguire lo striscione di Potere al Popolo con su scritto «Diciamo no all'Italia peggiore, no alla guerra, no al governo Meloni».

 

manifesto con Giorgia Meloni e Carlo Nordio bruciato alla manifestazione per il no al referendum a roma

Alcuni manifestanti mostrano manifesti con la foto della premier Meloni che stringe la mano del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, le foto di Bossi, Salvini e Santanchè con la scritta «diciamo no all'Italia peggiore». Tra le bandiere, oltre a quelle di Potere al Popolo, tante della Palestina ma anche quelle di Cuba, Venezuela e Iran e la bandiera della Pace.

 

Nel corso del corteo, alcuni manifestanti, all'inizio di via Cavour, hanno bruciato due cartelloni con la foto del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e l'immagine di una bandiera Usa. I ragazzi, nello stesso momento, hanno poi mostrato uno striscione con su scritto «Contro le aggressioni imperialiste, difendere Cuba socialista».

 

«Esprimo solidarietà al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per i gesti di odio e le immagini bruciate durante il corteo di oggi a Roma. Rivolgo il mio appello affinche' il confronto referendario possa svilupparsi nel merito delle questioni, senza esondare in atti che rischiano soltanto di avvelenare il clima e alimentare inutili tensioni». Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

 

manifestazione per il no al referendum a roma

«Esprimiamo la nostra solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio per quanto accaduto al corteo di Roma». Lo scrive l'Associazione nazionale magistrati, che, in una nota, sottolinea che «il nostro invito ad abbassare i toni nel corso di questa campagna referendaria è sempre valso e sempre varrà per chiunque e a prescindere dai propri orientamenti personali e collettivi».

 

«Pensare che bruciare le immagini di Nordio e Meloni sia un atto che contenga un qualche senso è quanto di più distante dal nostro modo di intendere questa campagna referendaria. Credo che la stanchezza per questo tipo di rivendicazioni sia oramai trasversale e collettiva. Solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio». Messaggio di solidarietà anche dal presidente del Comitato «Giusto dire No» Enrico Grosso. [...]

 

manifestazione per il no al referendum a romamanifestazione per il no al referendum a roma

 

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